{"id":160778,"date":"2021-12-19T10:17:57","date_gmt":"2021-12-19T09:17:57","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/il-turismo-non-decolla-vuote-6-camere-su-10-il-sud-soffre-di-piu\/"},"modified":"2023-01-16T17:45:23","modified_gmt":"2023-01-16T16:45:23","slug":"435256-il-turismo-non-decolla-vuote-6-camere-su-10-il-sud-soffre-di-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/435256-il-turismo-non-decolla-vuote-6-camere-su-10-il-sud-soffre-di-piu\/","title":{"rendered":"Il turismo non decolla, vuote 6 camere su 10. Il sud soffre di pi\u00f9"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Le criticit\u00e0 emerse nell&#8217;ultimo periodo, a partire<strong> dalla ripresa dei contagi<\/strong>, si fanno sentire sull&#8217;industria turistica italiana. E se per ora il fenomeno delle cancellazioni appare circoscritto, <strong>gli operatori segnalano un forte rallentamento delle nuove richieste di servizi,<\/strong> soprattutto dall&#8217;estero, tanto che, ad oggi, nel periodo delle festivit\u00e0 le strutture ricettive dovrebbero registrare un tasso di occupazione medio delle camere pari solo al 40%. \u00c8 quanto emerge dall&#8217;indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze, per conto di Assoturismo Confesercenti, su un campione di 1.332 imprenditori della ricettivit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Il sud in sofferenza<\/strong><\/p>\n<p>Il mezzogiorno soffre di pi\u00f9. L&#8217;occupazione media delle strutture del Nord Ovest \u00e8 stimata al 42,9%, mentre per il Nord Est si fermerebbe al 39,8%. Un certo dinamismo del mercato \u00e8 atteso anche per le strutture del Centro, per le quali si stima una saturazione media del 41,7%, a differenza delle strutture del Sud-Isole che invece soffrono di pi\u00f9 e resterebbero al 30,1% di camere occupate. &#8220;Dopo un&#8217;estate e un autunno positivi, l&#8217;<strong>inverno ha portato purtroppo una netta inversione di tendenza&#8221;,<\/strong> commenta Vittorio Messina, Presidente nazionale di Assoturismo Confesercenti. &#8220;La ripresa dei contagi in Europa, specie nei mercati tradizionalmente forti dell&#8217;Italia, ha avuto un impatto pesantissimo sulla domanda estera, cancellando circa un milione di pernottamenti. E l&#8217;ombra delle restrizioni sta rallentando anche la domanda italiana, nonostante il nostro Paese sia, allo stato attuale, una delle mete pi\u00f9 sicure del mondo&#8221;, Tra cancellazioni e rallentamento delle prenotazioni, conclude, <strong>&#8220;tutti i comparti, dalle agenzie di viaggio agli alberghi, dai servizi turistici alle guide, stanno tornando in sofferenza:<\/strong> sar\u00e0 necessario intervenire, rinnovando e prolungando i sostegni alle imprese e le tutele per i lavoratori.<\/p>\n<p>Complessivamente per le imprese del turismo le festivit\u00e0 natalizie 2021\/2022 <strong>saranno meno drammatiche delle precedenti,<\/strong> condizionate da restrizioni e lockdown di Capodanno, ma comunque deludenti rispetto alle attese iniziali. Nelle strutture ricettive italiane, secondo le stime,<strong> i pernottamenti saranno circa 14,6 milioni, contro i quasi 17 milioni che si registravano prima della pandemia<\/strong>. Un trend sostanzialmente analogo \u00e8 previsto per le strutture alberghiere ed extralberghiere, per le quali si stima un tasso di occupazione camere rispettivamente del 40,6% e del 39,4%. <strong>Gli andamenti, per\u00f2, sono fortemente differenziati per tipologia di destinazione ed area geografica<\/strong>. Va meglio in montagna dove i tassi di occupazione dovrebbero attestarsi al 60%, circa 20 punti sopra la media nazionale. Anche per<strong> le citt\u00e0 d&#8217;arte e per le aree termali i tassi di occupazione dovrebbero registrare valori al di sopra della media italiana,<\/strong> rispettivamente il 49,6% e il 46%. Relativamente bene i laghi, con una saturazione delle camere disponibili stimata al 40,6%.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Dopo un&#8217;estate e un autunno positivi, l&#8217;inverno ha portato una netta inversione di tendenza. 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