{"id":16078,"date":"2013-01-18T15:45:35","date_gmt":"2013-01-18T14:45:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16078"},"modified":"2023-01-17T13:14:11","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:11","slug":"5464-sila-la-neve-blocca-le-pista-da-sci-incredibile-ma-vero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5464-sila-la-neve-blocca-le-pista-da-sci-incredibile-ma-vero\/","title":{"rendered":"Sila: la neve blocca le pista da sci. Incredibile ma vero"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\"><strong>La Sila si blocca, per neve. Sembra davvero incredibile, ma \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;Altopiano Silano, territorio, potenzialmente ad alta vocazione turistica, \u00e8 rimasto paralizzato per la neve. O meglio sono rimaste paralizzate le piste da sci<\/strong><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CAMIGLIATELLO SILANO (CS) &#8211; A raccontare e denunciare l&#8217;inconveniente \u00e8 Domenico Bo\u00ec, maestro di sci calabrese che ha voluto raccontare l&#8217;accaduto, attraverso una lettera, pubblicata sul Corriere della Calabria, il settimanale, magistralmente diretto da Paolo Pollichieni. &#8220;Mercoled\u00ec mattina &#8211; inzia cos\u00ec il racconto di Bo\u00ec &#8211; maestri di sci, sciatori e snowboarder calabresi, tutto il corso maestri aspiranti di snowboard della regione Sicilia si sono resi disponibili per fare il lavoro che non era sicuramente di loro competenza, mentre chi di dovere manifestava poco interesse nel rimediare agli errori di tempi prevedibilissimi. Questa perturbazione era prevista da pi\u00f9 di una settimana e chi di dovere (credo sia il responsabile piste) poteva pensare di rimuovere le reti di sicurezza presenti sulla pista un paio di giorni fa, quando il bollettino neve diceva \u00abvalle 10 cm, monte 25 cm\u00bb. Beh, saremo giovani, ma non ci interessa pi\u00f9 sentire dire che le cose vanno cos\u00ec da noi, che siamo dei terroni e la montagna \u00e8 una cultura che non ci appartiene. Ci sono dei giovani professionisti che, nonostante abbiano avuto diverse esperienze fuori regione, continuano a vivere in questa terra e vorrebbero quantomeno garantita la possibilit\u00e0 di poter svolgere il proprio lavoro; non \u00e8 giusto che l\u2019incompetenza delle persone continui a sopra valere su chi da professionista della montagna chiede solo di svolgere il proprio mestiere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era &#8211; continua &#8211; il problema delle reti di sicurezza sommerse dalla nevicata giunta sull&#8217;Altopiano Silano nelle ultime ore, ma sicuramente stando chiusi in una baita le reti non si liberano da sole, n\u00e9 tanto meno si pu\u00f2 pensare che continui a nevicare e poi si vede. Allora che facciamo?! Aspettare che smetta di nevicare?! E magari per 3 giorni, per troppa neve, non assicurare l\u2019apertura degli impianti?! Questo discorso potrei ascoltarlo da un bagnino di uno stabilimento balneare! Capisco benissimo che i dipendenti non ricevono stipendi da mesi, ma sicuramente un ente apprezzerebbe il lavoro che svolgono i propri dipendenti piuttosto che venire a sapere che non \u00e8 stata pensata alcuna soluzione al fine di garantire il normale funzionamento di una stazione sciistica che, proprio per il nome che porta, non dovrebbe fermarsi davanti ad una nevicata, vista la stretta relazione che esiste tra la neve e lo sci. Insieme a chi liberava le reti sommerse dalla neve sulla pista c\u2019era solo un dipendente Arssa, mentre chi di dovere passava con il battipista lungo la pista, senza fresa (quindi direttamente con i cingolati del gatto), assicurando, cos\u00ec, una chiusura certa delle piste per impraticabilit\u00e0. Sono a conoscenza che gli impianti di Camigliatello sono sprovvisti di battipista perch\u00e9 rotto (da prima di Natale!), ma anche a questo problema non \u00e8 stata trovata una soluzione (ma questa \u00e8 un\u2019altra storia). Non parlo in modo personale, ma \u00e8 come se qualcuno si rivolgesse a chi era sulle piste di Camigliatello, dirigendo un grazie di cuore ai maestri (sci, snowboard e aspiranti), agli utenti che erano venuti a sciare, ai pochi ma tenaci dipendenti Arssa (ognuno ha una coscienza per capire se si fa riferimento a loro o meno) i quali hanno contribuito tutti quantomeno alla risoluzione di un problema di messa in sicurezza delle piste da sci, ovviamente grazie soprattutto a chi lavora sulla neve ma non riceve uno stipendio per gestire una stazione sciistica, n\u00e9 tantomeno dovrebbe esprimersi se ci fosse un livello di professionalit\u00e0 superiore (se si assicurava l&#8217;apertura delle piste e degli impianti questa lettera non sarebbe mai stata scritta)! Ovviamente quello che si \u00e8 verificato &#8211; conclude il maestro di sci &#8211; non \u00e8 una situazione anomala quando si creano queste situazioni meteorologiche, bens\u00ec, sembra balordo, la normalit\u00e0. Speriamo che almeno in futuro si assicurer\u00e0 agli utenti l\u2019apertura degli impianti e delle piste da sci, anche se ahim\u00e8, le previsioni non sono delle migliori vista la probabile pioggia che potrebbe cadere&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Sila si blocca, per neve. Sembra davvero incredibile, ma \u00e8 cos\u00ec. L&#8217;Altopiano Silano, territorio, potenzialmente ad alta vocazione turistica, \u00e8 rimasto paralizzato per la neve. 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