{"id":160830,"date":"2021-12-20T14:33:41","date_gmt":"2021-12-20T13:33:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/unical-solidarieta-a-jessica-e-simone-per-la-proposta-di-sorveglianza-speciale\/"},"modified":"2023-01-16T17:45:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:45:26","slug":"435374-unical-solidarieta-a-jessica-e-simone-per-la-proposta-di-sorveglianza-speciale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/435374-unical-solidarieta-a-jessica-e-simone-per-la-proposta-di-sorveglianza-speciale\/","title":{"rendered":"Unical: Solidariet\u00e0 a Jessica e Simone per la proposta di sorveglianza speciale"},"content":{"rendered":"<p>RENDE (CS) &#8211; &#8220;Il 13 dicembre la questura di Cosenza ha convocato <strong>Jessica Cosenza e Simone Guglielmelli<\/strong> per notificare loro la proposta delle misure di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, volte, tra le altre cose, a<strong> \u201ccontenere il loro carattere eversivo e ribelle\u201d<\/strong>, prevenire la reiterazione di azioni \u201ceclatanti\u201d, qualificando a pi\u00f9 riprese Jessica e Simone come soggetti che, sin da giovanissimi,<strong> avrebbero intrapreso condotte delinquenziali&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p>Esordisce cos\u00ec\u00a0 la lettera di solidariet\u00e0 scritta dai docenti del Dispes Unical nei confronti di Jessica Cosenza e Simone Guglielmelli, attivisti ai quali \u00e8 stata notificata nei giorni scorsi, da parte della Questura di Cosenza, la proposta della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza.<\/p>\n<p>&#8220;Le misure proposte ci <strong>appaiono abnormi e pesantissime,<\/strong> &#8211; si legge nella lettera &#8211; attese, da un lato, la loro idoneit\u00e0 a limitare fortemente i diritti di libert\u00e0 pi\u00f9 elementari e, dall\u2019altro, per l\u2019obiettivo esplicito ad esse sotteso di colpire alla radice l\u2019indole e le aspirazioni di due nostri giovani studenti.<br \/>\nIndirettamente, tali misure <strong>potrebbero negativamente incidere sulle scelte di molte altre persone che con Simone e Jessica condividono l\u2019impegno politico e sociale.<\/strong> La gravit\u00e0 delle misure, poi, \u00e8 ancora pi\u00f9 preoccupante se osservata in concomitanza con un provvedimento analogo nei confronti di <strong>Francesco Azzinnaro<\/strong> e con le pesanti multe comminate pochi giorni prima in occasione dell\u2019organizzazione di una passeggiata, avvenuta a fine luglio, nei luoghi dei crolli per <strong>sensibilizzare l\u2019opinione pubblica sullo stato di degrado di Cosenza Vecchia<\/strong>.<\/p>\n<p>Molte e molti di noi conoscono Simone e Jessica: chi ne ricorda la partecipazione attenta e attiva a lezione, chi ne ha seguito il lavoro di tesi, &#8211; continua la lettera &#8211; chi ha apprezzato il loro contributo decisivo in iniziative istituzionali del Dipartimento \u2013 da ultimo la Summer School \u201cAbitare l\u2019inabitabile\u201d a Cosenza Vecchia, o ancora l\u2019impegno volto a prevenire la violenza di genere e il superamento di stereotipi e pregiudizi. <strong>Due persone da cui, come nelle migliori esperienze di \u201ccomunit\u00e0 discente\u201d, abbiamo tratto spunti per imparare<\/strong> che andavano ben oltre quanto abbiamo loro insegnato. Chi ha conosciuto Simone e Jessica fuori dalle mura del campus ha apprezzato la loro azione concreta, intelligente e creativa in difesa delle persone pi\u00f9 vulnerabili della nostra comunit\u00e0 cittadina.<\/p>\n<p>Come docenti, ricercatori e ricercatrici, e personale del DISPeS esprimiamo grande preoccupazione e <strong>piena solidariet\u00e0 a Jessica e a Simone nonch\u00e9 alle loro famiglie e alle loro comunit\u00e0 di riferimento.<\/strong><\/p>\n<p>Sia chiaro, facciamo ci\u00f2 nella piena consapevolezza della gravit\u00e0 della situazione venutasi a creare in seguito alla risposta istituzionale che resta tale indipendentemente dalle persone coinvolte e dalle loro indubbie qualit\u00e0. In effetti, ci preoccupa la tenuta e l\u2019agibilit\u00e0 democratica di un territorio fragile in cui l\u2019attenzione delle istituzioni sia orientata pi\u00f9 alla<strong> \u201ctranquillit\u00e0 pubblica\u201d<\/strong> e ad una, oggigiorno, troppo ristretta concezione dell\u2019ordine e della sicurezza pubblica, minacciate da azioni solidali, che non ai crimini pi\u00f9 o meno organizzati che, di certo, non rendono fruibili i diritti civili, politici e sociali. Compito di un Dipartimento di scienze politiche e sociali \u00e8 anche quello di non rimanere silente a fronte della rigidit\u00e0 formale e agli automatismi dell\u2019ordinamento giuridico e di misure \u2013 come quelle di sorveglianza speciale \u2013 sulla cui conformit\u00e0 alla Costituzione repubblicana si discute ormai da decenni.<strong> Parimenti, compito della comunit\u00e0 di ricercatori e ricercatrici del DISPeS<\/strong> \u00e8 trasmettere, alle nuove generazioni, la forza trasformatrice dei principi costituzionali,<br \/>\nprimo tra tutti quello democratico che si invera soprattutto attraverso la partecipazione politica e l\u2019assolvimento degli inderogabili doveri di solidariet\u00e0.<\/p>\n<p>Ci preoccupa, altres\u00ec, il veder minacciata quella che istituzioni internazionali e nazionali ci chiedono di <strong>esercitare come \u201cterza missione\u201d:<\/strong> l\u2019impegno nel territorio e per il territorio, nelle comunit\u00e0, per co-produrre, condividere, trasferire e ricevere conoscenze. Jessica e Simone sono parte proprio di un tessuto di co-produzione del sapere critico essenziale per la qualit\u00e0 della democrazia e che stiamo costruendo con fatica e passione e non solo perch\u00e9 ci viene richiesto.<br \/>\nIntravediamo il pericolo di una<strong> brusca chiusura delle comunit\u00e0 e dei territori con cui ci si chiede e desideriamo lavorar<\/strong>e. E temiamo che le azioni intraprese nei riguardi di Jessica e Simone, due nostri studenti che vogliamo e dobbiamo tutelare per ci\u00f2 che di buono hanno fatto, possano essere un nefasto monito per altri e altre che desiderano \u201c<strong>partecipare per immaginare il futuro e cambiare il presente\u201d.<\/strong><\/p>\n<p>Ercole Giap Parini<br \/>\nGiulio Citroni<br \/>\nMariafrancesca D\u2019Agostino<br \/>\nDonatella Loprieno<br \/>\nFrancesco Raniolo<br \/>\nOlimpia Affuso<br \/>\nGuido Bartolucci<br \/>\nVittorio Beonio Brocchieri<br \/>\nVincenzo Antonino Bova<br \/>\nAntonino Campenn\u00ec<br \/>\nFrancesco Campolongo<br \/>\nGilda Catalano<br \/>\nMaurizio Cerruto<br \/>\nDomenico Cersosimo<br \/>\nEmanuela Chiodo<br \/>\nFelice Cimatti<br \/>\nAntonella Coco<br \/>\nGiuliana Commisso<br \/>\nMaria Laura Corradi<br \/>\nMaria Laura Corradi<br \/>\nAlessandra Corrado<br \/>\nMario Coscarello<br \/>\nAntonio Costabile<br \/>\nMirella De Franco<br \/>\nRoberto De Gaetano<br \/>\nElisabetta Della Corte<br \/>\nClaudio Di Maio<br \/>\nGianfranco Donadio<br \/>\nAnna Elia<br \/>\nFrancesca Falcone<br \/>\nMarco Fama<br \/>\nPietro Fantozzi<br \/>\nNicola Fiorita<br \/>\nSonia Floriani<br \/>\nVincenzo Fortunato<br \/>\nSilvio Gambino<br \/>\nFranca Garreffa<br \/>\nGiampaolo Gerbasi<br \/>\nVincenzo Giacco<br \/>\nGiorgio Giraudi<br \/>\nTeresa Grande<br \/>\nWalter Greco<br \/>\nPaolo Jedlowski<br \/>\nFulvio Librandi<br \/>\nSabina Licursi<br \/>\nAngela Maiello<br \/>\nGiorgio Marcello<br \/>\nGreta Massa Gallerano<br \/>\nSara Mazzei<br \/>\nSamuele Mazzolini<br \/>\nLucia Montesanti<br \/>\nElena Musolino<br \/>\nTiziana Noce<br \/>\nFrancesco Saverio Oliverio<br \/>\nErnesta Panza<br \/>\nAlessandra Luisa Parisi<br \/>\nEmanuela Pascuzzi<br \/>\nGiovanni Passarelli<br \/>\nGiuseppina Pellegrino<br \/>\nMichela Ponzo<br \/>\nBruno Roberti<br \/>\nMarco Rovinello<br \/>\nAntonella Salomoni<br \/>\nAntonio Sam\u00e0<br \/>\nSilvia Sivini<br \/>\nValeria Tarditi<br \/>\nGessica Vella<br \/>\nGiovanna Vingelli<br \/>\nAnnamaria Vitale<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Docenti, ricercatori e personale del Dipartimento di Scienze politiche e sociali firmano un documento. &#8220;Misure abnormi e pesantissime&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":160831,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-160830","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160830","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160830"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160830\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160831"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160830"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160830"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160830"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}