{"id":160856,"date":"2021-12-20T18:31:01","date_gmt":"2021-12-20T17:31:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/se-parli-non-vedi-piu-tua-figlia-i-familiari-minacciano-il-pentito-di-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-16T17:45:28","modified_gmt":"2023-01-16T16:45:28","slug":"435422-se-parli-non-vedi-piu-tua-figlia-i-familiari-minacciano-il-pentito-di-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/435422-se-parli-non-vedi-piu-tua-figlia-i-familiari-minacciano-il-pentito-di-ndrangheta\/","title":{"rendered":"&#8220;Se parli non vedi pi\u00f9 tua figlia&#8221;. I familiari minacciano il pentito di &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il pm della Dda di Catanzaro Andrea Buzzelli, ha chiesto<strong> 5 condanne<\/strong> e due assoluzioni a conclusione della requisitoria nel processo con rito ordinario per le presunte<strong> pressioni rivolte al collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso<\/strong> dai propri familiari. Pressioni che sarebbero consistite nell&#8217;indurre il giovane a ritrattare le proprie dichiarazioni con gli investigatori della Procura distrettuale antimafia di catanzaro.<\/p>\n<h4>5 condanne e 2 assoluzioni<\/h4>\n<p>Il pm ha chiesto 7 anni per Giuseppe Mancuso, fratello del pentito; 3 anni e sei mesi per Giovanna Del Vecchio e Pantaleone Mancuso, alias &#8220;l&#8217;Ingegnere&#8221;, genitori del collaboratore; 2 anni e sei mesi per Desiree Mancuso e Rosaria Del Vecchio, rispettivamente sorella e zia del giovane; assoluzione invece per Giuseppe Pititto e Antonino Maccarone.<\/p>\n<p>Il processo riprender\u00e0 il prossimo 31 gennaio con gli interventi delle difese e la sentenza. Il processo in abbreviato si \u00e8 concluso il 7 marzo scorso con due condanne: quella a carico dell&#8217;ex compagna di Emanuele Mancuso, Nensy Chimirri, a 4 anni, e di Francesco Pugliese a sei anni di reclusione.<\/p>\n<h4>La figlia come arma contro Emanuele Mancuso<\/h4>\n<p>I provvedimenti dell&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria erano scattati esattamente due anni fa, con gli imputati che sono chiamati a rispondere a vario titolo di violenza privata, tentata violenza privata, reati in materia di detenzione di armi, induzione a non rendere dichiarazioni o a rendere dichiarazioni mendaci all&#8217;autorit\u00e0 giudiziaria, evasione, favoreggiamento personale, procurata inosservanza di pena.<\/p>\n<p>L&#8217;arma utilizzata dalla famiglia Mancuso per tentare di dissuadere Emanuele Mancuso (assistito dall&#8217;avvocato Antonia Nicolini) dai suoi propositi di collaborare con la giustizia, secondo la Dda, sarebbe stata<strong> la figlia nata da poco<\/strong>. La minaccia, infatti, sarebbe stata quella <strong>di non fare pi\u00f9 vedere la piccola al pap\u00e0<\/strong>. Il messaggio era impresso su una fotografia che ritraeva la piccola in braccio allo zio, mentre la compagna gli scriveva: &#8220;Puoi tornare indietro, io ci sar\u00f2, come tutti&#8221;. L&#8217;intento di fare recedere il collaboratore sarebbe riuscito ai Mancuso per un brevissimo periodo di tempo: dal 20 maggio 2019 al 27 maggio successivo, quando il giovane era stato di nuovo interrogato chiedendo di rientrare nel programma di protezione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il pm della Dda di Catanzaro ha chiesto 5 condanne per le presunte pressioni rivolte al collaboratore di giustizia Emanuele Mancuso dai propri familiari<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":160857,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-160856","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160856","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160856"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160856\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160857"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160856"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160856"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160856"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}