{"id":160936,"date":"2021-12-22T08:00:05","date_gmt":"2021-12-22T07:00:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-sequestrati-2-milioni-di-euro-esponente-del-clan-pesce\/"},"modified":"2023-01-16T17:45:34","modified_gmt":"2023-01-16T16:45:34","slug":"435622-ndrangheta-sequestrati-2-milioni-di-euro-esponente-del-clan-pesce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/435622-ndrangheta-sequestrati-2-milioni-di-euro-esponente-del-clan-pesce\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta, sequestrati 2 milioni di euro a esponente del clan Pesce"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; La Direzione investigativa antimafia, coordinata dal procuratore distrettuale di Reggio Calabria, Giovanni Bombardieri, ha eseguito un provvedimento di confisca di beni per un valore di circa due milioni di euro emesso da quel Tribunale \u2013 Sezione misure di prevenzione, nei confronti di un esponente di spicco della cosca Pesce, Vincenzo Pesce di 69 anni, egemone nel comune di Rosarno.<\/p>\n<p><strong>Si tratta di un uomo attualmente detenuto che ha riportato 2 condanne con provvedimenti emessi dalla Corte di Appello reggina<\/strong>, passati in giudicato rispettivamente nel 1994 per il reato di associazione a delinquere semplice e nel 1996 per quello di associazione a delinquere mafiosa. Inoltre, \u00e8 stato gi\u00e0 sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza per tre anni con decreto della stessa Corte, diventato definitivo nel 1993.<\/p>\n<p>Nel 2014 \u00e8 stato coinvolto in un&#8217;indagine condotta dal centro operativo Dia di Reggio Calabria insieme ai carabinieri del Ros di Reggio Calabria e coordinata dalla procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria \u2013 Dda, che aveva portato alla scoperta di un sistema di usura le cui vittime erano imprenditori calabresi e lombardi in difficolt\u00e0.<br \/>\nPer tali vicende, con sentenza del febbraio 2018, emessa dalla Corte di appello di Reggio Calabria e passata in giudicato nell\u2019aprile 2019, il pregiudicato \u00e8 stato condannato a 4 anni di reclusione per il reato di trasferimento fraudolento di valori con l\u2019aggravante di aver agevolato la \u2018ndrangheta.<\/p>\n<p>Per la formalizzazione del provvedimento odierno, la Sezione misure di prevenzione del <strong>Tribunale di Reggio Calabria ha tenuto conto della pericolosit\u00e0 sociale \u201cqualificata\u201d <\/strong>in quanto \u201csoggetto partecipe alle cosche di \u2018ndrangheta operanti del mandamento tirrenico reggino nonch\u00e9 consapevole di agevolarle\u2026\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 stata altres\u00ec accertata, come riconosciuto dal Tribunale di Reggio Calabria fatte salve le successive valutazioni in un eventuale successivo grado di giudizio, la sussistenza in capo al prevenuto di una conclamata disponibilit\u00e0 di due aziende intestate a soggetti prestanome al fine di agevolare gli interessi illeciti della \u2018ndrangheta nonch\u00e9 una evidente sproporzione tra i redditi dichiarati dello stesso e dal suo nucleo familiare, rispetto agli investimenti effettuati nel tempo.<\/p>\n<p>Il patrimonio sottoposto a confisca consiste in 2 societ\u00e0 operanti nel settore costruzioni di edifici e smaltimento rifiuti solidi non pericolosi, 8 immobili, tra cui un capannone con uffici aziendali di rilevanti dimensioni e diversi terreni agricoli, 10 beni mobili registrati di cospicuo valore aziendale, tra cui diverse macchine operatrici semoventi, un rimorchio, un semirimorchio, diversi autocarri, una autovettura e rapporti finanziari aziendali.<\/p>\n<p>Il valore complessivo dei beni sottoposti a confisca \u00e8 stimato in due milioni di euro.<\/p>\n<p>Con lo stesso provvedimento, fatte salve le successive valutazioni in un eventuale successivo grado di giudizio, la Sezione misure prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria ha disposto per l&#8217;uomo la misura di anni 5 della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Si tratta di un uomo attualmente detenuto che ha riportato 2 condanne e vicino al famoso clan criminale<\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":160937,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-160936","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160936","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/63"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=160936"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/160936\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/160937"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=160936"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=160936"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=160936"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}