{"id":161145,"date":"2021-12-27T08:52:29","date_gmt":"2021-12-27T07:52:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rete-vivinstrada-a-mattarella-non-chiamiamole-disgrazie-o-incidenti-e-violenza-stradale\/"},"modified":"2023-01-16T17:45:47","modified_gmt":"2023-01-16T16:45:47","slug":"436121-rete-vivinstrada-a-mattarella-non-chiamiamole-disgrazie-o-incidenti-e-violenza-stradale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/436121-rete-vivinstrada-a-mattarella-non-chiamiamole-disgrazie-o-incidenti-e-violenza-stradale\/","title":{"rendered":"Vivinstrada a Mattarella: \u00abNon chiamiamole disgrazie o incidenti: \u00e8 violenza stradale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Esprimiamo la nostra amarezza e le chiediamo un deciso intervento che possa scuotere i media, l\u2019opinione pubblica e i decisori politici&#8221;. Inizia cos\u00ec la <strong>lettera rivolta al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella:<\/strong> &#8220;troppe morti e lesioni gravi o gravissime, troppo alti i costi sociali di questa ecatombe, troppo carente ed episodica la sensibilizzazione dei nostri concittadini su queste tragedie che si perpetuano ogni anno:<\/p>\n<p><strong>\u2022 21 novembre 2021 &#8211;<\/strong> Giornata Mondiale e Nazionale del Ricordo delle Vittime della strada: pochissimi riferimenti sui media, dalle pi\u00f9 alte cariche dello Stato, anche i canali pubblici del Quirinale, nessuna parola sulla strage quotidiana causata dalla violenza stradale.<\/p>\n<p><strong>\u2022 25 novembre 2021<\/strong> &#8211; Giornata internazionale contro la violenza sulle donne: al confronto, martellanti e quanto mai opportuni servizi giornalistici, dibattiti sulle reti televisive, a tutte le ore del giorno, per pi\u00f9 giorni, su tutti i media.<\/p>\n<p>&#8220;Restiamo profondamente turbati, al confronto, per la disparit\u00e0 delle iniziative di sensibilizzazione su questi due inaccettabili sciagure, diverse per loro natura, ma accomunate dalle medesime insensate e retrograde carenze culturali che ne sono alla base. Secondo i dati ACI-Istat in un anno 3.500 morti e 250.000 feriti. Sulle strade italiane ogni 2,5 ore UN MORTO e 28,6 feriti\/ora. Pi\u00f9 di 600 pedoni morti, di cui pi\u00f9 della met\u00e0 investiti sulle strisce pedonali, gravissimo indicatore di incivilt\u00e0&#8221;.<\/p>\n<h4>\u00abNon chiamiamole disgrazie o incidenti: \u00e8 violenza stradale\u00bb<\/h4>\n<p>&#8220;Il Piano Nazionale Sicurezza Stradale 2030 non ci piace sotto diversi aspetti: la cornice del piano \u00e8 quella della deresponsabilizzazione di chi causa i sinistri, riconducendo il fattore \u201cerrore umano\u201d a pura fatalit\u00e0, nella previsione \u2013 e rassegnata accettazione \u2013 che i conducenti siano necessariamente distratti e, oltre ad impattare tra loro, non si possano accorgere della presenza di <strong>pedoni e ciclisti<\/strong>. Ricorrono nel piano continui e allarmanti richiami alla responsabilizzazione dell\u2019utenza vulnerabile e alla protezione passiva quasi come se il fatto di essere vittime predestinate dipendesse da loro. Nessuna parola sulla necessit\u00e0 di introdurre &#8211; scrive Rete Vivinstrada &#8211; una normativa sui dispositivi di moderazione, come tutti i paesi europei hanno fatto da almeno 30 anni. Questo \u00e8 inaccettabile\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abQuesto piano poco o nulla dice sui necessari interventi repressivi del fenomeno, quando invece occorrerebbe potenziare i controlli di polizia stradale, oggi drasticamente ridotti a causa della diminuzione delle pattuglie in servizio, come quasi del tutto ignorata \u00e8 l\u2019adeguata formazione sui comportamenti pericolosi di guida e le varie implicazioni del fattore umano\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abSignor Presidente &#8211; prosegue la missiva &#8211; per la sensibilit\u00e0 da Lei sempre dimostrata, il Suo settennato non pu\u00f2 che concludersi con un severo e <strong>fermo appello alla coscienza della Cittadinanza, dei Media, degli Organi di Governo, Legislativi ed Amministrativi<\/strong> affinch\u00e9 si possa interrompere questa violenza stradale perch\u00e9 sono tutte morti evitabili. Solo prevenendo la violenza motoristica con una strategia attiva di riduzione della velocit\u00e0, delle opere di moderazione del traffico e di ridisegno dello spazio pubblico possiamo sperare di raggiungere la visione &#8216;Zero Vittime&#8217;\u00bb.<\/p>\n<h3>Abbassare i limiti di velocit\u00e0<\/h3>\n<p>\u00abParigi, Madrid, Barcellona, Bilbao, Bruxelles hanno gi\u00e0 scelto di abbassare i limiti di velocit\u00e0 ed Helsinki ha raggiunto le zero vittime grazie al limite dei 30 km\/h nelle aree urbane. Ai primi di ottobre 2021 il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione per abbassare a 30 km\/h il limite di velocit\u00e0 in tutte le aree edificate: mentre l\u2019Europa va verso il futuro, l\u2019Italia torna indietro di decenni. La stessa Europa ha reso obbligatorio l\u2019importantissimo dispositivo di limitazione automatica della velocit\u00e0 I.S.A. (Intelligent Speed Adaptation) da maggio 2022, ma il nostro Ministero delle Infrastrutture e della Mobilit\u00e0 Sostenibili non ha ancora predisposto alcun provvedimento di recepimento\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abAttualmente la &#8220;<strong>Piramide della Mobilit\u00e0<\/strong>&#8221; ordina le seguenti priorit\u00e0: Auto Privata- Trasporto Pubblico -Ciclisti &#8211; Pedoni, disabili e bambini. Bisogna rovesciarla: pedoni, disabili e bambini, ciclisti, trasporto pubblico e\u00a0 auto privata. Le strategie di lungo periodo devono essere basate su una redistribuzione dello spazio pubblico, introduzione zone edificate a 30 km\/h e una riduzione della principale causa di morte in circolazione: il parco auto non va semplicemente sostituito con mezzi pi\u00f9 nuovi e meno inquinanti, bisogna ridurlo drasticamente. Attendiamo con fiducia un riscontro per un incontro con Lei e autorit\u00e0 competenti in materia di cultura della strada, moderazione, controllo e riduzione del traffico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A scrivere sono i familiari delle vittime e utenti della strada che aderiscono al comitato Rete Vivinstrada dopo l\u2019appello inviato allo stesso Mattarella in occasione della mobilitazione di Roma del 23 febbraio 2020<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":161146,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-161145","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161145","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161145"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161145\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161145"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161145"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161145"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}