{"id":161377,"date":"2022-01-02T10:02:24","date_gmt":"2022-01-02T09:02:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/morti-sul-lavoro-per-covid-sono-797-da-gennaio-2020-a-novembre-2021\/"},"modified":"2023-01-16T16:56:55","modified_gmt":"2023-01-16T15:56:55","slug":"435631-morti-sul-lavoro-per-covid-sono-797-da-gennaio-2020-a-novembre-2021","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/435631-morti-sul-lavoro-per-covid-sono-797-da-gennaio-2020-a-novembre-2021\/","title":{"rendered":"Morti sul lavoro per Covid, sono 797 da gennaio 2020 a novembre 2021"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; da gennaio 2020 a novembre 2021 si <strong>contano 797 decessi<\/strong>. Nel mese di novembre sono state 15 le vittime del Covid entrate a far parte delle statistiche, facendo rilevare un incremento della mortalit\u00e0 pari all\u20191,9%. \u201cAncora una volta \u00e8 fondamentale tenere presente, come sottolineano all\u2019Inail, che di questi 15 casi, solo 2 decessi sono relativi a novembre, mentre gli altri rientrano nella casistica dei mesi passati \u2013 spiega <strong>Mauro Rossato, Presidente dell\u2019Osservatorio Sicurezza sul Lavoro Vega Engineering di Mestre<\/strong> \u2013 una precisazione che testimonia l\u2019importanza delle vaccinazioni cos\u00ec come dell\u2019introduzione dell\u2019obbligo del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro\u201d.<\/p>\n<p>Ancora alla Lombardia la maglia nera per il maggior numero di <strong>vittime sul lavoro per Covid<\/strong> con il 24,7% delle denunce (197 decessi), seguita da: Campania (104 decessi), Lazio (86 decessi), Piemonte (61), Puglia (55), Emilia Romagna (51 decessi), Sicilia (45), Veneto (35), Liguria (29 decessi), Abruzzo (29), Toscana (28), Marche (22), Friuli Venezia Giulia (11), Umbria (10) e Molise (9), <strong>Calabria<\/strong> e Sardegna<strong> (8),<\/strong> Provincia autonoma di Trento (3), Valle d\u2019Aosta, Basilicata e Provincia Autonoma di Bolzano (2).<\/p>\n<p>Gli <strong>uomini<\/strong> rappresentano l\u2019<strong>82,7% delle vittime<\/strong>. La fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente colpita \u00e8 quella che va dai 50 ai 64 anni con il 71,4% dei casi di morte. L\u201988 % delle denunce di morti sul lavoro per Covid appartiene all\u2019Industria e Servizi. E in questa macroarea produttiva continua ad emergere il triste primato del settore Sanit\u00e0 e Assistenza Sociale con il 22,4% delle denunce con esito mortale; seguono con il 12,9% il settore Trasporti e Magazzinaggi e con il 11,8% dei casi le Attivit\u00e0 Manifatturiere (lavorazione prodotti chimici, farmaceutica, stampa, industria alimentare\u2026); con il 10,4% invece si trova il settore dell\u2019Amministrazione Pubblica e Difesa (attivit\u00e0 degli organi preposti alla sanit\u00e0 es. Asl, legislativi, esecutivi), con il 10% quello del Commercio e con il 6,9% quello delle Costruzioni. <strong>In 23 mesi di pandemia e di emergenza, insieme ai settori pi\u00f9 coinvolti per numero di morti e infortuni,<\/strong> si consolidano anche i dati sul podio delle professioni pi\u00f9 colpite, che sono e rimangono le stesse anche a fine novembre 2021.<\/p>\n<p>Al primo posto per <strong>denunce di infortunio mortali Covid, troviamo gli impiegati, addetti alla segreteria e agli affari generali<\/strong> (con il 10 % dei decessi sul lavoro per Covid), al secondo posto i tecnici della salute (infermieri, fisioterapisti) con il 9,7% dei casi totali. Seguono conduttori di veicoli a motore (7,8%), i medici (5,1%). E ancora: operatori sociosanitari (3,8%), il personale non qualificato nei servizi sanitari e istruzione (portantini, ausiliari, bidelli) (3,3%).<\/p>\n<h3><strong>I numeri degli infortuni<\/strong><\/h3>\n<p>Le <strong>denunce di infortunio totali legate al contagio Covid 19<\/strong> da gennaio 2020 a novembre 2021 sono 185.633. L\u2019incremento registrato a fine novembre rispetto a fine ottobre \u00e8 dell\u20191,4% (2.486 infortuni in pi\u00f9, di cui per\u00f2 sono 1.525 quelli riferibili a novembre, i restanti casi invece sono da ricondurre ai mesi precedenti del 2021 e addirittura del 2020). L\u2019incidenza delle denunce di infortunio rilevate nel mese di novembre rispetto al totale degli infortuni registrati da inizio pandemia \u00e8 dello 0,8%.<\/p>\n<p>Le donne sono state (e rimangono) pi\u00f9 contagiate degli uomini: sono quasi il 70% del totale. Ben al di sopra della media nazionale le percentuali di donne infettate dal Covid sul lavoro nelle regioni del Nord Italia: Valle D\u2019Aosta (77,7%), nella provincia di Trento (77,3%) e in quella di Bolzano (75,6%), in Piemonte (76,2%), in Veneto (73,8%) e in Friuli Venezia Giulia (73,4%)<strong>. La fascia d\u2019et\u00e0 maggiormente coinvolta \u00e8 quella tra i 50 e i 64 anni.<\/strong><\/p>\n<p>Anche per le denunce di infortunio, cos\u00ec come visto per i decessi, \u00e8 l\u2019Industria e Servizi il macrosettore pi\u00f9 colpito confermando il dato di fine ottobre e con il 96,9% dei casi. Cos\u00ec accade anche per il settore pi\u00f9 coinvolto nell\u2019emergenza, ovvero quello della \u201cSanit\u00e0 e Assistenza Sociale\u201d che fa registrare anche dopo 23 mesi di pandemia (quindi a fine novembre 2021) il pi\u00f9 elevato numero di denunce (il 64,8% del totale). A seguire troviamo: il settore dell\u2019Amministrazione Pubblica (vale a dire: attivit\u00e0 degli organismi preposti alla Sanit\u00e0 \u2013 Asl &#8211; e amministratori regionali, provinciali e comunali) con il 9,2% delle denunce; il settore dei Servizi di Vigilanza, Attivit\u00e0 di Pulizia, Fornitura di Personale (4,4% delle denunce); Trasporto e Magazzinaggio (3,9%) e le Attivit\u00e0 Manifatturiere (3,2% delle denunce).<\/p>\n<h3>Le professioni pi\u00f9 colpite<\/h3>\n<p>Nella <strong>classifica delle professioni<\/strong>, poi, si confermano anche a fine novembre 2021 in cima alla graduatoria i tecnici della salute con il 37,3% delle denunce di infortuni. Sono loro i lavoratori che hanno subito maggiormente le conseguenze di 23 mesi di pandemia. Seguiti dagli operatori sociosanitari OSS (assistenti nelle case di riposo) con il 18,1% delle denunce; dai medici (8,5%), e dagli operatori socioassistenziali (nelle strutture ospedaliere) 6,8%. E ancora dal 4,7% del personale non qualificato nei servizi sanitari e istruzione (portantini, ausiliari, bidelli); dal 4,7% di impiegati alla segreteria e agli affari generali; dal 2,3% del personale non qualificato nei servizi di pulizia di uffici, alberghi, navi, ristoranti, aree pubbliche e veicoli.<\/p>\n<p>Sempre la Lombardia in testa alla graduatoria delle denunce di infortunio legate al Covid con il 25% del totale nazionale. Seguono: Piemonte 12,9%, Veneto 10,5%, Emilia Romagna 8,4%, Lazio 6,7%, Campania 5,9%, Toscana 5,5%, Liguria 3,9%, Puglia 3,8%, Sicilia 3,4%, Friuli Venezia Giulia 2,5%, Marche 2,4%, Provincia Autonoma di Trento, Abruzzo, Provincia Autonoma di Bolzano e Sardegna 1,6%, <strong>Umbria e Calabria 0,8%,<\/strong> Valle D\u2019Aosta e Basilicata 0,5% e Molise 0,3%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono 797 le vittime sul lavoro per Covid da gennaio 2020 e fino a novembre 2021 con un incremento dell&#8217;1,9% rispetto al monitoraggio di ottobre 2021<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":161378,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-161377","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161377","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161377"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161377\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161378"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161377"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161377"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161377"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}