{"id":161685,"date":"2022-01-09T17:00:07","date_gmt":"2022-01-09T16:00:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/autovelox-automatici-se-manca-la-foto-la-multa-viene-annullata\/"},"modified":"2023-01-16T16:57:14","modified_gmt":"2023-01-16T15:57:14","slug":"437297-autovelox-automatici-se-manca-la-foto-la-multa-viene-annullata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/437297-autovelox-automatici-se-manca-la-foto-la-multa-viene-annullata\/","title":{"rendered":"Autovelox automatici: se manca la foto la multa viene annullata"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Le multe fatte con l&#8217;Autovelox a funzionamento automatico<strong> possono essere annullate in caso ricorso<\/strong> se chi ha elevato la sanzione non produce in giudizio la foto utilizzata per provare la stessa infrazione al codice della strada. Lo stabilisce <strong>una sentenza del giudice di Pace di Cassino<\/strong>, in particolare se il verbale \u00e8 stato redatto in ufficio, in un momento successivo a quello dell&#8217;infrazione.<\/p>\n<p>La sanzione annullata con sentenza n.2430 era stata elevata per eccesso di velocit\u00e0 in un paese in provincia di Frosinone, a seguito dell&#8217;esame delle prove fotografiche scattate dall&#8217;autovelox e visionate in ufficio da agenti accertatori. Inoltre, al momento dell&#8217;infrazione, non erano presenti a bordo strada n\u00e9 l&#8217;agente che aveva poi redatto il verbale n\u00e9 un operatore della Stradale. &#8220;Per questo motivo &#8211; spiega la sentenza &#8211; il verbale proposto non ha fede privilegiata;<strong> rispetto alla presunta infrazione contestata, trattandosi di accertamento eseguito mediante<\/strong> un&#8217;attivit\u00e0 ispettiva di verifica del rilievo strumentale e della relativa documentazione fotografica e pertanto fornisce al Giudice materiale indiziario soggetto al suo libero apprezzamento&#8221;.<\/p>\n<p>La mancanza della disponibilit\u00e0 dell&#8217;immagine scattata dall&#8217;Autovelox \u00e8 cos\u00ec risultata determinante per l&#8217;accoglimento del ricorso presentato dalla guidatrice sanzionata e per l&#8217;annullamento del verbale. In proposito, gli esperti del periodico specializzato All-In Giuridica sottolineano che sulla Prefettura chiamata in giudizio incombeva l&#8217;onere di provare la legittimit\u00e0 del provvedimento impugnato dall&#8217;automobilista e come questa, in realt\u00e0, non abbia depositato &#8220;alcun rilievo fotografico dal quale fosse possibile leggere chiaramente la targa dell&#8217;automezzo, risalire al modello e\/o ad altri elementi utili alla sua identificazione (come per esempio il colore del veicolo o altri segni distintivi) atti a essere considerati prove sufficienti della responsabilit\u00e0 della parte ricorrente&#8221;.<\/p>\n<p>Gli esperti ricordano <strong>che la possibilit\u00e0 di esaminare la foto-prova dell&#8217;infrazione rilevata tramite apparecchiature elettroniche di tipo automatico sia un &#8220;diritto dell&#8217;automobilista&#8221;<\/strong>. Si tratta di un&#8217;operazione fondamentale, per esempio, per verificare che non siano stati commessi errori da parte dell&#8217;ente accertatore nella lettura della targa del veicolo che ha superato i limiti di velocit\u00e0 o che ha attraversato un incrocio con il semaforo rosso. Per questo motivo, il verbale di notifica normalmente indica le modalit\u00e0 per poter visionare l&#8217;immagine &#8216;online&#8217; tramite internet, oppure per effettuare richiesta di invio del duplicato per posta elettronica o per poterla esaminare di persona (pu\u00f2 farlo anche un soggetto terzo, a patto che abbia una delega specifica) presso gli uffici preposti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le sanzioni possono essere azzerate previo ricorso se l&#8217;ente accertatore non produce in giudizio l&#8217;immagine utilizzata e se il verbale \u00e8 redatto dopo l&#8217;infrazione<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":161686,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-161685","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161685","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161685"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161685\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161686"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161685"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161685"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161685"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}