{"id":161918,"date":"2022-01-11T11:24:48","date_gmt":"2022-01-11T10:24:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/agenas-reparti-covid-calabria-area-medica-occupata-al-36-rianimazione-18\/"},"modified":"2023-01-16T16:57:29","modified_gmt":"2023-01-16T15:57:29","slug":"437827-agenas-reparti-covid-calabria-area-medica-occupata-al-36-rianimazione-18","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/437827-agenas-reparti-covid-calabria-area-medica-occupata-al-36-rianimazione-18\/","title":{"rendered":"Agenas: reparti Covid Calabria, area medica occupata al 36%, rianimazione 18%"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; I dati dell&#8217;occupazione di posti letto con pazienti covid negli ospedali, in alcune regioni, continua a salire. In Valle d&#8217;Aosta arriva al 46% e con un +3% la Liguria raggiunge il 39%. Aumenta anche in: Abruzzo (24%), Basilicata (20%), Campania (25%), Emilia Romagna (23%), Friuli (28%), Lazio (24%), Lombardia (29%), PA Trento (21%), Piemonte (32%), Sicilia (31%), Toscana (22%), Umbria (31%), Veneto (24%). Stabili Molise (16%), PA Bolzano (16%). La <strong>Calabria registra una percentuale del 36% di pazienti in area medica.<\/strong> Le\u00a0Marche (25%), Puglia (16%) e la Sardegna (12%). Questi i dati Agenas del 10 gennaio.<\/p>\n<h3>Terapia intensiva<\/h3>\n<p>\u00c8 stabile al 17%, in Italia la percentuale dei posti in terapia intensiva occupato da pazienti Covid (era l&#8217;11% il 24 dicembre) ma a livello giornaliero cresce in 6 regioni: Friuli Venezia Giulia (23%), Marche (22%), PA Trento (30%), Puglia (9%), Sardegna (13%), Sicilia (17%). \u00c8 quanto emerge dal monitoraggio Agenas del 10 gennaio. Il tasso \u00e8 in calo in Abruzzo (14%), Liguria (20%), PA Bolzano (18%), Piemonte (22%), Umbria (13%), Veneto (20%). <strong>Stabile in Calabria (18%),<\/strong> Campania (11%), Emilia Romagna (17%), Lazio (21%), Lombardia (16%), Toscana (20%),Val d&#8217;Aosta (18%) e, sotto il 10%, anche in Basilicata (3%) e Molise (5%).<\/p>\n<h3>Fiaso: il 34% positivi ricoverati non \u00e8 malato di Covid<\/h3>\n<p>Il 34% dei pazienti positivi ricoverati non \u00e8 malato di Covid-19: non \u00e8 in ospedale per sindromi respiratorie o polmonari e non ha sviluppato la malattia da Covid ma <strong>richiede assistenza sanitaria per altre patologie<\/strong> e al <strong>momento del tampone pre-ricovero risulta positivo al Sars-CoV-2.<\/strong> I dati emergono da uno studio fatto da Fiaso (Federazione Italiana Aziende Sanitarie e Ospedaliere) sui ricoveri di 6 grandi aziende ospedaliere e sanitarie: Asst Spedali civili di Brescia, Irccs Ospedale Policlinico San Martino di Genova, Irccs Aou di Bologna, Policlinico Tor Vergata, Ospedale San Giuseppe Moscati di Avellino e Policlinico di Bari.<\/p>\n<p>Secondo Fiaso, dunque, <strong>&#8220;un paziente su tre sia pur con infezione accertata al virus Sars-CoV-2,<\/strong> viene ospedalizzato per curare tutt&#8217;altro: <strong>traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori<\/strong>&#8220;. In tutto sono stati analizzati <strong>550 pazienti ricoverati nelle aree Covid dei sei ospedali<\/strong>: un campione pari al 4% del totale dei ricoverati negli ospedali italiani. La rilevazione \u00e8 stata effettuata in data 5 gennaio.<\/p>\n<p>Dei complessivi 550 pazienti monitorati, 363 (il 66%) sono ospedalizzati con diagnosi da infezione polmonare. Mentre 187 (il 34%) non manifestano segni clinici, radiografici e laboratoristici di interessamento polmonare: ovvero sono stati ricoverati non per il virus ma con il virus. La diagnosi da infezione da Sars-CoV-2 \u00e8 dunque occasionale. Per la stragrande maggioranza, il 36% del totale dei ricoverati positivi ma senza sintomi respiratori, si tratta di donne in gravidanza che necessitano di assistenza ostetrica e ginecologica.<\/p>\n<p>Il 33%, invece, \u00e8 composto da pazienti che hanno subito uno scompenso della condizione internistica derivante da diabete o altre malattie metaboliche, da patologie cardiovascolari, neurologiche, oncologiche o broncopneumopatie croniche. Un&#8217;altra quota, pari all&#8217;8%, riguarda pazienti con ischemie, ictus, emorragie cerebrali o infarti. Un altro 8%, invece, \u00e8 rappresentato da quei pazienti che devono sottoporsi a un intervento chirurgico urgente e indifferibile pur se positivi al Covid. C&#8217;\u00e8 inoltre una parte, complessivamente il 6% del totale, di pazienti che arrivano al pronto soccorso a causa di incidenti e richiedono assistenza per vari traumi e fratture. Secondo Fiaso, da sottolineare inoltre la differenza di et\u00e0 tra i due gruppi di degenti positivi.<\/p>\n<p>I pazienti ricoverati per il Covid sono molto pi\u00f9 anziani e hanno in media un&#8217;et\u00e0 di 69 anni mentre i soggetti contagiati privi di sintomi e ricoverati per altre patologie hanno in media 56 anni. Tra i soggetti che hanno sviluppato la malattia polmonare da virus risulta vaccinato con un ciclo completo di tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi solo il 14% di contro tra coloro che sono positivi al Sars-CoV-2 ma sono ricoverati per altre patologie \u00e8 vaccinato con tre dosi o con due dosi da meno di 4 mesi il 27%. In entrambi i gruppi c&#8217;\u00e8 una preponderanza di soggetti non vaccinati o che non hanno ancora fatto la dose booster.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A livello nazionale il tasso di occupazione di posti letto occupati da pazienti Covid nei reparti sale di 2 punti raggiungendo il 26% e, in 24 ore, il tasso cresce in 5 regioni<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":161919,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-161918","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161918","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=161918"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/161918\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/161919"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=161918"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=161918"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=161918"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}