{"id":16200,"date":"2013-01-21T14:57:28","date_gmt":"2013-01-21T13:57:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16200"},"modified":"2023-01-17T13:14:18","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:18","slug":"5526-lui-muore-lei-lo-raggiunge-due-ore-dopo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5526-lui-muore-lei-lo-raggiunge-due-ore-dopo\/","title":{"rendered":"Lui muore, lei lo &#8220;raggiunge&#8221; due ore dopo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Uniti nella vita e anche nella morte. Quest&#8217;ultima li ha divisi solo per due ore. E&#8217; la storia triste ma al tempo stesso teneramente romantica di due pensionati,<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">morti alcuni giorni fa, a distanza di due ore, l&#8217;uno dal&#8217;altra. Il primo a spirare era stato Attilio, seguito da sua moglie due ore dopo nell&#8217;altro mondo. Rosellina e Attilio di vita insieme ne avevano passata tanta, cos\u00ec tanta da aver festeggiato appena qualche mese fa quasi sessant&#8217;anni di matrimonio. La loro era stata una vita non certo facile. Avevano conosciuto la fame, la povert\u00e0, la guerra, ma si sono amati alla follia. Dal primo giorno all&#8217;ultimo secondo di vita con la stessa intensit\u00e0 come due fidanzatini. La differenza d&#8217;et\u00e0 tra loro era di circa 15 anni, ma nessuno dei due l&#8217;aveva mai vissuta come un limite. Attilio di anni ne aveva 92, la sua Rosellina, 77. Hanno avuto sei figli che gli hanno regalato tante gioie, e tanti nipoti. Da pi\u00f9 di due anni, per\u00f2, Attilio non stava pi\u00f9 bene. Una caduta in casa, gli era costata la rottura del femore. Era stato operato, ma non s&#8217;era pi\u00f9 ripreso, finendo per rimanere bloccato su una poltrona, dove passava intere giornate. Ma, nonostante l&#8217;immobilit\u00e0, non averva mai perso la sua voglia di sapere: appassionato di filosofia, di arte, di letteratura e di politica, leggeva libri per ore e ore e, come ogni buon nonno, racocntava sempre ai suoi nipoti delle favole che lasciavano a bocca aperta. Convinto compagno, era stato anche un partigiano. Da un p\u00f2 di tempo, per\u00f2, il 92enne aveva difficolt\u00e0 a respirare, spesso il fiato gli si strozzava in gola, fino a soffocarlo. La sua Rossellina, appena lo sentiva tossire, gli correva incontro, portandogli l&#8217;acqua, la mascherina per l&#8217;ossigeno e l&#8217;immancabile caramella, al miele. Qualche giorno fa, \u00e8 successo lo stesso. Una forte tosse. Il 92enne, ha tossito, una, due, tre, quattro volte, ha anche cercato di chiedere aiuto, ma quel poco fiato rimastogli spezzato in gola, non gli ha dato scampo. Quando la sua Rossellina \u00e8 arrivata nella camera da pranzo, Attilio aveva chiuso gli occhi e il suo cuore aveva smesso di battere per sempre. La donna, ha immediatamente allertato un suo nipote che abita, appena un piano sotto i nonni. Il ragazzo, medico in una struttura sanitaria privata, ha tentato in tutti i modi di salvare la vita al congiunto, ma s&#8217;\u00e8 accorto che non c&#8217;era pi\u00f9 nulla da fare. Quel suo nonno, combattente, forte, che aveva sconfitto la fame, la miseria che aveva lottato contro il fascismo, \u00e8 moreto per un colpo di tosse che gli ha bloccato il respiro. Da quel momento in poi \u00e8 cominciato il classico via vai dei familiari. Quella casa, piena di ricordi, di amore, di affetto e di calore \u00e8 diventata immediatamente gelida. Rossellina s&#8217;era sentita pure male, e suo nipote l&#8217;aveva immediatamente soccorsa. Il suo cuore aveva un battito debole, la pressione era bassa, la vista un p\u00f2 appannata. S&#8217;era andata a distendere sul letto, tenuta sotto controllo da alcuni dei suoi sei figli. Ad un tratto, sembrava che quel malore passeggero fosse passato, che si stava piano piano riprendendo. Ma non era cos\u00ec. Rassicurando tutti di stare bene, aveva chiesto a sua figlia, di accompagnarla in bagno. Mentre la figlia aspettava davanti la porta, ha sentito un tonfo. Aprendo la porta, la donna s&#8217;\u00e8 accorta che sua madre era distesa per terra, con gli occhi sbarrati e una smorfia di dolore sul viso. Il dolore del distacco. Quel distacco dal suo Attilio che non aveva saputo accettare, pensando forse a come avrebbe continuato a vivere senza di lui, senza le loro chiacchiere, senza i commenti sulle loro letture, senza, come suol dirsi, quei bisticci tra marito e moglie, insieme da una vita. Lei ha deciso di andarsene cos\u00ec in silenzio. Il suo cuore non ha retto alla morte di Attilio e ha deciso due ore dopo di fermarsi, per raggiungerlo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Uniti nella vita e anche nella morte. Quest&#8217;ultima li ha divisi solo per due ore. 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