{"id":162312,"date":"2022-01-17T19:00:29","date_gmt":"2022-01-17T18:00:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-rt-in-discesa-e-meno-positivi-ai-test-molecolari-il-40-si-e-gia-contagiato\/"},"modified":"2023-01-16T16:57:55","modified_gmt":"2023-01-16T15:57:55","slug":"438785-covid-rt-in-discesa-e-meno-positivi-ai-test-molecolari-il-40-si-e-gia-contagiato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/438785-covid-rt-in-discesa-e-meno-positivi-ai-test-molecolari-il-40-si-e-gia-contagiato\/","title":{"rendered":"Covid, RT in discesa e meno positivi ai test molecolari. &#8220;Il 40% si \u00e8 gi\u00e0 contagiato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>L&#8217;indice di contagio Rt \u00e8 in rapida discesa<\/strong> e il suo valore si sta avvicinando a 1, continua a ridursi anche il numero dei casi positivi ai test molecolari, mentre aumentano i ricoveri. I due numeri che gli esperti invitano a seguire con attenzione nei prossimi giorni sono quello dei nuovi guariti e quello dei nuovi casi: quando saranno equivalenti si potr\u00e0 dire che la curva dell&#8217;epidemia di Covid-19 in Italia avr\u00e0 raggiunto il picco, osserva il fisico Roberto Battiston, dell&#8217;Universit\u00e0 di Trento e coordinatore dell&#8217;Osservatorio dei dati epidemiologici in collaborazione con l&#8217;Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).<\/p>\n<p>Sebbene si stia riducendo progressivamente, lo scarto fra i due numeri \u00e8 ancora importante, considerando che l&#8217;<strong>incremento giornaliero dei guariti \u00e8 attualmente 76.679 e quello dei nuovi casi \u00e8 83.403<\/strong> (contro i 149.512 del giorno prima), secondo i dati del ministero della Salute. <strong>Il numero dei nuovi casi risente, come ogni luned\u00ec, del ridotto numero dei test.<\/strong> Questi ultimi, fra molecolari e antigenici rapidi, sono stati infatti 541.298, pi\u00f9 di 386.000 in meno rispetto ai 927.846 del giorno prima. Di conseguenza il tasso di positivit\u00e0 \u00e8 sceso in 24 ore dal 16,1% al 15,4%. Facendo il rapporto fra i casi e i soli tamponi molecolari, il valore \u00e8 del 22%, secondo i calcoli del sito CovidTrends. I dati sui test indicano inoltre che \u00e8 presto per dire che i casi di Covid-19 in Italia sono in discesa, come osserva il virologo Francesco Broccolo, dell&#8217;Universit\u00e0 di Milano Bicocca: mentre <strong>la percentuale dei positivi ai tamponi molecolari \u00e8 in discesa,<\/strong> quella dei positivi ai test antigenici mostra infatti un trend in crescita: &#8220;abbiamo due trend opposti e che dicono cose diverse perch\u00e9 ai tamponi afferiscono persone diverse&#8221;, osserva il virologo, e questa doppia tendenza rende molto difficile prevedere il picco, che molti modelli matematici indicano comunque non prima di una settimana.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14359\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-437067\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14359\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"373\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>\u00a0Esperti\u00a0 &#8220;il 40% si \u00e8 gi\u00e0 infettato, servono test&#8221;<\/h4>\n<p><strong>La variante Omicron \u00e8 ormai prevalente in Italia<\/strong> e la sua trasmissibilit\u00e0 \u00e8 tale che <strong>quasi un italiano su due si stima sia entrato in contatto con tale mutazione<\/strong>. In questo quadro, secondo gli statistici medici ci si sta avvicinando sempre di pi\u00f9 al passaggio da una situazione epidemica ad una endemica, caratterizzata da una circolazione stabile del virus nella popolazione e con un numero di casi uniforme e distribuito nel tempo, come nel caso dell&#8217;influenza stagionale. Ma questo non significa che si possa abbassare la guardia: \u00e8 anzi fondamentale, avvertono, monitorare la situazione con studi multiscopo che comprendano anche indagini sierologiche per rilevare l&#8217;andamento della diffusione del virus. &#8220;Data l&#8217;alta trasmissibilit\u00e0 di Omicron, si stima che quasi un italiano su due si sia infettato con tale variante &#8211; afferma Clelia Di Serio, Ordinario di Statistica Medica all&#8217;Universit\u00e0 Vita-Salute San Raffaele di Milano e direttore del Centro Universitario di Statistica per le Scienze Biomediche CUSSB &#8211; e c<strong>i aspettiamo una prevalenza reale circa al 40%<\/strong>&#8220;. La situazione, spiega, &#8220;\u00e8 molto diversa dal gennaio scorso ed il fatto che la variante Delta abbia man mano ceduto spazio alla Omicron, alla fine si potrebbe rivelare positivo dal momento che Omicron \u00e8 pi\u00f9 infettiva ma meno patogenica&#8221;.<\/p>\n<p>Inoltre, <strong>&#8220;la sua diffusione ha portato in un certo senso ad un &#8216;beneficio&#8217;<\/strong> i<strong>n termini di rinforzo dell&#8217;immunit\u00e0 generale<\/strong>&#8220;. Questo \u00e8 dunque un quadro che &#8220;si sposta dal pandemico all&#8217;endemico, delineando un trend &#8211; spiega Di Serio &#8211; che ci induce ad un cauto ottimismo&#8221;. In questa fase, per\u00f2, il monitoraggio \u00e8 cruciale: &#8220;L&#8217;aspetto pi\u00f9 importante per capire l&#8217;effettiva situazione epidemiologica in Italia &#8211; afferma l&#8217;esperta &#8211; sarebbe la costituzione di un campione &#8216;statistico&#8217; di sorveglianza da seguire nei prossimi sei mesi per monitorare sia la prevalenza sia l&#8217;immunit\u00e0 nei vari strati della popolazione generale e non soltanto in quelli rilevati dal sistema sanitario&#8221;.\u00a0 Anche secondo Giuseppe Arbia, Professore ordinario di Statistica Economica all&#8217;Universit\u00e0 Cattolica del Sacro Cuore Roma, s<strong>arebbe importante avviare un&#8217;indagine multiscopo<\/strong>, &#8220;che rilevi periodicamente il numero di sintomatici e asintomatici, che includa risultati sul sequenziamento per stimare l&#8217;incidenza delle diverse varianti, che segua nel tempo una coorte di persone che sono state infettate per valutare gli effetti di Covid-19 sulla vita delle persone e sostenere le scelte ai diversi livelli di governo&#8221;. Utile sarebbe anche, nell&#8217;ambito di uno studio multiscopo, rileva Arbia, <strong>un&#8217;indagine sierologica per avere stime aggiornate sulla popolazione asintomatica<\/strong>. In effetti, rileva, &#8220;l&#8217;Istat nel luglio 2020 mise in campo un&#8217;indagine sulla sieroprevalenza dell&#8217;infezione da SarsCoV2, per stimare quanti avessero anticorpi al virus pur in assenza di sintomi, realizzata con il Ministero della Salute e la Croce Rossa, ma ha parzialmente fallito perch\u00e8 pi\u00f9 della met\u00e0 degli intervistati si rifiut\u00f2 di rispondere&#8221;. Insomma, conclude Arbia, &#8220;per combattere l&#8217;epidemia non bisogna fornire meno dati, ma occorre invece fornirne di pi\u00f9 e pi\u00f9 dettagliati, e laddove gli attuali sistemi di raccolta dei dati non riescono a fornire risultati affidabili occorre intervenire con un&#8217;indagine ad hoc sulla falsariga delle indagini Istat&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La variante Omicron \u00e8 ormai prevalente e la sua trasmissibilit\u00e0 \u00e8 tale che quasi un italiano su due sia entrato in contatto con tale mutazione<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":162313,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-162312","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162312","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162312"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162312\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162313"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162312"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162312"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162312"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}