{"id":162803,"date":"2022-01-25T18:20:21","date_gmt":"2022-01-25T17:20:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/saffioti-limprenditore-che-fece-arrestare-48-mafiosi-da-20-anni-sotto-scorta-ma-libero\/"},"modified":"2023-01-16T16:58:29","modified_gmt":"2023-01-16T15:58:29","slug":"440034-saffioti-limprenditore-che-fece-arrestare-48-mafiosi-da-20-anni-sotto-scorta-ma-libero","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/440034-saffioti-limprenditore-che-fece-arrestare-48-mafiosi-da-20-anni-sotto-scorta-ma-libero\/","title":{"rendered":"Saffioti, l&#8217;imprenditore che fece arrestare 48 mafiosi &#8220;da 20 anni sotto scorta ma libero&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Vent&#8217;anni da uomo libero, da imprenditore che ha sfidato la mafia dicendo no al pizzo. <strong>Gaetano Saffioti<\/strong>, imprenditore edile calabrese di Palmi (Reggio Calabria) il <strong>25 gennaio del 2002 fece arrestare 48 mafiosi<\/strong> dopo averne subito minacce e vessazioni per poter continuare la sua attivit\u00e0 lavorativa. La vita sotto scorta, la possibilit\u00e0 di avere un supporto economico dello Stato a cui ha rinunciato per poter continuare a lavorare nella sua terra pur tra mille difficolt\u00e0.<\/p>\n<h4>&#8220;Mi sento un uomo libero&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;<strong>Pu\u00f2 sembrare strano ma io mi sento un uomo libero, lo sono<\/strong> &#8211; spiega Gaetano Saffioti ad AGI -. Molti pensano che la libert\u00e0 si riduca alla possibilit\u00e0 di uscire di casa, e i 2 anni di pandemia lo insegnano, ma non \u00e8 cos\u00ec. La libert\u00e0 \u00e8 dentro di noi, \u00e8 la consapevolezza di non dover dire grazie a nessuno, di non dover piegare la testa, di non essere richiamati all&#8217;ordine da chi un giorno ci ha fatto una cortesia che dobbiamo ripagare&#8221;.<\/p>\n<p>Oggi l&#8217;imprenditore festeggia 4 lustri dal suo no definitivo e ufficiale al cappio al collo da parte delle &#8216;ndrine calabresi, un no che ha portato all&#8217;arresto per associazione mafiosa di 48 esponenti dei clan Bellocco, Mazzagatti, Romeo, Nasone, Piromalli e Gallico. Da allora per Gaetano sono arrivate la scorta e le difficolt\u00e0 evidenti sul lavoro. &#8220;Eppure proprio in questi anni mi sono sentito un uomo libero &#8211; dice. &#8211; <strong>oggi festeggio 20 anni da imprenditore libero, da calabrese libero<\/strong>, che ha deciso di denunciare e rimanere nel suo paese. <strong>Scappare sarebbe stato facile<\/strong>, ma non possiamo pretendere di cambiare e migliorare la terra in cui viviamo se non lo facciamo noi per primi. Non restiamo indifferenti, \u00e8 una questione di rispetto per se stessi e per gli altri. Vincere le mafie e la corruzione si pu\u00f2 fare perch\u00e9 lo Stato siamo noi. <strong>Scegliete di viverla, la vita, anche a piedi scalzi ma mai in ginocchio<\/strong>. Qualsiasi prezzo val bene la libert\u00e0&#8221;.<\/p>\n<p>Figlio di imprenditore del settore oleario, dedicatosi poi all&#8217;edilizia, Gaetano sorride consapevole davanti al mutamento che la sua scelta di vita ha portato nella sfera professionale. &#8220;Un tempo quando partecipavo alle gare mi capitava di vincerne, ogni tanto.<strong> In questi vent&#8217;anni invece \u00e8 stato sempre pi\u00f9 difficile<\/strong>, quasi come fossi diventato incapace anzich\u00e9 accumulare esperienza col passare del tempo. \u00c8 cos\u00ec che va, la libert\u00e0 costa cara ma vale la pena sopra ogni cosa. Mentre si discute di covid e ci si macera nella confusione in questo periodo storico, dimentichiamo o minimizziamo l&#8217;avanzata della mafia sul tessuto economico-produttivo su quello sociale. Questo- conclude &#8211; \u00e8 drammatico&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;imprenditore edile calabrese &#8211; che festeggia oggi 4 lustri dal no definitivo al pizzo &#8211; racconta l&#8217;esperienza da testimone di giustizia e &#8220;uomo libero&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":162804,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-162803","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162803","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162803"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162803\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162804"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162803"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162803"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162803"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}