{"id":162822,"date":"2022-01-26T09:58:39","date_gmt":"2022-01-26T08:58:39","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/covid-ogni-contagiato-si-assenta-un-mese-dal-lavoro\/"},"modified":"2023-01-16T16:58:30","modified_gmt":"2023-01-16T15:58:30","slug":"440080-covid-ogni-contagiato-si-assenta-un-mese-dal-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/440080-covid-ogni-contagiato-si-assenta-un-mese-dal-lavoro\/","title":{"rendered":"Covid, ogni contagiato si assenta un mese dal lavoro"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; L&#8217;assenza media dal posto di lavoro <strong>di un infortunato da Covid-19 \u00e8 di un mese.<\/strong> Lo comunica l&#8217;Inail in un report in cui per la prima volta riporta anche il dato delle infezioni di origine professionale riconosciute e<strong> indennizzate dall&#8217;inizio della pandemia<\/strong> alla data del 31 dicembre 2021. I contagi sul lavoro per il coronavirus segnalati all&#8217;Inail dall&#8217;inizio della pandemia al 31 dicembre scorso <strong>sono 191.046, pari a un sesto del totale delle denunce<\/strong> di infortunio pervenute da gennaio 2020 e al 3,1% del complesso dei contagiati nazionali comunicati dall&#8217;Istituto superiore di sanit\u00e0 (Iss) alla stessa data.<\/p>\n<p>I decessi sul lavoro da Covid segnalati all&#8217;Inail dall&#8217;inizio della pandemia <strong>sono 811,<\/strong> pari a un quarto degli infortuni sul lavoro con esito mortale denunciati da gennaio 2020, con un&#8217;incidenza dello 0,6% rispetto al complesso dei morti nazionali da Covid-19 comunicati dall&#8217;Iss alla stessa data. <strong>Lo rende noto l&#8217;Inail<\/strong>. Nel 2021 il calo dei casi mortali \u00e8 stato del 57,2%. <strong>Oltre un quarto delle morti (25,8%) \u00e8 avvenuto tra il personale sanitario e socio-assistenziale.<\/strong> La netta maggioranza dei decessi riguarda gli uomini (82,5%) tra 50-64 anni (71,0%), over 64 anni (18,6%) e 35-49 anni (9,8%), tra gli under 35 solo lo 0,6% dei morti.<\/p>\n<p>Rispetto ai <strong>797 rilevati dal monitoraggio mensile precedente<\/strong>, i casi mortali sono 14 in pi\u00f9, di cui solo uno avvenuto a dicembre e i restanti 13 riconducibili ai mesi precedenti (otto avvenuti nel 2021 e cinque nel 2020). Per i decessi la percentuale di riconoscimento d<strong>a parte dell&#8217;Inail delle denunce si attesta provvisoriamente al 63%<\/strong>.<\/p>\n<p>Prendendo in considerazione tutti i contagi sul lavoro, la quota delle donne sul totale dei casi denunciati \u00e8 pari<strong> al 68,3% e la componente femminile,<\/strong> in particolare, supera quella maschile in tutte le regioni, a eccezione <strong>della Calabria, della Sicilia e della Campania,<\/strong> dove l&#8217;incidenza delle donne sul complesso delle infezioni di origine professionale \u00e8 pari, rispettivamente, al 49,1%, al 46,1% e al 44,4%. Il dettaglio per classe di et\u00e0 mostra come il 42,3% del totale delle denunce riguardi la classe 50-64 anni, seguita dalle fasce 35-49 anni (36,6%), under 35 anni (19,2%) e over 64 anni (1,9%). Per la prima volta il report della Csa riporta anche il dato delle infezioni di origine professionale riconosciute e indennizzate dall&#8217;Inail dall&#8217;inizio della pandemia.<\/p>\n<p>Al 31 dicembre 2021, l&#8217;83% di tutte le denunce \u00e8 stato riconosciuto positivamente, generando nel 96% dei casi un indennizzo. Il 99% degli indennizzi sono inabilit\u00e0 temporanee, con le menomazioni permanenti pari allo 0,7% e le rendite a superstiti per casi mortali allo 0,3%.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Inail rende noto che oltre un quarto delle morti ovvero il 25,8% \u00e8 avvenuto tra il personale sanitario e socio-assistenziale<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":162823,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-162822","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162822","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162822"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162822\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162823"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162822"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162822"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162822"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}