{"id":162921,"date":"2022-01-27T14:18:49","date_gmt":"2022-01-27T13:18:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/vini-piemontesi-trend-di-vendite-positivo-per-il-barolo\/"},"modified":"2023-01-16T16:58:37","modified_gmt":"2023-01-16T15:58:37","slug":"440309-vini-piemontesi-trend-di-vendite-positivo-per-il-barolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/440309-vini-piemontesi-trend-di-vendite-positivo-per-il-barolo\/","title":{"rendered":"Vini piemontesi: trend di vendite positivo per il Barolo"},"content":{"rendered":"<p class=\"western\">Secondo gli esperti, nel 2022 il mercato del settore enologico continuer\u00e0 a registrare numeri interessanti per quello che riguarda i <b>canali di vendita<\/b> online, andando a confermare la tendenza che nel 2021 che ha visto in crescita l\u2019aumento degli acquisti di vino sul web.<\/p>\n<p class=\"western\">Sia il mercato nazionale che quello internazionale rinnovano l&#8217;attestato di stima nei confronti dei <b>vini italiani<\/b>, come dimostrano sia i numerosi riconoscimenti a livello globale ottenuti dalle cantine nostrane, sia il fermento che caratterizza gli utenti ogniqualvolta nel circuito delle prestigiose aste di vini, compare qualche rara bottiglia di vino d&#8217;annata.<\/p>\n<p class=\"western\">In questo campo spicca senza dubbio il <b>Barolo<\/b>, tanto che recentemente una bottiglia del 1999 del famoso vino piemontese \u00e8 stata battuta all&#8217;asta per una cifra record. Anche per quanto riguarda le vendite al dettaglio, in ogni caso, il Barolo si conferma <b>ai vertici nella classifica di gradimento<\/b> degli appassionati di vino, rafforzando il suo ruolo di leader nel mercato.<\/p>\n<h2 class=\"western\">Caratteristiche e storia del Barolo<\/h2>\n<p class=\"western\">Il <span style=\"color: #0563c1;\"><u><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14433\">barolo<\/a><\/u><\/span> \u00e8 il celebre vino rosso originario dell\u2019omonimo comune piemontese e viene ricavato dalla spremitura dell\u2019<b>uva Nebbiolo<\/b>, i cui vigneti crescono rigogliosi sul territorio.<\/p>\n<p class=\"western\">Se la cittadina di Barolo \u00e8 l&#8217;epicentro della produzione, ad essa vanno ad aggiungersi anche le zone immediatamente confinanti: <b>Monforte<\/b>, <b>La Morra<\/b>, <b>Serralunga d&#8217;Alba<\/b>, <b>Grinzane Cavour<\/b>, Verduno, Roddi, Castiglione Falletto, Novello Diano d&#8217;alba e Cherasco sono le localit\u00e0 deputate alla messa a punto del barolo, cos\u00ec come stabilito dal <b>rigoroso disciplinare<\/b> che ne regola la nascita e la lavorazione.<\/p>\n<p class=\"western\">Oltre all&#8217;area di produzione, un&#8217;altra caratteristica fondamentale contenuta nel disciplinare \u00e8 quella che certifica l&#8217;obbligo di far passare al vino prodotto un <b>periodo di almeno tre anni di affinamento<\/b>, di cui due devono necessariamente trascorrere all&#8217;interno di botti di rovere. Per produrre Barolo nella speciale edizione \u201criserva\u201d, invece, il vino deve trascorrere <b>almeno cinque anni in affinamento<\/b>, di cui due all&#8217;interno di botti in legno.<\/p>\n<p class=\"western\">\u00c8 proprio questo dettagliato e disciplinare di produzione che conferisce al vino le sue caratteristiche fondamentali: il colore rosso intenso, definito dagli esperti color granata puro, il profumo aromatico e inebriante e, infine, il <b>sapore pieno e corposo<\/b>.<\/p>\n<p class=\"western\">Sebbene secondo le regole di lavorazione si possa consumare il Barolo anche dopo tre anni dalla sua messa a punto, gli appassionati consigliano di gustarlo all&#8217;apice della sua sintesi organolettica, che viene raggiunta <b>dopo circa dieci<\/b>, ma a volte anche <b>vent\u2019anni<\/b> dalla sua produzione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Spicca senza dubbio il Barolo tanto che recentemente una bottiglia del 1999 del famoso vino piemontese \u00e8 stata battuta all&#8217;asta per una cifra record<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":162922,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[],"class_list":["post-162921","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162921","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=162921"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/162921\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/162922"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=162921"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=162921"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=162921"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}