{"id":16314,"date":"2013-01-22T16:35:08","date_gmt":"2013-01-22T15:35:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16314"},"modified":"2023-01-17T13:14:24","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:24","slug":"5588-5-condanne-per-tentanto-omicidio-a-boss-sia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5588-5-condanne-per-tentanto-omicidio-a-boss-sia\/","title":{"rendered":"5 condanne per tentanto omicidio a boss Sia"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>CATANZARO<\/strong> &#8211; Si sono conclusi con cinque condanne, a pena comprese fra tre anni e otto mesi di reclusione e un anno, i giudizi abbreviati chiesti da altrettante<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">persone coinvolte nell&#8217;inchiesta sul tentato omicidio aggravato di Vittorio Sia, presunto boss dell&#8217;omonima cosca del Soveratese scampato all&#8217;attentato del marzo 2010, ma rimasto ucciso appena un mese dopo in un successivo agguato portato a termine a colpi di kalashnikov.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudice distrettuale dell&#8217;udienza preliminare ha accolto la richiesta della Procura antimafia di Catanzaro di dichiarare i cinque imputati colpevoli (nell&#8217;inchiesta sono stati contestati il tentato omicidio aggravato dall&#8217;aver agito per agevolare un&#8217;associazione a delinquere di stampo mafioso, oltre alla detenzione e porto di armi alterate), ed ha condannato: Domenico Todaro (51 anni), Vincenzo Todaro (30), e Giovanni Angotti (43), a tre anni di reclusione ciascuno, Daniela Iozzo (30) a tre anni e otto mesi, e Pietro Danieli (35), a un anno e 600 euro di multa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I cinque avevano chiesto il rito abbreviato a fine novembre quando una sesta persona, Mario Mongiardo, 44 anni, e&#8217; stata invece rinviato a giudizio. Gli imputati &#8211; tranne Danieli &#8211; furono destinatari di un provvedimento di fermo di indiziato di delitto per aver partecipato, secondo l&#8217;accusa, ciascuno con un preciso ruolo, all&#8217;organizzazione dell&#8217;attentato ai danni di Sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo la ricostruzione degli inquirenti infatti, avrebbero agito in concorso nel tentativo di uccidere il presunto boss 51enne, non solo per eliminare una personalita&#8217; di massimo spessore nella corsa al controllo del territori, ma anche per vendicare la scomparsa del giovane Giuseppe Todaro &#8211; sparito il 23 dicembre del 2009 &#8211; figlio di Domenico Todaro, fratello di Giuseppe, e fidanzato con la giovane Iozzo.&nbsp;La Procura generale ha chiesto la conferma delle condanne gia&#8217; inflitte in primo grado all&#8217;ex capogruppo regionale dell&#8217;Udeur, Franco La Rupa, e ad Antonio Forastefano, presunto boss dell&#8217;omonimo clan di &#8216;ndrangheta del Cosentino, nell&#8217;ambito del procedimento scaturito dall&#8217;inchiesta denominata &#8220;Omnia&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sostituto procuratore generale ha concluso la propria requisitoria davanti alla Corte d&#8217;appello di Catanzaro chiedendo di lasciare immutata la sentenza con la quale, il 18 luglio del 2011, il giudice dell&#8217;udienza preliminare di Castrovillari, Loredana De Franco, al termine del giudizio abbreviato inflisse cinque anni di reclusione per voto di scambio politico-mafioso a La Rupa, per il quale il pg oggi ha chiesto inoltre di riqualificare l&#8217;accusa in associazione mafiosa, e due anni e sei mesi a Forastefano, divenuto collaboratore di giustizia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il giudizio d&#8217;appello e&#8217; stato infine rinviato al 16 aprile per le arringhe dei difensori, l&#8217;avvocato Francesco Gambardella per La Rupa, e l&#8217;avvocato Ernesto D&#8217;Ippolito per Forastefano, e la sentenza. Il giudizio abbreviato per i due imputati &#8211; e per una terzi persona che fu completamente assolta &#8211; e&#8217; stata una delle tranche del procedimento giudiziario scaturito dalla maxi inchiesta antimafia &#8220;Omnia&#8221;, sfociata in un blitz scattato il 10 luglio 2007 per l&#8217;esecuzione di oltre 50 ordini di cattura, con cui la Direzione distrettuale antimafia di Catanzaro e i carabinieri del Ros sgominarono il clan Forastefano, ritenuto dalla pubblica accusa padrone incontrastato delle attivita&#8217; illecite sul territorio di Cassano, ma con influenza criminale anche nel resto dell&#8217;Alto Jonio cosentino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Si sono conclusi con cinque condanne, a pena comprese fra tre anni e otto mesi di reclusione e un anno, i giudizi abbreviati chiesti da altrettante<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16315,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16314","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16314","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16314"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16314\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16315"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16314"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16314"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16314"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}