{"id":163408,"date":"2022-02-04T10:45:25","date_gmt":"2022-02-04T09:45:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/giornata-contro-il-cancro-la-storia-di-angela-28-anni-viva-grazie-alla-prevenzione\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:09","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:09","slug":"441606-giornata-contro-il-cancro-la-storia-di-angela-28-anni-viva-grazie-alla-prevenzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/441606-giornata-contro-il-cancro-la-storia-di-angela-28-anni-viva-grazie-alla-prevenzione\/","title":{"rendered":"Giornata contro il cancro. La storia di Angela, 28 anni: &#8220;viva grazie alla prevenzione&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211;\u00a0 &#8220;Del cancro<strong> fa paura anche solo la parola. Sar\u00e0 il suono, non so spiegarlo&#8221;<\/strong>. A parlare \u00e8 Angela (nome di fantasia) una ragazza di 28 anni, calabrese, che durante la pandemia ha scoperta di avere il cancro. &#8220;E&#8217; traumatico. Mi sento come se la vita mi avesse violentata. Mi spiego. Per quanto ne senti parlare, perch\u00e9 <strong>so che non \u00e8 successo solo a me,<\/strong> finch\u00e9 non arriva non si pu\u00f2 capire. Ho avuto amiche, conoscenti che si sono ammalate e la notizia, ricordo, mi turb\u00f2 molto. Ma poi entri in uno studio medico e il dottore si fa serio e dice: <strong>&#8220;Signorina \u00e8 cancro&#8221; il mondo si ferma.<\/strong> Almeno per me \u00e8 stato cos\u00ec &#8211; racconta con la voce rotta&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Sono figlia della prevenzione perch\u00e9 <strong>se non fossi andata a controllo il cancro &#8216;avrebbe galoppato&#8217;<\/strong> ed io ora non sarei qui a parlare. Molte donne rimandano, abbiamo una vita troppo frenetica, ma bisogna fermarsi e prendersi cura del nostro corpo. Altre donne hanno paura. Ho sentito dire &#8216;non vado che poi chiss\u00e0 che mi trovano&#8217;. <strong>Che rabbia che mi fanno, se avessi la forza le porterei io di peso<\/strong> &#8211; commenta con un mezzo sorriso Angela -. Dalla mia diagnosi\u00a0 sono passati 10 mesi e 22 giorni, non dico le ore per non risultare fuori di testa, ma so anche quelle.<\/p>\n<p>Lo shock iniziale, come ho detto, \u00e8<strong> stato traumatico e devastante<\/strong> poi, fortunatamente, sono stata operata, ho avuto l&#8217;istologico e il risultato \u00e8 arrivato dopo 24 lunghissimi, interminabili giorni. Secondo stadio. &#8220;<strong>Signora \u00e8 fortunata questo genare di male solitamente si scopre troppo tardi,<\/strong> quando c&#8217;\u00e8 poco da fare invece lei \u00e8 all&#8217;inizio. <strong>Ce la far\u00e0.<\/strong> &#8211; Angela qui, scoppia in lacrime. &#8211; Piango perch\u00e9 se avessi rimandato lo screening, se non avessi fatt0 prevenzione la mia vita sarebbe finita a 30 o 31 anni, pensando positivo&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ho finito la chemio da due mesi, i capelli iniziano a crescere, le forze ritornano. Sono ancora affaticata, credo che i soldati dopo una battaglia si sentano pi\u00f9 o meno come me ora.<strong> Fondamentalmente un po&#8217; guerrieri sono i malati di cancro<\/strong>. Insomma \u00e8 stato difficile ma ho trovato la forza nella mia famiglia, nelle mie amiche, in me. Ad oggi sono ottimista, ho fiducia e spingo sempre tutti a fare visite, analisi perch\u00e9 so che esiste il &#8220;male&#8221;, l&#8217;ho visto, e per questo so che esistono le armi per combatterlo. <strong>Noi possiamo precederlo, curarlo e sconfiggerlo.<\/strong> Lo dobbiamo a quelle persone che per il cancro sono morte. A quelle che hanno vissuto nello scorso secolo e che non avevano i mezzi per scendere in battaglia&#8221;.<\/p>\n<p>La nostra giovane amica poi lancia un appello e qui, i suoi occhi cambiano <strong>sono determinati quasi dittatoriali:<\/strong> &#8220;andate a fare prevenzione, <strong>non domani ma ora, oggi.<\/strong> Alle donne, agli uomini (perch\u00e9 anche loro devono fare prevenzione) dico che la vita \u00e8 una sola ma la prevenzione, com&#8217;\u00e8 successo per me, ti da una seconda possibilit\u00e0&#8221;.<\/p>\n<div class=\"content\">\n<h4 class=\"chapter-paragraph\">Oggi si celebra la giornata mondiale contro il cancro<\/h4>\n<\/div>\n<p><strong>&#8220;Close the care gap&#8221;,<\/strong> ovvero eliminare le disparit\u00e0 nelle cure. \u00c8 questo lo slogan scelto per la\u00a0 Giornata mondiale contro il cancro che si celebra oggi 4 febbraio e si rivolge allo stesso modo a tutte le persone sul pianeta. Per governi, istituzioni, politici, cittadini, associazioni di pazienti, anziani e giovani l&#8217;obiettivo \u00e8 unico:<strong> unificare gli sforzi, facendo ognuno la propria parte<\/strong>, in modo tale da ridurre concretamente l&#8217;impatto che il cancro ha sulle nostre vite.<\/p>\n<div class=\"content\">\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 uno tsunami tanto temuto quanto<strong> ampiamente preannunciato. <\/strong>Anche a Cosenza la situazione della prevenzione \u00e8 un argomento particolarmente delicato perch\u00e9 a causa della pandemia sono dimezzati gli screening. \u00a0\u201cIl vero tsunami arriver\u00e0 nei prossimi anni. &#8211; Sono le parole della dottoressa <strong>Isabella Mastrobuono, commissaria dell\u2019Azienda ospedaliera di Cosenza.<\/strong> &#8220;Perch\u00e9 a causa della paura del contagio sono diminuiti i controlli per le altre malattie. Tutto quello che oggi non curiamo lo dovremmo affrontare poi domani\u201d.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Cos\u00ec ho iniziato a lottare contro il mostro&#8221;.  Una studentessa a Cosenza racconta il percorso dalla scoperta del tumore. &#8220;Se non fossi andata a controllo il cancro mi avrebbe uccisa&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":60,"featured_media":163409,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-163408","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163408","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163408"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163408\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163409"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163408"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163408"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163408"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}