{"id":163546,"date":"2022-02-06T14:58:40","date_gmt":"2022-02-06T13:58:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/christmas-money-rapine-ed-estorsioni-a-rossano-una-condanna-e-quattro-assoluzioni\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:17","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:17","slug":"442005-christmas-money-rapine-ed-estorsioni-a-rossano-una-condanna-e-quattro-assoluzioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/442005-christmas-money-rapine-ed-estorsioni-a-rossano-una-condanna-e-quattro-assoluzioni\/","title":{"rendered":"&#8220;Christmas Money&#8221;, rapine ed estorsioni a Rossano. Una condanna e quattro assoluzioni"},"content":{"rendered":"<p>CASTROVILLARI &#8211; <strong>Quattro assoluzioni per non aver commesso il fatto e una condanna<\/strong>. Questo l&#8217;esito finale del lungo processo che aveva visto coinvolti cinque rossanesi nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione denominata <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14498\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Christmas Money<\/a> risalente al dicembre del 2017.<\/p>\n<p><b>L&#8217;operazione scattata dalla denuncia di un commerciante<\/b><\/p>\n<p>Il 12 dicembre 2017, gli agenti del Commissariato di Rossano, gli uomini della volante di Cosenza e del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale, avevano arrestato, con l&#8217;operazione &#8220;Christmas Money&#8221;, <strong>5 persone, accusate di estorsione aggravata continuata in concorso e rapina.<\/strong> Si trattava di Alfonso Ammirato, 37 anni, Giuseppe Abastante, 26 anni, Giuseppe Barbieri, 26 anni, Mario Buontempo, 30 anni, e Massimo Manisco, 37 anni. Ammirato era accusato anche di lesioni personali ad alcuni commercianti. A novembre 2017 una delle vittime, un cittadino pachistano, aveva richiesto l&#8217;intervento della polizia per un&#8217;aggressione nella sua attivit\u00e0 commerciale, nei suoi confronti e anche di un concittadino presente nel locale.\u00a0Le indagini erano partite dalla <strong>richiesta di aiuto di un<\/strong>a <strong>vittima<\/strong>, un commerciante di nazionalit\u00e0 pachistana, che chiesto l\u2019intervento della polizia per <strong>un\u2019aggressione in atto nella sua attivit\u00e0 commerciale nei suoi confronti e di un concittadino<\/strong> che in quel momento era presente nel locale. Nell\u2019occasione la vittima aveva denunciato le richieste estorsive effettuate da Ammirato, e soprattutto le minacce di morte. I due pachistani erano stati brutalmente aggrediti con calci e pugni tanto da dover ricorrere alle cure mediche presso il locale Pronto Soccorso.\u00a0Le successive indagini avevano portato a <strong>ricostruire altri episodi estorsivi, subiti nel corso del tempo e seguiti da danneggiamenti all&#8217;attivit\u00e0 commerciale. <\/strong>Il difensore, avvocato Ettore Zagarese, da subito aveva contestato sia la regolarit\u00e0 delle attivit\u00e0 di riconoscimento da parte delle presunte vittime degli accusati, costituitesi parte civile con gli avvocati Paola Bruno e Antonio Parrilla, che l&#8217;aver commesso il fatto, tanto da ottenere<strong> l&#8217;annullamento della misura da parte del Tribunale del riesame di Catanzaro<\/strong>, misura poi ripristinata in quella per\u00f2 pi\u00f9 blanda degli arresti domiciliari dalla Corte di Cassazione\u00a0Il Tribunale di Castrovillari, nei giorni scorsi, accogliendo le tesi della difesa, all&#8217;esito di un processo articolatosi in numerose udienze, ha ritenuto colpevole il solo A. A. comminandogli una pena di anni 3 anni e 9 mesi di reclusione assolvendo gli altri quattro imputati per non aver commesso il fatto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;esito finale del lungo processo che aveva visto coinvolti cinque rossanesi nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione risalente al dicembre del 2017<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":163547,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[572,28],"tags":[19],"class_list":["post-163546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ionio","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}