{"id":163562,"date":"2022-02-07T08:00:22","date_gmt":"2022-02-07T07:00:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/violenta-rissa-in-carcere-celle-distrutte-e-agenti-aggrediti\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:19","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:19","slug":"442046-violenta-rissa-in-carcere-celle-distrutte-e-agenti-aggrediti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/442046-violenta-rissa-in-carcere-celle-distrutte-e-agenti-aggrediti\/","title":{"rendered":"Violenta rissa in carcere, celle distrutte e agenti aggrediti"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Fortissime tensioni ieri mattina nella casa circondariale di Catanzaro, dove una ventina di detenuti di due diverse sezioni si sono affrontati, sembra animati anche da sentimenti xenofobi, per poi rivoltarsi anche contro gli operatori di polizia penitenziaria intervenuti, fino a tentare di sottrarre le chiavi dei cancelli a uno di loro. A segnalarlo \u00e8 stato il segretario generale della Uilpa polizia penitenziaria, Gennarino De Fazio.<\/p>\n<p>&#8220;Promotore della sommossa &#8211; spiega De Fazio in una nota &#8211; pare sia stato un <strong>detenuto<\/strong> che si potrebbe ormai definire &#8216;<strong>aggressore seriale<\/strong>&#8216;, dato che non \u00e8 affatto nuovo ad azioni simili, perpetrate in varie carceri del Paese e ripetutamente anche a Catanzaro, dov&#8217;\u00e8 ritornato nonostante fosse stato trasferito proprio per ragioni di ordine e sicurezza. Lo stesso recluso, come in altre circostanze, aveva aggredito violentemente due appartenenti alla polizia penitenziaria. Da ci\u00f2 che si apprende, solo nel tardo pomeriggio, grazie alla polizia penitenziaria intervenuta con rinforzi garantiti da operatori liberi dal servizio e appositamente richiamati, i disordini sono rientrati. La straordinaria professionalit\u00e0 degli appartenenti al Corpo non avrebbe reso necessario l&#8217;uso della forza&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Ormai nelle carceri &#8211; dice ancora De Fazio &#8211; si assiste a veri e propri episodi di guerriglia. Quello di Catanzaro, peraltro, \u00e8 il maggiore penitenziario calabrese, <strong>con 640 detenuti presenti e solo 344 operatori di polizia penitenziaria assegnati<\/strong>, di cui molti solo sulla carta, laddove ne servirebbero almeno il doppio. Se a ci\u00f2 si aggiunge una gestione complessiva dei circuiti detentivi e dei sistemi organizzativi, condotta dal Provveditorato regionale, che lascia molto a desiderare, \u00e8 inevitabile che i livelli di sicurezza siano insufficienti e si presti il fianco a ogni tentativo di destabilizzazione dell&#8217;ordine e del regolare svolgimento della vita penitenziaria. A pagarne le spese, per di pi\u00f9, oltre agli operatori, sono i detenuti pi\u00f9 deboli e meno facoltosi, che rischiano di venire sopraffatti&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di <strong>problematiche<\/strong> &#8211; continua De Fazio &#8211; <strong>pi\u00f9 volte denunciate<\/strong> anche dal segretario generale della Calabria della Uilpa Polizia peniteziaria, Salvatore Paradiso, senza che ci\u00f2 abbia prodotto particolari risultati n\u00e9 destato l&#8217;attenzione tangibile del competente Provveditorato&#8221;. &#8220;Appare pertanto il caso &#8211; conclude il segretario generale dell&#8217;Uilpa &#8211; di richiamare l&#8217;attenzione dei vertici del Dipartimento dell&#8217;Amministrazione penitenziaria affinch\u00e9 esaminino con attenzione quanto sta avvenendo in Calabria ed a Catanzaro e prendano in seria considerazione l&#8217;opportunit\u00e0 d&#8217;intervenire direttamente. Non solo per rafforzare gli organici, ma anche e non per ultimo per imprimere una necessaria svolta nella gestione regionale del settore&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E&#8217; accaduto nella casa circondariale Ugo Caridi. Due gruppi di detenuti appartenenti a due sezioni diverse si sono affrotati violentemente<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":163563,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-163562","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163562","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=163562"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/163562\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163563"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=163562"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=163562"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=163562"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}