{"id":16358,"date":"2013-01-23T12:09:50","date_gmt":"2013-01-23T11:09:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16358"},"modified":"2023-01-17T13:14:27","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:27","slug":"5611-malasanita-calabria-in-vetta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5611-malasanita-calabria-in-vetta\/","title":{"rendered":"Malasanit\u00e0: Calabria in vetta"},"content":{"rendered":"<p><p><strong>COSENZA<\/strong> &#8211; Sono troppi e denunciati troppo spesso, i disagi causati dalla malasanit\u00e0. Tra trasfusioni errate, diagnosi tardive, risultano essere<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p>13 i casi di malasanit\u00e0 che finiscono sotto la lente d&#8217;ingrandimento della Commissione parlamentare d&#8217;inchiesta sugli errori in campo sanitario e i disavanzi sanitari regionali.<\/p>\n<p>Dall&#8217;aprile&nbsp;<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">2009 a dicembre 2012, l&#8217;organismo a ricevuto 570 denunce. Fra queste, 400 erano relative a eventi che hanno comportato la morte del paziente o per errore imputato al personale medico e sanitario o per disfunzioni o carenze strutturali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Ma come pu\u00f2 la Sanit\u00e0 garantire sicurezza con questi dati? Con quale speranza un paziente entra in Ospedale?<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">La Commissione parlamentare fornisce i numeri sugli errori presentati a Roma e sul bilancio svolto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Analizzando nel dettaglio la tabella della Commissione si scopre che 261 decessi sono stati attribuiti dai denuncianti a errori medici e 139, invece, a inefficienze di vario tipo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Ma ci\u00f2 che spaventa \u00e8 che la Calabria risulta essere una delle prime Regioni in cui la malasanit\u00e0 \u00e8 forte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Il dato che colpisce di pi\u00f9 \u00e8 un altro: sui 400 decessi totali, quasi la met\u00e0 delle denunce si \u00e8 registrata in due sole regioni: Calabria (87) e Sicilia (84).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Sulle 570 denunce per malasanit\u00e0, ben 117 provengono dalla Sicilia, 107 dalla Calabria, 63 dal Lazio, 37 dalla Campania, 36 da Emilia Romagna e Puglia, 34 da Toscana e Lombardia, 29 dal Veneto, 24 dal Piemonte, 22 dalla Liguria. Anche per quanto riguarda le persone che perdono la vita, le prime regioni in classifica sono Calabria e Sicilia. Le denunce per eventi con decesso del paziente sono state 87 in Calabria, 84 in Sicilia, 42 nel Lazio, 30 in Campania 30, 28 in Emilia Romagna 25 in Puglia e 22 in Toscana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">I dati. L&#8217;analisi presentata oggi fa emergere anche le incongruenze del Sistema sanitario nazionale, come quella relativa al rapporto tra posti letto e personale medico, che presenta delle differenze abissali fra Nord e Sud Italia.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p>&#8220;La Sicilia &#8211; si legge ad esempio nella relazione &#8211; evidenzia un numero di medici ogni 10 posti letto, che \u00e8 il doppio di quelli utilizzati nel Friuli Venezia Giulia o nelle Marche&#8221;. In particolare, il minimo di 6,3 dipendenti medici ogni 10 posti letto effettivi si registra in Friuli Venezia Giulia, nella provincia autonoma di Trento e nelle Marche. Presentano valori vicini alla media nazionale la Toscana, l&#8217;Emilia Romagna e l&#8217;Abruzzo, mentre i valori pi\u00f9 elevati sono presenti in Sicilia (12,3), Basilicata (11,8), nel Lazio (11,3) e in Calabria (11,1).<\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Poi ci sono i dati sulla spesa sanitaria sui cui incidono soprattutto il costo del personale (nel 2011 al 32,2%) e i debiti presso i fornitori con interessi moratori sempre pi\u00f9 alti.&nbsp;<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Le richieste di risarcimento per presunto errore medico sono in aumento e stanno diventando un problema enorme per il Sistema sanitario nazionale e per chi ci lavora. I contenziosi legali per denunce a carico del servizio o di singole strutture o medici sono del resto una delle ragioni principali per le quali, ad esempio, \u00e8 stato proclamato lo sciopero dei ginecologi e degli ostetrici. I processi per errori in ginecologia e ostetricia sono del resto quelli che portano ai risarcimenti pi\u00f9 alti, perch\u00e9 le vittime sono madri o bambini piccolissimi. Gran parte delle denunce per errori attribuiti a medici e personale sanitario arrivano ancora una volta da Calabria (87) e Sicilia (72); a seguire Lazio (35), Toscana e Campania (27), Lombardia (24) e Puglia (21).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Gli episodi di malasanit\u00e0 in 186 casi riguardano invece disservizi, carenze e inefficienze attribuite pi\u00f9 in generale a ospedali, cliniche, strutture sanitarie varie. Tutte lacune del Sistema nazionale sanitario che la Commissione cataloga come &#8216;altro&#8217;. Su 186 casi totali registrati in tutto il Paese (che potrebbero aver causato 139 vittime), 45 riguardano gli ospedali siciliani, 28 le strutture del Lazio, 20 quelle della Calabria. E ancora: 17 casi si sono verificati in Emilia Romagna, 15 in Puglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Una situazione che spaventa l&#8217;intera nazione, non solo in ambito regionale, ma dell&#8217;Italia intera. A chi ci si deve rivolgere per un problema sanitario? Chi pu\u00f2 garantirci cure tali da migliorare il nostro stato, piuttosto che diventare vittime della malasanit\u00e0?<\/span><\/p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Sono troppi e denunciati troppo spesso, i disagi causati dalla malasanit\u00e0. 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