{"id":163730,"date":"2022-02-09T11:55:04","date_gmt":"2022-02-09T10:55:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dopo-il-bullo-a-processo-anche-il-preside-per-i-gravi-atti-di-bullismo-a-scuola\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:30","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:30","slug":"442482-dopo-il-bullo-a-processo-anche-il-preside-per-i-gravi-atti-di-bullismo-a-scuola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/442482-dopo-il-bullo-a-processo-anche-il-preside-per-i-gravi-atti-di-bullismo-a-scuola\/","title":{"rendered":"Dopo il bullo, a processo anche il preside: &#8220;per i gravi atti di bullismo a scuola&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Dopo la condanna del bullo, a processo finisce anche il preside per la violenta <strong>aggressione subita da un bimbo di nove anni nel cortile della scuola.<\/strong> Il fatto risale al 2016 nel Reggino, il Tribunale dei Minori ha gi\u00e0 inflitto la pena di 18 mesi a uno degli aggressori ma ora anche il dirigente \u00e8 accusato di non aver vigilato e impedito il pestaggio.<strong> C\u2019\u00e8 voluta una battaglia lunga sei anni, adesso, dopo la condanna di uno dei \u201c bulli\u201d,<\/strong> anche la scuola, nella figura del primo responsabile, il preside, sar\u00e0 chiamata a rispondere dei gravi e comprovati atti di bullismo ai danni di un bambino residente nel Reggino, c<strong>he all\u2019epoca dei fatti, il 27 gennaio 2016, aveva solo 9 anni. <\/strong><\/p>\n<h4>Le accuse<\/h4>\n<p>Il Pubblico Ministero della Procura di Reggio Calabria, dott. Vittorio Fava, al termine delle indagini preliminari del procedimento penale, parallelo a quello incardinato presso la Procura dei Minori, a carico all\u2019allora dirigente scolastico del comprensivo in questione, ne ha disposto la citazione diretta a giudizio avanti il giudice monocratico del Tribunale di Reggio Calabria.<strong> A. N., 70 anni, di Bagaladi,<\/strong> oggi in pensione,<strong> \u00e8 accusato del reato di lesioni personali<\/strong> \u201cperch\u00e9, nella sua qualit\u00e0 di preside dell\u2019istituto scolastico (\u2026), per colpa consistita nel non impedire l\u2019evento che aveva l\u2019obbligo giuridico di impedire, poich\u00e9 non approntava la dovuta vigilanza sugli alunni all\u2019uscita di scuola, non impediva che (omissis) aggredissero (omissis) mentre questi, all\u2019uscita da scuola, si trovava all\u2019interno del cortile in attesa dello scuolabus\u201d per citare l\u2019atto del magistrato.<\/p>\n<h4>Il fatto<\/h4>\n<p>Una vile, violenta aggressione <strong>di cui si sono macchiati quattro ragazzi,<\/strong> tra cui una ragazzina, d\u2019et\u00e0 compresa<strong> tra i 10 e 14 anni:<\/strong> in due trattenevano la loro vittima, il terzo, il pi\u00f9 grande, con uno di quelli che lo tenevano fermo, \u201clo colpivano a calci e pugni rispettivamente alla schiena e alla gamba sinistra, con la cooperazione della ragazzina che lo minacciava, cagionandogli lesioni personali refertate dal Pronto Soccorso quali trauma contusivo<strong> alla gamba sinistra e alla colonna dorsale, giudicate guaribili in complessivi 25 giorni\u201d<\/strong> prosegue il decreto del Pm. Il preside dovr\u00e0 comparire in aula <strong>l\u20198 marzo 2022,<\/strong> avanti il giudice dott.ssa Margherita Berardi, per la prima udienza di un processo da cui l\u2019oggi 15enne bullizzato, mamma Francesca e Studio3A, che li assiste, si aspettano finalmente piena giustizia.<\/p>\n<h4>\u00a0La denuncia della mamma<\/h4>\n<p>La mamma della vittima non si \u00e8 data per vinta: tramite i consulenti legali Salvatore Agosta e Giuseppe Cilidonio, <strong>per salvaguardare il figlio e ottenere giustizia,<\/strong> non solo nei confronti dei violenti che l\u2019avevano terrorizzato e malmenato, ma anche verso i loro genitori e chi aveva permesso tutto ci\u00f2 omettendo di vigilare sulla sicurezza di un alunno sotto la sua responsabilit\u00e0: l&#8217;istituto scolastico appunto. La donna <strong>ha presentato querela presso la locale stazione dei carabinieri con successiva apertura dei gi\u00e0 ricordati due procedimenti penali,<\/strong> e nei mesi seguenti ha continuato a denunciare in note trasmissioni tv il suo caso, il lassismo della Scuola, l\u2019omert\u00e0 di genitori, docenti e operatori scolastici, e l\u2019isolamento e le intimidazioni cui \u00e8 stata sottoposta per essersi \u201cpermessa\u201d di \u201crompere\u201d quel muro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-442484 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/mamma-Francesca-e-Salvatore-Agosta-su-Storie-Vere-1-440x272.jpg\" alt=\"\" width=\"561\" height=\"347\" title=\"\"><\/p>\n<h4>La verit\u00e0 \u00e8 venuta a galla:<\/h4>\n<p>La Procura del Tribunale dei Minorenni reggino, a conclusione delle indagini preliminari, nel 2019 ha ottenuto <strong>il rinvio a giudizio di A. Y.,<\/strong> oggi ventenne, contestandogli di avere, in concorso con altri tre compagni di scuola, <strong>\u201ccon pi\u00f9 azioni del medesimo disegno criminoso\u201d,<\/strong> fino al mese di gennaio 2016 \u201cminacciato\u201d la vittima, \u201cdicendogli che l\u2019avrebbero picchiato all\u2019uscita da scuola\u201d, di \u201caverlo percosso colpendolo con calci e pugni\u201d e nell\u2019episodio pi\u00f9 grave del 27 gennaio 2016 \u201cdi avergli cagionato lesioni personali giudicate guaribili in 25 giorni\u201d, sempre \u201ccon l\u2019aggravante di aver agito in pi\u00f9 persone e ai danni di un soggetto minore e all\u2019interno e nelle adiacenze di una scuola\u201d.<\/p>\n<p>Per gli altri <strong>tre ragazzini finiti sotto indagine \u00e8 stata emessa sentenza di non luogo a procedere<\/strong>, ma solo in quanto minori di 14 anni all\u2019epoca dei fatti contestati,. A. Y. invece di anni ne aveva quasi 15 e il 21 gennaio 2021 il Tribunale per i Minorenni di Reggio Calabria, presieduto dal giudice dott.ssa Mirella Schillaci, gli ha infine inflitto una condanna esemplare per i reati di lesioni e percosse, un anno e sei mesi di reclusione. Una pena sospesa ma significativa, che i giudici hanno motivato \u201critenuta la continuazione e la prevalenza delle aggravanti contestate<strong> sulla diminuente della minore et\u00e0\u201d, dando pieno credito alle tesi accusatorie del Pubblico Ministero Minorile,<\/strong> da ultimo il dott. Angelo Gaglioti, e alla battaglia portata avanti in tutti questi anni dalla mamma del bambino.<\/p>\n<p><strong>\u201cFinalmente la verit\u00e0 \u00e8 venuta a galla: hanno creduto a me e mio figlio.<\/strong> Ora mi aspetto altrettanto anche nei confronti della Scuola\u201d aveva commentato all\u2019epoca Francesca. E infatti la sentenza pronunciata dal Tribunale dei Minorenni ha di fatto sbloccato anche il collegato procedimento penale in capo al preside, arrivato ora al dunque. Dopo innumerevoli e vane richieste in mal senso, nei giorni scorsi ha finalmente fornito <strong>a Studio3A le coperture assicurative della Scuola<\/strong> per poter (anche) risarcire il bambino e la mamma di tutti i danni subiti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFinalmente la verit\u00e0 \u00e8 venuta a galla: hanno creduto a me e mio figlio. 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