{"id":164051,"date":"2022-02-14T18:18:12","date_gmt":"2022-02-14T17:18:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-mani-della-ndrangheta-sui-cantieri-ferroviari-in-due-si-costituiscono\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:50","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:50","slug":"443303-le-mani-della-ndrangheta-sui-cantieri-ferroviari-in-due-si-costituiscono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/443303-le-mani-della-ndrangheta-sui-cantieri-ferroviari-in-due-si-costituiscono\/","title":{"rendered":"Le mani della &#8216;ndrangheta sui cantieri ferroviari. In due si costituiscono"},"content":{"rendered":"<p>MILANO &#8211; Si sono costituiti due dei 15 destinatari dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare eseguita dalla guardia di Finanza di Varese e di Milano nell&#8217;ambito dell&#8217;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14548\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>inchiesta della Dda milanese<\/strong><\/a> che ha ipotizzato, tra l&#8217;altro,<strong> presunte infiltrazioni delle cosche nei lavori sulla rete ferroviaria<\/strong>. I due, che tre giorni fa mancavano all&#8217;appello, sono <strong>Maurizio Aloisio, 43 anni e Francesco Aloisio<\/strong>, amministratori di fatto di alcune societ\u00e0, in gran parte fallite, al centro dell&#8217;indagine del pm Bruna Albertini e finiti in cella assieme ad altre 9 persone, tra cui altri due loro fratelli Alfonso e Antonio e Aloisio. <strong>Per ulteriori 4 sono stati disposti i domiciliari<\/strong>. Le accuse a vario titolo sono associazione a delinquere finalizzata alle fatture false, bancarotta e somministrazione illecita di manodopera e per alcuni anche l&#8217;aggravante di aver cos\u00ec agevolato l&#8217;attivit\u00e0 della criminalit\u00e0 organizzata. Secondo il quadro emerso dagli atti, Rfi, che \u00e8 parte offesa, avrebbe commissionato lavori di manutenzione a grandi aziende, come <strong>Gcf del Gruppo Rossi e la Francesco Ventura Costruzioni Ferroviarie<\/strong>. Queste a loro volta avrebbero fatto ricorso, con la formula del &#8220;distacco della manodopera&#8221; ad altre societ\u00e0 riconducibili alle famiglie Aloisio e Giardina le quali, per la procura, sarebbero legate alle cosche Nicoscia-Arena di Isola di Capo Rizzuto.<\/p>\n<h4>36 indagati, c&#8217;\u00e8 anche Maria Antonietta Ventura<\/h4>\n<p>Oggi davanti al gip sono cominciati gli interrogatori di garanzia che dovrebbero concludersi domani. Tra questi quelli di Antonio e Alfonso Aloisio, &#8211; il primo ha risposto alle domande e il secondo si \u00e8 avvalso della facolt\u00e0 di non rispondere &#8211; i fratelli dei due che si sono costituiti. Gli indagati dalla Dda milanese sono in tutto 36, tra cui <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14555\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Maria Antonietta Ventura<\/a>, presidente del cda del Gruppo Ventura, e che era stata candidata da centrosinistra e Cinque stelle alla presidenza della Calabria e la scorsa estate si era ritirata dalla corsa. Nei suoi confronti il pm Bruna Albertini aveva chiesto i domiciliari, mentre nei confronti di <strong>Alessandro e Edoardo Rossi<\/strong>, ai vertici dell&#8217;omonimo gruppo che lavora pure in Svizzera e nel Nord Europa, aveva chiesto il carcere. E poich\u00e9 il giudice delle indagini preliminari ha<strong> rigettato queste e altre 17 richieste di arresto<\/strong> in quanto ha condiviso &#8220;solo in parte&#8221; l&#8217;impostazione ipotizzata, ora il pubblico ministero dovrebbe fare appello davanti al Tribunale del Riesame.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le accuse vanno a vario titolo dall&#8217;associazione a delinquere finalizzata alle fatture false, bancarotta e somministrazione illecita di manodopera<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":164052,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-164051","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164051","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164051"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164051\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164052"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164051"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164051"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164051"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}