{"id":164127,"date":"2022-02-16T08:48:08","date_gmt":"2022-02-16T07:48:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/deceduto-al-cardarelli-il-docente-che-si-era-dato-fuoco-davanti-la-caserma-a-rende\/"},"modified":"2023-01-16T16:59:55","modified_gmt":"2023-01-16T15:59:55","slug":"443514-deceduto-al-cardarelli-il-docente-che-si-era-dato-fuoco-davanti-la-caserma-a-rende","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/443514-deceduto-al-cardarelli-il-docente-che-si-era-dato-fuoco-davanti-la-caserma-a-rende\/","title":{"rendered":"Morto il docente che si diede fuoco davanti la caserma di Rende. \u00c8 deceduto al Cardarelli"},"content":{"rendered":"<p>NAPOLI &#8211; E\u2019 <strong>morto all&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli<\/strong> dove era ricoverato dal pomeriggio di luned\u00ec <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14462\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">31 gennaio<\/a>, il giovane docente di 33 anni, originario della provincia di Crotone e residente a Rende, che si era cosparso di benzina davanti la caserma dei carabinieri di Rende dandosi fuoco.<\/p>\n<p>A soccorrerlo per primi erano stati due gommisti, Roberto Viatore e Dmytro Berezyak, che hanno l&#8217;attivit\u00e0 proprio davanti la caserma. Dopo aver assistito al gesto disperato dell&#8217;uomo, sono accorsi in suo soccorso per spegnere le fiamme utilizzando alcuni estintori ed aiutati poi dall&#8217;intervento dei carabinieri. <strong>Francesco Chiarello<\/strong> secondo quando si apprende, non ce l&#8217;ha fatta a causa delle <strong>gravissime ustioni<\/strong> riportate su oltre il <strong>settanta per cento del corpo<\/strong>\u00a0e i diversi interventi chirurgici ai quali era stato sottoposto purtroppo si sono rivelati infruottosi. I sanitari del <strong>Centro grandi ustionati di Napoli hanno fatto di tutto per salvargli la vita <\/strong>ma dopo giorni di agonia, il docente \u00e8 deceduto.<\/p>\n<p>Nei giorni successivi al suo ricovero a Napoli, dopo il trasferimento dall&#8217;Annunziata di Cosenza, le sue condizioni erano state definite <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14561\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">gravi ma stazionarie<\/a> ma evidentemente nelle ultime ore, <strong>il quadro clinico \u00e8 precipitato<\/strong> fino alla morte. Sui motivi che avevano portato al suo gesto erano circolate nelle ore successive diverse <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14562\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">fake news<\/a> cos\u00ec come <strong>il video con i momenti terrificanti della sua azione<\/strong> e le foto del povero Francesco durante il trasporto in ambulanza e al Pronto soccorso diventati virali.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14563\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-440843\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14563\" alt=\"\" width=\"548\" height=\"339\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p>Cosa abbia mosso il giovane docente a compiere il gesto dunque, non \u00e8 stato mai chiarito n\u00e8 accertato.\u00a0 La motivazione del gesto<strong> non \u00e8 legata ad alcun messaggio rivolto ai carabinieri,<\/strong> che non avevano mai svolto indagini sul suo conto ed ai quali non aveva mai presentato denunce di alcun genere. Ed <strong>era stata smentita in modo categorico, a poche ore dal suo gesto, dai familiari del docente, la falsa notizia che fosse un &#8216;no Vax&#8217;<\/strong> e che le sua, potesse essere una protesta legata all&#8217;obbligo di vaccinazione o al Green pass. Chiarello, infatti, aveva ricevuto le prime due dosi di vaccino, era in attesa della terza e a breve sarebbe dovuto tornare in Lombardia per riprendere la sua attivit\u00e0 di insegnamento.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 morto dopo due settimane di agonia Francesco Chiarello, che il 31 gennaio scorso si era dato fuoco davanti la caserma dei carabinieri di Rende<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":164128,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-164127","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164127","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164127"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164127\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164128"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164127"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164127"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164127"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}