{"id":164247,"date":"2022-02-18T12:20:09","date_gmt":"2022-02-18T11:20:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/lo-urliamo-senza-vergona-mai-piu-in-silenzio-da-cosenza-un-esempio-per-tutta-italia\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:03","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:03","slug":"443823-lo-urliamo-senza-vergona-mai-piu-in-silenzio-da-cosenza-un-esempio-per-tutta-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/443823-lo-urliamo-senza-vergona-mai-piu-in-silenzio-da-cosenza-un-esempio-per-tutta-italia\/","title":{"rendered":"&#8220;Lo urliamo senza vergogna: mai pi\u00f9 in silenzio&#8221;. Da Cosenza un esempio per tutta Italia"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dire &#8216;no&#8217; a qualsiasi tipo di violenza o molestia sessuale pu\u00f2 sembrare scontato, ma finch\u00e9 ci sar\u00e0 bisogno di giornate di mobilitazioni come quella di oggi a Cosenza, significa che i nostri &#8216;No&#8217;, non saranno mai abbastanza. Ragazzi e ragazze, personalit\u00e0 del mondo delle istituzioni ma anche semplici cittadini, erano tutti al fianco delle studentesse e degli studenti del &#8220;Valentini -Majorana&#8221;<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14572\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> scesi oggi in piazza<\/a>. <strong>Dalia e Jennifer<\/strong>, le ragazze che hanno trovato la forza di parlare e raccontare, erano in prima fila a tenere in mano lo striscione.<strong> I loro occhi lucidi<\/strong> hanno incrociato quelli di centinaia di ragazzi e ragazze arrivate da tutta la Provincia per dare loro sostegno. Tutti insieme per gridare il loro no agli abusi. &#8220;<strong>Sono loro l&#8217;esempio per tutti noi &#8211; racconta una giovane e siamo qui per dare loro sostegno&#8221;.<\/strong> Hanno deciso di non rimanere pi\u00f9 in silenzio ed hanno avuto il coraggio di denunciare quello che dal 2018 sarebbe accaduto nelle aule di quella scuola. Un no a qualsiasi tentativo di abuso, violenza o molestia sessuale. <strong>Lo hanno prima &#8220;sussurrato&#8221;<\/strong> tra loro e poi<strong> lo hanno gridato a tutti su una pagina Instragram \u201cCallout Valentini-Majorana\u201d<\/strong>, che significa appunto &#8216;gridalo&#8217;. E loro lo hanno gridato a tutta Italia.<\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" title=\"YouTube video player\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/bRxOJSBNX8o\" width=\"800\" height=\"600\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p>\u00c8 stata proprio Dalia, ex studentessa del liceo, ora maggiorenne, che ha riferito di essere stata anche lei al centro delle attenzioni del docente, a creare quella che \u00e8 a tutti gli effetti \u00e8 diventata una<strong> sorta di #MeeToo alla cosentina<\/strong>. E in breve tempo la pagina \u00e8 diventata il luogo di racconti e di denunce. Tutti hanno potuto leggere e capire. E&#8217; da l\u00ec che si \u00e8 scoperto come molte delle ragazze avessero qualcosa da dire senza doversi pi\u00f9 vergognare. Ma gli studenti del Valentini-Majorana hanno capito che forse quella sola pagina non poteva bastare ed hanno fatto <strong>qualcosa che in Italia non si era mai visto prima a livello studentesco<\/strong>. Una scuola occupata dal 3 di Febbraio per denunciare i presunti casi di molestie sessuali e, a detta degli studenti, <strong>messi sotto il tappetto dalla dirigente scolastica<\/strong> finita anche lei nell&#8217;occhio del ciclone. Un plauso al coraggio e alla dignit\u00e0 di questi giovanissimi ragazzi di Cosenza e provincia, <strong>alla loro forza nel denunciare le violenze<\/strong>, sono arrivate da istituzioni e mondo della politica. &#8220;Dimostrano di avere finalmente gli anticorpi necessari nel riconoscere e rifiutare molestie e sessismo. Hanno saputo squarciare quel velo di omert\u00e0 e silenzio senza paura, perch\u00e8 fatti del genere non debbono mai accadere&#8221;.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un corteo rumoroso, colorato e vivo, che ha urlato il suo &#8220;no&#8221; a qualsiasi tipo di abuso o molestia. Un esempio per tutta Italia<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":164248,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19,135],"class_list":["post-164247","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164247","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164247"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164247\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164248"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164247"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164247"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164247"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}