{"id":164389,"date":"2022-02-20T08:50:49","date_gmt":"2022-02-20T07:50:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/rivolta-in-carcere-e-personale-sequestrato-per-9-ore-29-arresti-anche-in-calabria\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:12","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:12","slug":"444197-rivolta-in-carcere-e-personale-sequestrato-per-9-ore-29-arresti-anche-in-calabria","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/444197-rivolta-in-carcere-e-personale-sequestrato-per-9-ore-29-arresti-anche-in-calabria\/","title":{"rendered":"Rivolta in carcere e personale sequestrato per 9 ore: 29 arresti anche in Calabria"},"content":{"rendered":"<p>MELFI (PZ) &#8211; La Polizia di Stato di Potenza ha eseguito un&#8217;ordinanza applicativa della<strong> custodia cautelare in carcere nei confronti di 29 persone<\/strong>, tutte indiziate di <strong>aver preso parte alla rivolta che si \u00e8 consumata il 9 marzo del 2020 presso la Casa circondariale di Melfi<\/strong>, nel pi\u00f9 ampio contesto dei moti di protesta contro le misure restrittive imposte dal Dipartimento dell&#8217;Amministrazione Penitenziaria per il contenimento del Covid-19. Durante la sommossa personale sanitario e diversi agenti della Polizia penitenziaria, in servizio presso l&#8217;istituto melfitano, rimasero sequestrati per circa nove ore.<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito del procedimento, l&#8217;ordinanza cautelare era stata gi\u00e0 eseguita nel mese di settembre dello scorso anno nei confronti di altri undici detenuti che non avevano proposto ricorso per Cassazione; l&#8217;ulteriore esecuzione ha avuto luogo dopo i rigetti delle dichiarazioni di inammissibilit\u00e0, da parte della Suprema Corte di Cassazione, delle impugnazioni proposte. Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Potenza, attraverso la ricostruzione di tutte le fasi della protesta, hanno permesso di risalire all&#8217;identit\u00e0 di tutti i detenuti di cui, ferma restando la presunzione di non colpevolezza, allo stato, si ipotizza il<strong> coinvolgimento a vario titolo nella sommossa, durante la quale personale sanitario e diversi agenti della Polizia penitenziaria, in servizio presso l&#8217;istituto melfitano, rimasero sequestrati per circa nove ore<\/strong>.<\/p>\n<p>Grazie all&#8217;immediato intervento delle Autorit\u00e0 di Pubblica Sicurezza e al dispositivo delle Forze dell&#8217;ordine, nonch\u00e9 all&#8217;impegno della Polizia Penitenziaria di Melfi, fu possibile arrivare alla liberazione degli ostaggi riconducendo i facinorosi nelle camere detentiv<strong>e, dopo una lunga trattativa durante la quale i fautori della sommossa avevano anche steso un documento di richieste e rivendicazioni.<\/strong> La presenza sul posto di personale specializzato in indagini antimafia della Polizia di Stato, ha permesso, insieme alla Polizia Penitenziaria del carcere di Melfi, di arrivare gi\u00e0 nel corso della notte all&#8217;acquisizione di una serie di elementi indiziari che, dopo ulteriori approfondimenti investigativi, hanno portato la Direzione Distrettuale Antimafia a contestare <strong>i reati di sequestro di persona a scopo di coazione e di devastazione, per i quali \u00e8 gi\u00e0 stata formulata richiesta di rinvio a giudizio<\/strong> dinnanzi al Giudice dell&#8217;udienza preliminare di Potenza. L&#8217;esecuzione ha avuto luogo nelle province di Potenza, Bari, Crotone, Reggio Calabria, Napoli, Perugia, Livorno, L&#8217;Aquila, Oristano, Cuneo, Catanzaro, Agrigento, Palermo, Udine, Siracusa e Catania. L&#8217;operazione \u00e8 stata condotta dalla Squadra Mobile di Potenza, con il coordinamento del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato ed il supporto e la collaborazione dei Reparti della Polizia Penitenziaria.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La sommossa del 2020 contro le misure restrittive anti-covid. I reati sono quelli di sequestro di persona a scopo di coazione e di devastazione<\/p>\n","protected":false},"author":23,"featured_media":164390,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-164389","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164389","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/23"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164389"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164389\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164390"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164389"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164389"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164389"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}