{"id":16456,"date":"2013-01-24T13:07:04","date_gmt":"2013-01-24T12:07:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16456"},"modified":"2023-01-17T13:14:32","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:32","slug":"5664-a-roma-rappresentanti-mafie","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5664-a-roma-rappresentanti-mafie\/","title":{"rendered":"A Roma rappresentanti Mafie"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ROMA<\/strong> &#8211; Si trovano a Roma e nel Lazio &#8220;rappresentanti di tutte le mafie, presenti fondamentalmente per riciclare i proventi criminali e reimpiegarli<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">in attivita&#8217; imprenditoriali, finanziarie, immobiliari&#8221;. A lanciare l&#8217;allarme e&#8217; l&#8217;ultima relazione annuale della Dna, secondo cui, paradossalmente, &#8220;l&#8217;assenza, nel contesto criminale romano di personalita&#8217; carismatiche in grado di raccogliere ed aggregare le diverse frange delinquenziali&#8221;, ha finito con il favorire &#8220;il radicamento delle organizzazioni mafiose, soprattutto di matrice camorrista e &#8216;ndranghetista&#8221;.Gli analisti del Dna avvertoco che il Lazio, e in particolare Roma da tempo &#8220;sono stati scelti dalle organizzazioni criminali mafiose per costituirvi articolazioni logistiche per il riciclaggio di capitali illecitamente accumulati e per l&#8217;investimento in attivita&#8217; imprenditoriali&#8221;. Dopo la &#8220;banda della Magliana&#8221; nessuna aggregazione criminale e&#8217; riuscita ad assumere un atteggiamento egemone sulle altre: ecco perche&#8217;, soprattutto nella capitale, &#8220;le organizzazioni mafiose non operano secondo le tradizionali metodologie, non realizzano comportamenti manifestamente violenti, non mirano a sopraffarsi per accaparrarsi maggiori spazi, ma anzi tendono a mantenere una situazione di tranquillita&#8217; in modo da poter agevolmente realizzare quello che e&#8217; il loro principale scopo, la progressiva infiltrazione nel tessuto economico ed imprenditoriale&#8221;. Negli ultimi tempi, pero&#8217;, nel territorio del basso Lazio e sul litorale romano, &#8220;si e&#8217; assistito a fenomeni di particolare valenza criminale che inducono a ritenere che in quelle zone, contigue per ragioni storiche e geografiche ai feroci clan camorristici e dove tradizionalmente si riscontrano insediamenti di personaggi mafiosi, sia in atto un innalzamento del livello criminale e dell&#8217;indice di penetrazione&#8221;.&nbsp;Secondo la relazione, &#8220;la presenza delle tradizionali organizzazioni mafiose e&#8217; evidenziata, in modo eclatante, dall&#8217;arresto di alcuni importanti latitanti, circostanza che presuppone la necessaria presenza di un &#8216;dispositivo criminale&#8217; idoneo ad assicurare, per un tempo piu&#8217; o meno lungo, la clandestinita&#8217;: e&#8217; il caso, tra gli altri della cattura (avvenuta nell&#8217;agosto 2012 nel quartiere Casalotti) di Umberto e Francesco Bellocco, figli di boss dell&#8217;omonimo clan imperante a Rosarno. Ad oggi, &#8220;non sono emersi elementi o segnali che possono delineare la presenza di organizzazioni criminali in grado di imporre sul territorio un racket delle estorsioni&#8221; ma &#8220;si riscontra una diffusa omerta&#8217; e una bassissima propensione a denunciare gli atti intimidatori subiti&#8221;. Anche l&#8217;usura continua ad essere uno dei fenomeni criminali tipici, e percio&#8217; piu&#8217; diffusi, della capitale: ed accanto ai vecchi &#8220;cravattari&#8221; opera anche la criminalita&#8217; organizzata che si dedica a tale attivita&#8217; per &#8220;mettere a reddito&#8221; i capitali accumulati. Non a caso, i soggetti piu&#8217; esposti all&#8217;usura sono proprio gli operatori commerciali che, anche per la crisi in atto, sono alla costante ricerca di liquidita&#8217; e che, &#8220;impossibilitati ad uscire dalla spirale di debiti ed interessi in cui vengono precipitati, vengono costretti a consegnare di fatto la gestione delle loro attivita&#8217; commerciali ai sodalizi criminali, che ne acquisiscono il controllo&#8221;. Naturalmente, il core business delle mafie &#8211; anche straniere &#8211; che operano nel Lazio resta il narcotraffico: la diffusione degli stupefacenti nella regione e&#8217; &#8220;un fenomeno sempre piu&#8217; grave: nel 2011 e&#8217; la prima regione per sequestri di stupefacenti (quasi 8000 chili), la seconda per operazioni antidroga (2862), per numero di soggetti denunciati e per numero di decessi conseguenti all&#8217;assunzione di droga (41)&#8221;. E &#8220;i dati del primo semestre 2012 riflettono analogo andamento&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px; line-height: normal; background-color: #ffffff;\">&nbsp;<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; Si trovano a Roma e nel Lazio &#8220;rappresentanti di tutte le mafie, presenti fondamentalmente per riciclare i proventi criminali e reimpiegarli<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16457,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,16],"tags":[],"class_list":["post-16456","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-italia"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16456","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16456"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16456\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16457"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16456"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16456"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16456"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}