{"id":164680,"date":"2022-02-25T06:00:16","date_gmt":"2022-02-25T05:00:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/i-racconti-drammatici-degli-italiani-in-ucraina-la-nostra-paura-in-terra-straniera\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:32","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:32","slug":"445043-i-racconti-drammatici-degli-italiani-in-ucraina-la-nostra-paura-in-terra-straniera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/445043-i-racconti-drammatici-degli-italiani-in-ucraina-la-nostra-paura-in-terra-straniera\/","title":{"rendered":"I racconti drammatici degli italiani in Ucraina &#8220;la nostra paura in terra straniera&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; C&#8217;\u00e8 chi questa sera avrebbe debuttato col suo nuovo spettacolo teatrale, chi ha la propria famiglia a Kiev e chi, invece, in pochi anni ha creato il proprio marchio esportando il made in Italy in Ucraina. Le loro voci sono spezzate, tremolanti, impaurite. Sullo sfondo si sentono distinti <strong>i rombi degli aerei,<\/strong> mentre al telefono o su Skype provano, da italiani, a raccontare<strong> l&#8217;inizio della guerra<\/strong> in terra straniera.<\/p>\n<p><strong>&#8220;Sembrava un film, ho visto bambini e genitori terrorizzati piangere insieme&#8221;<\/strong>, racconta il pugliese Paolo Chiafele, dal 2016 a Kiev dove ha fatto conoscere il caciocavallo della sua terra. In un ex ufficio nei sotterranei dell&#8217;ambasciata si ritrovano invece decine di italiani. Tra loro ci sono anche il regista veronese Matteo Spiazzi, insieme con la coreografa Katia Tubini e Cristiano Zanus Fortes. &#8220;Qui la situazione cambia di minuto in minuto. Alle 5 di questa mattina siamo stati svegliati dal <strong>suono delle esplosioni<\/strong>&#8220;, raccontano. E alla parola &#8220;guerra&#8221; raggelano. &#8220;Non riusciamo neanche a pronunciarlo quel termine&#8221;, dicono.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-445054 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/02\/6518871_21202746_ucraina-1.jpg\" alt=\"\" width=\"536\" height=\"338\" title=\"\"><\/p>\n<p>Eleonora, invece, \u00e8 rinchiusa in casa in un quartiere a pochi passi dall&#8217;aeroporto. Descrive<strong> una &#8220;citt\u00e0 deserta&#8221;,<\/strong> con i residenti fuggiti subito dopo le esplosioni. Dalla sua abitazione riesce a vedere le colonne di auto che provano a lasciare la citt\u00e0. Gli italiani si ritrovano anche nelle chat, dove si scambiano informazioni e consigli su come muoversi per mettersi in salvo o tornare a casa. Quello che accomuna i racconti del primo giorno dell&#8217;invasione russa \u00e8 l&#8217;incredulit\u00e0. &#8220;Non ci saremmo mai aspettati una cosa del genere&#8221;, dicono un po&#8217; tutti gli italiani che da anni ormai vivono o frequentano l&#8217;Ucraina. &#8220;<strong>Sono qui da 20 anni &#8211; dice Eleonora, originaria di Matera<\/strong> -, sono laureata in storia dell&#8217;Europa centro-orientale e conosco bene questo tipo di dinamiche. I miei mi hanno chiesto di tornare a casa, ma \u00e8 improponibile. Qui ho la mia vita, mio marito, mio figlio, i miei amici. Resto al fianco del popolo ucraino. C&#8217;\u00e8 una sensazione di impotenza e a prevalere \u00e8 la rabbia. Gli ucraini hanno il desiderio di difendere il loro Paese&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Lavoro qui da molti anni &#8211; le fa eco Matteo, regista teatrale di Verona -. Ho fatto spettacoli anche a Mosca. Pensavamo che Putin potesse avviare un attacco parziale nel Donbass non che facesse un&#8217;avanzata su larga scala&#8221;. Ieri sera aveva terminato le prove generali per il debutto di stasera al teatro Nazionale Accademico dell&#8217;Operetta. Il suo spettacolo, &#8216;The Ball&#8217;, avrebbe portato in scena la storia dell&#8217;Italia attraversando, scherzo del destino, anche le due grandi guerre. &#8220;Stavamo anche pensando &#8211; ricorda &#8211; se fosse opportuno mantenere il suono delle bombe che avevamo previsto in alcune scene&#8221;. Oggi quel <strong>boato \u00e8 riecheggiato forte e violento nelle strade della citt\u00e0<\/strong>. &#8220;La maggior parte degli italiani che conosco sono rimasti qui perch\u00e9 qui, come me, hanno tutta la loro vita e i loro affetti. <strong>Speriamo solo che la situazione non peggiori<\/strong>&#8220;, racconta lo chef lucano Michele Lacentra mentre le notizie dell&#8217;avanzata russa nella capitale ucraina rimbalzano da un canale all&#8217;altro. Bancomat, supermercati e benzinai vengono presi d&#8217;assalto, mentre si cerca un posto dove passare al sicuro una nuova notte senza sonno.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tra angosce e paure, la crisi e il conflitto con Mosca tengono con il fiato sospeso anche i cittadini italiani che vivono nel Paese<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":164681,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-164680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164680"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164680\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}