{"id":164717,"date":"2022-02-25T11:29:42","date_gmt":"2022-02-25T10:29:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sfruttamento-di-braccianti-agricoli-extracomunitari-4-arresti\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:33","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:33","slug":"445148-sfruttamento-di-braccianti-agricoli-extracomunitari-4-arresti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/445148-sfruttamento-di-braccianti-agricoli-extracomunitari-4-arresti\/","title":{"rendered":"Sfruttamento di braccianti agricoli extracomunitari: 4 arresti"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Il nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Reggio Calabria ha dato esecuzione a quattro ordinanze di custodia cautelare (arresti domiciliari), nei confronti <strong>di un imprenditore<\/strong> della provincia di Siracusa <strong>e di tre \u201ccaporali\u201d, due italiani e un tunisino,<\/strong> ritenuti responsabili dello <strong>sfruttamento di braccianti agricoli extracomunitari<\/strong> addetti alla raccolta di agrumi nella piana di Gioia Tauro. Contestualmente \u00e8 stata posta sotto sequestro l\u2019azienda di cui \u00e8 titolare l\u2019imprenditore.<\/p>\n<p>Il provvedimento trae origine da un\u2019attivit\u00e0 investigativa avviata e condotta, nel mese di novembre 2020, dai militari del N.I.L. di Reggio Calabria a seguito della denuncia <strong>dei sei braccianti giunti in Calabria dalla Sicilia per raccogliere mandarini. <\/strong>Le indagini, sono partite dalla puntuale denuncia d<strong>i un bracciante vittima di questa forma nuova di schiavit\u00f9.<\/strong> La circostanza ha consentito ai militari dell\u2019arma di rassicurare gli altri lavoratori coinvolti e attivarne la fiducia nella giustizia italiana, permettendo dunque di riscontrare il narrato del lavoratore denunciante e di accertare <strong>che il \u201ccaporale\u201d tunisino reclutava, in Sicilia, braccianti agricoli in profondo stato di bisogno<\/strong> per destinarli nella raccolta dei mandarini nella piana di Gioia Tauro promettendo loro ottimi guadagni.<\/p>\n<p>Una volta giunti nella provincia reggina,<strong> i braccianti, venivano svegliati alle prime luci dell\u2019alba e accompagnati nelle aziende agricole, dove prestavano la propria opera fino a tarda sera sotto la stretta sorveglianza dei due \u201ccaporali\u201d<\/strong> siciliani e la minaccia di licenziamento immediato qualora si fossero ribellati a quelle condizioni di lavoro. Il loro compenso era di appena un euro per ogni cassetta raccolta. Ai lavoratori non venivano forniti nemmeno i previsti dispositivi di protezione, in spregio alle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavoro, <strong>non garantendo loro nemmeno alcuna forma di prevenzione alla diffusione della pandemia da covid-19.<\/strong> E\u2019 stato denunciato all\u2019Autorit\u00e0 Giudiziaria anche il gestore della struttura ricettiva di Palmi che aveva omesso di comunicare all\u2019autorit\u00e0 di Pubblica Sicurezza i dati dei braccianti extracomunitari in essa alloggiati.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I braccianti venivano svegliati all\u2019alba e accompagnati nelle aziende agricole dove lavoravano fino a tarda sera sotto la stretta sorveglianza dei due \u201ccaporali\u201d<\/p>\n","protected":false},"author":61,"featured_media":164718,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-164717","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164717","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/61"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164717"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164717\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164718"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164717"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164717"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164717"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}