{"id":164730,"date":"2022-02-25T14:26:33","date_gmt":"2022-02-25T13:26:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/dalla-sicilia-alla-calabria-con-turni-di-12-ore-senza-paga-la-storia-del-bracciante-che-ha-denunciato\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:35","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:35","slug":"445177-dalla-sicilia-alla-calabria-con-turni-di-12-ore-senza-paga-la-storia-del-bracciante-che-ha-denunciato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/445177-dalla-sicilia-alla-calabria-con-turni-di-12-ore-senza-paga-la-storia-del-bracciante-che-ha-denunciato\/","title":{"rendered":"Dalla Sicilia alla Calabria con turni di 12 ore senza paga. La storia del bracciante che ha denunciato"},"content":{"rendered":"<p>PALMI (RC) &#8211; \u00c8 stata una denuncia presentata all&#8217;Ispettorato territoriale del lavoro di Reggio Calabria a dare il via all&#8217;indagine che questa mattina ha portato a<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14649\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"> quattro arresti<\/a> per il reato di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro e al sequestro dell&#8217;impresa di uno degli indagati&#8221;. E&#8217; quanto riferisce una nota dell&#8217;Ispettorato. &#8220;A rivolgersi all&#8217;Itl reggino &#8211; \u00e8 detto nella nota &#8211; era stato, nel novembre del 2020, <strong>un bracciante agricolo straniero, che aveva denunciato lo sfruttamento lavorativo<\/strong> cui era sottoposto da giorni. Il suo racconto era stato subito raccolto dal personale del Nil dei carabinieri, in collaborazione con i carabinieri della Stazione di Palmi e con i mediatori culturali Oim impegnati nel progetto SU.PR.EME dell&#8217;Ispettorato Nazionale del Lavoro.<\/p>\n<p>Ne era emersa una storia di sfruttamento e di caporalato che <strong>partiva dalla Sicilia<\/strong>, dove il bracciante era stato reclutato <strong>per lavorare a Rosarno<\/strong> nella raccolta dei mandarini, con la promessa di un contratto e di un guadagno di 50-60 euro al giorno. Una volta sul posto, il bracciante era stato impiegato nella raccolta di agrumi senza alcun contratto, con t<strong>urni di 10-12 ore al giorno e con una paga, peraltro mai ricevuta, di 80 centesimi a cassetta<\/strong>. E quando aveva rivendicato le spettanze, era stato cacciato via dal &#8216;caporale'&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Dall&#8217;Ispettorato era partita una comunicazione di reato destinata alla Procura di Palmi &#8211; riporta il comunicato &#8211; che ha poi avviato l&#8217;indagine, conclusasi con le ordinanze di custodia cautelare eseguite questa mattina&#8221;. &#8220;Il lavoro svolto dagli ispettori e dai carabinieri del Nil dell&#8217;Itl di Reggio Calabria &#8211; ha dichiarato il direttore dell&#8217;Ispettorato nazionale del Lavoro, Bruno Giordano &#8211; ha consentito di <strong>avviare un&#8217;indagine che ha squarciato il velo su una storia di sfruttamento<\/strong> e di caporalato che dimostra che ci sono ancora imprenditori che considerano i lavoratori alla stregua di schiavi. La fiducia riposta nell&#8217;Ispettorato del Lavoro \u00e8 sempre ben ripagata: chi denuncia sa di trovare personale competente e professionale pronto ad ascoltare e a mettersi all&#8217;opera per tutelare i lavoratori&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 stata una denuncia presentata all&#8217;Ispettorato territoriale del lavoro a dare il via all&#8217;indagine che questa mattina ha portato a quattro arresti per il reato di sfruttamento del lavoro<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":164731,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-164730","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164730","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=164730"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/164730\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/164731"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=164730"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=164730"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=164730"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}