{"id":16492,"date":"2013-01-25T05:09:30","date_gmt":"2013-01-25T04:09:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16492"},"modified":"2023-01-17T13:14:34","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:34","slug":"5684-abuso-di-una-collega-lui-laccusa-bugiarda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5684-abuso-di-una-collega-lui-laccusa-bugiarda\/","title":{"rendered":"Abus\u00f2 di una collega, lui l&#8217;accusa: bugiarda"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Quei morbosi intrighi di corsia.<strong> Sono quelli sui quali la procura della Repubblica di Cosenza sta cercando di fare piena luce,<\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> attraverso un processo per violenza sessuale. Alla sbarra, con la pesante accusa, c&#8217;\u00e8 M. N., 34 anni, infermiere in una clinica cittadina, accusato di aver abusato sessualmente di una sua collega, all&#8217;interno della sala infermieri della struttura sanitaria privata.<\/strong> I fatti in questione, <strong>risalgono al settembre del 2009<\/strong>. Il 34enne s&#8217;\u00e8 sempre dichiarato innocente, rispedendo le accuse al mittente e accusando la sua collega di essersi inventata tutto. <strong>L&#8217;infermiere, difeso dall&#8217;avvocato Franz Caruso, nel corso del dibattimento che, si sta celebrando, come avviene in questi casi, a porte chiuse, ha rifiutato di sottoporsi all&#8217;interrogatorio, da parte dell&#8217;avvocato Pierluigi Pugliese, difensore di fiducia della presunta vittima.<\/strong> I fatti, per come li ha denunciati l&#8217;infermiera e per come, successivamente, li ha ricostruiti la procura cittadina (<strong>l&#8217;inchiesta \u00e8 coordinata dal pm, Salvatore Di Maio,<\/strong> ndr) <strong>raccontano che nel settembre del 2009, durante il turno notturno, l&#8217;imputato e la vittima, erano nella saletta degli infermieri<\/strong>. I pazienti della clinica dormivano. Il 34enne, secondo la ricostruzione dei fatti, avrebbe avvicinato la sua collega, afferrandola per un braccio e proponendole di fare sesso. Al rifiuto della collega, l&#8217;avrebbe strattonata, bloccata contro un muro e l&#8217;avrebbe toccata nelle parti intime, cercando di baciarla. Secondo la vittima, il suo collega, sarebbe andato anche oltre. Le avrebbe mostrato le sue parti intime, invitando la collega a toccarle. L&#8217;infermiera a quel punto, dopo essersi divincolata dalla morsa del suo collega, avrebbe raggiunto una una stanza dove c&#8217;erano delle persone. Al mattino seguente, finito il suo turno, la donna, seppur sconvolta per quanto accadutole, si present\u00f2 dai carabinieri per denunciare il suo collega focoso. Da qui, l&#8217;apertura dell&#8217;inchiesta e il processo. L<strong>&#8216;imputato, in ogni udienza, ha sempre continuato a ribadire la sua innocenza, dicendosi vittima di una congiura. L&#8217;udienza ora \u00e8 stata aggiornata al prossimo 9 maggio, quando il pm, titolare dell&#8217;inchiesta terr\u00e0 la sua requisitoria. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Quei morbosi intrighi di corsia. 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