{"id":16496,"date":"2013-01-25T07:44:35","date_gmt":"2013-01-25T06:44:35","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16496"},"modified":"2023-01-17T13:14:34","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:34","slug":"5686-118-centralino-muto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5686-118-centralino-muto\/","title":{"rendered":"118, centralino muto"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>REGGIO CALABRIA<\/strong> &#8211; Non era un mistero n\u00e8 un segreto che la sanit\u00e0 calabrese non fosse proprio un modello da seguire.<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Calabria, risultata come seconda regione in cui la malasanit\u00e0 regna, risultato della&nbsp;relazione finale della Commissione parlamentare d\u2019inchiesta per gli errori nella sanit\u00e0, continua a distinguersi in ambito ospedaliero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Tra le troppe spese e i mancati interventi risulta esserci anche il problema del meccanismo &#8220;perverso&#8221; del 118. E&#8217; possibile morire per la mancanza di un semplicissimo risponditore automatico?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presidente regionale dell\u2019Unione Nazionale Consumatori Calabria, presso cui opera il \u201cCentro Difesa del Malato\u201d Avv. Saverio Cuoco, ci svela la questione.&nbsp;<span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Il 118 \u00e8 un servizio di pronto intervento pubblico sanitario, attivo (teoricamente) 24 ore su 24. Raccoglie le richieste di aiuto e le situazioni che danneggiano o mettono in pericolo l0integrit\u00e0 fisica e la sopravvivenza dell&#8217;individuo.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Proprio a tale proposito, mesi fa, era stata presentata una denuncia alla Procura della Repubblica poich\u00e8, a causa di una situazione pericolosa e di un improvviso problema cardiaco in un membro di una famiglia, il 118 ricultava muto, privo di ogni tipo di risposta. Ovviamente la linea era libera ma nessuno si \u00e8 preoccupato di alzare la cornetta e ascoltare la richiesta d&#8217;aiuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La famiglia ha, a quel punto, chiamato il servizio d&#8217;emergenza della Polizia di Stato, il 113 che, dopo varie telefonate, \u00e8 riuscito a mettersi in contatto con il 118 e allertare un&#8217;ambulanza, in modo tale da prestare un repentino (che repentino non era pi\u00f9) soccorso presso l&#8217;abitazione della famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il risultato \u00e8 stato tragico. Per il povero malcapitato non c&#8217;era pi\u00f9 nulla da fare. Morto a causa di una mancata risposta al 118.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E allora ci chiediamo, come viene gestito il servizio telefonico del 118? Si richia la morte anche solo nel tentativo di chiamata?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dalle risultanze istruttorie avviate dalla Procura della Repubblica, emerge un quadro a dir poco allucinante e precisamente nel dettaglio: \u201csono gli infermieri a dover rispondere alle varie chiamate che pervengono da parte dei cittadini in cerca di aiuto, inoltre una volta venuti a conoscenza telefonicamente delle problematiche presentate, dopo una consultazione medica a seconda i casi, si provvede ad inviare eventualmente un\u2019ambulanza, nei casi gravi, o in casi meno gravi la locale guardia medica.&nbsp;Pu\u00f2 capitare che per lo stesso caso, pervengono presso la suddetta centrale diverse chiamate, cos\u00ec come per esempio in caso di incidente stradale, in cui numerosi cittadini o parenti provvedono a chiamare il servizio 118, anche quando gi\u00e0 si \u00e8 provveduto ad inviare l\u2019ambulanza, contribuendo cos\u00ec ad intasare il centralino. In centrale operativa vi sono tre postazioni, anche se avviene che qualche turno sia coperto solo da due operatori, i quali se impegnati in altre conversazioni di gestione richieste di soccorso, ovviamente non possono interrompere la comunicazione in corso per rispondere alle altre chiamate. Di fatto il cittadino che richiede il servizio 118, avverte che l\u2019utenza telefonica \u00e8 libera anche se gli operatori sono impegnati. In particolare il server che gestisce le chiamate in entrata, automaticamente le mette in coda, e l\u2019operatore pu\u00f2 rispondere alla successiva, che il sistema individua e mette a disposizione in base all\u2019ordine temporale, solo dopo aver chiuso la chiamata in corso\u201d.&nbsp;La gestione del centralino del servizio emergenza 118 \u00e8 assolutamente pessimo e, possiamo dire, totalmente pericoloso. Con gli operatori occupati la linea risulta comunque libera, costringendo il continuo tentativo di telefonata nella speranza di ricevere risposta e, ancora peggio, ci\u00f2 crea una perdita di tempo tale che, in alcuni casi, potrebbe essere del tutto fatale. Ci si pu\u00f2 rivolgere ai servizi privati di ambulanza o trovare soluzioni alternativi, piuttosto che rimanere in attesa di una risposta che potrebbe arrivare troppo tardi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma, cosa ben pi\u00f9 grave \u00e8 che, nel momento in cui l\u2019operatore risponde al telefono dopo aver chiuso la precedente conversazione, potrebbe impegnare le proprie energie in richieste di aiuto magari per incidenti banali, mentre chi provava a telefonare durante la conversazione telefonica poteva necessitare invece di un immediato intervento sanitario in codice rosso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">CONCLUSIONE? Gli operatori sanitari del 118 hanno da diversi anni avanzato richieste all\u2019Amministrazione, affinch\u00e9 dotasse il sistema informatico preposto alla gestione delle chiamate di un risponditore automatico di cortesia e del servizio denominato \u201cChi \u00e8\u201d. Richieste rimaste del tutto &#8220;appese&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 12px; line-height: 1;\">Allora, come si pu\u00f2 rischiare la vita gi\u00e0 da una telefonata? Come pu\u00f2 la sanit\u00e0 negare il diritto al soccorso? Ma soprattutto, che giustizia viene fatta quando, a causa di una mancata risposta, si causa la morte?<\/span><\/strong><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">In Calabria, sostiene l\u2019Avv. Saverio Cuoco si pu\u00f2 morire anche per la mancanza di una semplice segreteria telefonica e di un servizio abbonamento a \u201cChi \u00e8\u201d dell\u2019importo di poche centinaia di euro, che consenta al personale addetto al 118 di poter individuare e contattare immediatamente il chiamante, \u00e8 un\u2019aberrazione inaccettabile che dimostra la totale assenza di una seria programmazione d\u2019emergenza sanitaria.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Anche questa \u00e8 malasanit\u00e0 o peggio ancora denegata sanit\u00e0 ed il \u201cCentro Difesa del Malato\u201d dell\u2019Unione Nazionale Consumatori proseguir\u00e0 la propria attivit\u00e0 per fare piena luce su tali vicende, che hanno dell\u2019assurdo, chiedendo di individuare le responsabilit\u00e0 penali e civili, imputabili a negligenza, imperizia, superficialit\u00e0 che quotidianamente mettono a repentaglio la salute umana.<\/div>\n<div style=\"color: #333333; font-family: Georgia, 'Times New Roman', Times, serif; font-size: 15px; font-style: italic; line-height: 24px; background-color: #edf2f5;\">&nbsp;<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; Non era un mistero n\u00e8 un segreto che la sanit\u00e0 calabrese non fosse proprio un modello da seguire.<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16497,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16496"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16496\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16497"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}