{"id":165074,"date":"2022-03-03T11:51:06","date_gmt":"2022-03-03T10:51:06","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/scorie-in-un-torrente-sotto-sequestro-stabilimento-di-attivita-metallurgica\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:57","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:57","slug":"445996-scorie-in-un-torrente-sotto-sequestro-stabilimento-di-attivita-metallurgica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/445996-scorie-in-un-torrente-sotto-sequestro-stabilimento-di-attivita-metallurgica\/","title":{"rendered":"Scorie smaltite nel torrente, sequestrato stabilimento di attivit\u00e0 metallurgica"},"content":{"rendered":"<p>VIBO VALENTIA &#8211; La Guardia Costiera, i Carabinieri, i militari forestali insieme al reparto operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, ai tecnici dell\u2019ARPACAL e ai Vigili del Fuoco, hanno accertato la presenza diffusa di una stratificazione di <strong>scorie<\/strong> mineralizzate<strong> sugli argini del torrente Sant\u2019Anna.<\/strong><\/p>\n<p>Scorie riconducibili al ciclo di produzione di un\u2019azienda metallurgica adiacente al torrente stesso. All\u2019interno dell\u2019azienda i militari, oltre all\u2019assenza di autorizzazioni ambientali hanno accertato lungo tutta la pavimentazione, ingenti quantit\u00e0 di <strong>polveri, scorie, detriti ed altri rifiuti solidi e liquidi emulsionati<\/strong>, eterogenei tra loro, generati dai processi di produzione e lavorazione, nonch\u00e9 la presenza di rifiuti combusti esposti agli agenti atmosferici. Erano inoltre assenti i dispositivi atti a captare le esalazioni e le emissioni delle polveri e dei vapori rilasciati in atmosfera.<\/p>\n<p>E&#8217; stato inoltre accertato che, le <strong>scorie derivanti da una delle fasi del processo produttivo industriale<\/strong>, tramite <strong>un\u2019apposita condotta<\/strong>, venivano <strong>smaltite lungo gli argini del torrente<\/strong>, formando nel corso degli anni strutture stratificate pressoch\u00e9 orizzontali e di varie dimensioni, a partire dal letto del torrente fino alla sommit\u00e0 dell\u2019argine.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-445998 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/sequestro-stabilimento-metallurgico.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"410\" title=\"\"><\/p>\n<h3>Possibile inquinamento del mare<\/h3>\n<p>Da primi accertamenti effettuati non \u00e8 possibile escludere <strong>che una parte dei minerali polverizzati<\/strong>, a contatto con le acque del torrente, sia stato trasportato <strong>direttamente in mare<\/strong> con inequivocabile compromissione delle matrici ambientali. I preliminari accertamenti hanno consentito di ipotizzare un <strong>disegno criminoso finalizzato ad un illegittimo guadagno<\/strong> derivante <strong>dall\u2019illecito smaltimento dei rifiuti<\/strong>, con inevitabile <strong>compromissione della matrice ambientale, suolo, sottosuolo, acqua ed atmosfera<\/strong> e potenziale pericolo per <strong>la salute pubblica. <\/strong><\/p>\n<p>Di conseguenza, delineatosi un chiaro ed inequivocabile quadro indiziario di reit\u00e0 a carico del titolare dell\u2019azienda, la polizia giudiziaria ha <strong>posto sotto sequestro preventivo i capannoni industriali<\/strong> e delle <strong>aree a questi pertinenti<\/strong> per una superficie totale di oltre <strong>20.000 mq<\/strong>, nonch\u00e9 parte dell\u2019argine e del letto del torrente oggetto di inquinamento, sussistendo il fondato pericolo che la libera disponibilit\u00e0 potesse portare ad un\u2019ulteriore compromissione delle matrici ambientali.\u00a0Il procedimento penale pende nella fase delle indagini preliminari.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;illecito smaltimento dei rifiuti, avrebbe compromesso suolo, sottosuolo, acqua ed atmosfera mettendo in pericolo la salute pubblica<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":165075,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-165074","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165074","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165074"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165074\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165075"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165074"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165074"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165074"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}