{"id":165086,"date":"2022-03-03T14:17:25","date_gmt":"2022-03-03T13:17:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/tornano-a-cosenza-i-reperti-archeologici-rinvenuti-negli-anni-80-nel-centro-storico\/"},"modified":"2023-01-16T17:00:59","modified_gmt":"2023-01-16T16:00:59","slug":"446025-tornano-a-cosenza-i-reperti-archeologici-rinvenuti-negli-anni-80-nel-centro-storico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446025-tornano-a-cosenza-i-reperti-archeologici-rinvenuti-negli-anni-80-nel-centro-storico\/","title":{"rendered":"Tornano a Cosenza i reperti archeologici rinvenuti negli anni 80 nel centro storico"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1gmail-western\" align=\"justify\">COSENZA &#8211; A seguito del risolutivo impulso dato dal Sindaco Franz Caruso, sono arrivati a Cosenza, al Museo dei Brettii e degli Enotri, i <strong>reperti archeologici di propriet\u00e0 dello Stato rinvenuti dagli anni \u201980<\/strong> in poi nel centro storico della citt\u00e0. In particolare, si tratta di quelli <strong>provenienti dai siti di Piazza Toscano, vico S. Tommaso, Palazzo Sersale, Biblioteca Nazionale e del Convento dei Cappuccini.<\/strong><\/p>\n<p class=\"v1gmail-western\" align=\"justify\">In occasione dell\u2019allestimento del 2009, era giunta presso il Museo cosentino solo una piccolissima parte di oggetti rinvenuti\u00a0nell\u2019area urbana cittadina, prima in prestito, poi in deposito, a seguito della Convenzione sottoscritta nel 2010 tra il Comune di Cosenza e l\u2019allora Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. Ora, finalmente, t<strong>utti i materiali conservati al Museo Nazionale della Sibaritide<\/strong>, fino a qualche anno fa Ufficio scavi dell\u2019intera provincia di Cosenza, <strong>ritornano nella citt\u00e0 in cui sono stati ritrovati<\/strong>.<\/p>\n<h4 align=\"justify\">Il passaggio dei reperti da Sibari a Cosenza<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-western\" align=\"justify\">Questo trasferimento rappresenta un evento epocale al quale\u00a0hanno dato un contributo decisivo il dott. Fabrizio Sudano, gi\u00e0 Direttore della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della provincia di Cosenza, e il dott. Filippo Demma, Direttore del Parco Archeologico di Sibari e della Direzione Regionale Musei Calabria, che con grande disponibilit\u00e0 e lungimiranza hanno accolto la nuova richiesta da parte del Comune di Cosenza. Lo studio di questi reperti, insieme a quelli gi\u00e0 conservati presso il Museo archeologico cosentino, consentir\u00e0, salvaguardando l\u2019unitariet\u00e0 dei contesti archeologici, l<strong>a ricostruzione, quanto pi\u00f9 possibile completa, delle aree archeologiche della citt\u00e0<\/strong> e del suo comprensorio, dando alla comunit\u00e0 cosentina e al pubblico tutto, la possibilit\u00e0 di riappropriarsi, attraverso il patrimonio culturale del Museo cittadino, della sua identit\u00e0 e della memoria storica del suo territorio.<\/p>\n<p class=\"v1gmail-western\" align=\"justify\">Soddisfazione \u00e8 stata espressa dalla direttrice del Museo, Marilena Cerzoso, che in questi anni non ha mai perso di vista l\u2019obiettivo di far giungere a Cosenza i materiali conservati a Sibari, nella convinzione che la collezione di un Museo civico debba riflettere il pi\u00f9 possibile il patrimonio culturale della comunit\u00e0 dalla quale essa proviene, che ha diritto di fruirne. \u201cQuesta acquisizione \u2013 ha sottolineato Marilena Cerzoso \u2013 segna <strong>il superamento degli steccati della propriet\u00e0 legale dei reperti<\/strong> e delle competenze dei vari Enti, e, in un momento storico in cui \u00e8 ormai realt\u00e0 il Sistema Museale Nazionale voluto dalla Riforma del Ministero della Cultura, in cui confluiscono istituzioni museali di enti proprietari diversi, risponde all\u2019obiettivo comune di valorizzare il patrimonio culturale del territorio\u201d.<\/p>\n<h4 align=\"justify\">Un gruppo di lavoro per approfondire gli studi in citt\u00e0<\/h4>\n<p class=\"v1gmail-western\" align=\"justify\">Del resto il Museo dei Brettii e degli Enotri ha da sempre auspicato e praticato rapporti di collaborazione con gli Enti periferici del Ministero della Cultura, con cui si intende ora rafforzare il dialogo anche grazie a queste nuove acquisizioni. Infatti l\u2019obiettivo \u00e8 quello di creare un gruppo di lavoro, che sar\u00e0 oggetto di una prossima convenzione tra il Comune di Cosenza, la Soprintendenza locale e il Parco archeologico di Sibari, per <strong>approfondire gli studi sulle aree archeologiche della citt\u00e0 di Cosenza<\/strong>, coinvolgendo anche l\u2019Universit\u00e0 della Calabria, con il conseguente ampliamento dell\u2019allestimento e dell\u2019offerta museale, mettendo cos\u00ec sempre pi\u00f9 in collegamento il Museo dei Brettii e degli Enotri con le aree archeologiche del centro storico e permettendo l\u2019avvio di diverse attivit\u00e0 collaterali ad\u00a0esso connesse. Il trasferimento a Cosenza di questi reperti, inoltre, arriva proprio nel momento in cui l\u2019Amministrazione comunale sta programmando diversi<strong> interventi di riqualificazione e valorizzazione<\/strong> del centro storico di Cosenza, nei quali il Museo dei Brettii e degli Enotri ben si inserisce soprattutto nel realizzare la sua missione di conoscenza, di tutela e di educazione permanente al patrimonio archeologico del territorio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tutti  i materiali conservati al Museo Nazionale della Sibaritide, fino a qualche anno fa Ufficio scavi dell\u2019intera provincia, ritornano nella citt\u00e0 in cui sono stati ritrovati<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":165087,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-165086","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165086","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165086"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165086\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165087"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165086"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165086"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165086"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}