{"id":165192,"date":"2022-03-05T07:34:21","date_gmt":"2022-03-05T06:34:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/gia-10mila-i-profughi-ucraini-in-italia-parte-nelle-regioni-il-piano-accoglienza-rifugiati\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:05","slug":"446328-gia-10mila-i-profughi-ucraini-in-italia-parte-nelle-regioni-il-piano-accoglienza-rifugiati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446328-gia-10mila-i-profughi-ucraini-in-italia-parte-nelle-regioni-il-piano-accoglienza-rifugiati\/","title":{"rendered":"Gi\u00e0 10mila i profughi ucraini in Italia. Parte nelle regioni il &#8220;piano accoglienza rifugiati&#8221;"},"content":{"rendered":"<div class=\"vJOb1e aIfcHf\" role=\"text\">\n<div class=\"iRPxbe\">\n<div role=\"heading\" aria-level=\"4\">COSENZA &#8211; Reperire s<strong>trutture, hotel e spazi dove ospitare i profughi provenienti dall&#8217;Ucrain<\/strong>a. Oltre a <strong>garantire tamponi e vaccini anti-Covid ai rifugiati<\/strong>. Il Governo allerta prefetture e regioni per dare il via al<strong> Piano di accoglienza<\/strong>\u00a0di cui i governatori sono i nuovi Commissari delegati: provvederanno a &#8220;coordinare l&#8217;organizzazione del concorso dei rispettivi sistemi territoriali di protezione civile negli interventi e nelle attivit\u00e0 di soccorso ed assistenza alla popolazione&#8221; proveniente da quel territorio di guerra. Durante la Giunta regionale calabrese, che si terr\u00e0 stamattina, verr\u00e0 approvata &#8211; cos\u00ec come preannunciato nei giorni scorsi dal presidente Roberto Occhiuto &#8211; una<strong> delibera per consentire ai sindaci calabresi che ne faranno richiesta di destinare alcune abitazioni dei propri Comuni per ospitare i profughi ucraini in fuga dalla guerra<\/strong>.<\/div>\n<div role=\"heading\" aria-level=\"4\"><\/div>\n<div role=\"heading\" aria-level=\"4\">L&#8217;<strong>ordinanza della Protezione Civile<\/strong>, firmata dal Capo dipartimento Fabrizio Curcio, che chiarisce: &#8220;questa \u00e8 una situazione completamente inedita e vede attivate tante strutture di un intero Paese&#8221;. Dallo scoppio del conflitto sono arrivati finora quasi 10mila ucraini (in gran parte donne e bambini), soprattutto attraversando in auto la frontiera terrestre italo-slovena. &#8220;E l&#8217;incremento quotidiano &#8211; aggiunge Curcio &#8211; sta aumentando: sono arrivate 2.500 persone in due giorni, ma arrivano con flussi che risultano al momento gestibili. Se poi i numeri dovessero crescere dobbiamo attrezzarci da un punto di vista operativo&#8221;. I presidenti di Regione, che lavoreranno a stretto contatto con le prefetture, si sono gi\u00e0 attivati e anche sul fronte sanitario a breve potrebbero gi\u00e0 arrivare nuovi provvedimenti. Nelle prossime ore \u00e8 previsto un tavolo concordato con Ministero dell&#8217;Interno e con quello della Salute per valutare la situazione sanitaria. &#8220;Ci vogliamo preparare al momento in cui i numeri dovessero essere meno gestibili dal punto di vista sanitario e come attuare un piano dal punto di vista operativo&#8221;, spiega ancora Curcio. Intanto, secondo l&#8217;ordinanza appena firmata, fino al 31 marzo i profughi ucraini d<strong>ovranno esibire un certificato di negativit\u00e0 al tampone per il Covid per gli spostamenti in Italia<\/strong>. Ma anche le Asl sono state allertate da una circolare del ministero affinch\u00e9 si predispongano risorse per garantire tamponi e vaccini anti-Covid e di routine ai rifugiati.<\/div>\n<div role=\"heading\" aria-level=\"4\"><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14701\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-446330\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14701\" alt=\"\" width=\"588\" height=\"371\" title=\"\"><\/a><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<p>In campo c&#8217;\u00e8 anche il Viminale, che ha disposto l&#8217;a<strong>umento nei Cas (Centri accoglienza straordinaria) di 5mila post<\/strong>i e disposto anche un incremento nei Sai (Sistema accoglienza e integrazione). Potranno accedervi cittadini ucraini anche se non richiedenti asilo. &#8220;In Italia ci sono in tutto oltre 248mila ucraini, di cui 190mila sono donne. E le persone che arrivano si rivolgono ai loro parenti ma hanno comunque bisogno di assistenza. E&#8217; necessario anche un <strong>raccordo con il mondo della scuola, bambini e ragazzi dovranno frequentare il mondo della scuola<\/strong>&#8220;, dice il capo Dipartimento per le Libert\u00e0 civili e l&#8217;immigrazione del Ministero dell&#8217;Interno, Francesca Ferrandino. Resta in standby per il momento, invece, l&#8217;eventuale utilizzo dei militari alle frontiere per l&#8217;esecuzione dei tamponi, cos\u00ec come \u00e8 stato chiesto alle Regioni. &#8220;C&#8217;\u00e8 l&#8217;esigenza di dar vita ad un sistema organizzativo alle nostre frontiere anche con il coinvolgimento del ministero della Difesa e l&#8217;ausilio delle forze armate&#8221;, aveva commentato il Presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, alla termine dell&#8217;incontro con il Governo. Non solo accoglienza dei profughi. Dopo l&#8217;attacco russo alla centrale nucleari a Zaporizhzhia (che per fortuna non ha avuto conseguenze), \u00e8 inevitabilmente scattato il timore sul rischio di eventuali fughe radioattive nel caso di ulteriori attacchi. &#8220;Ci sono altri piani che si stanno attivando &#8211; dice il capo della Protezione civile &#8211; . Il Paese \u00e8 attrezzato anche ad altri livelli. Sia il ministero dell&#8217;Interno che il Dipartimento hanno dei ruoli in tutti gli scenari che dovessero presentarsi&#8221;. Sui rischi di fughe &#8220;di radioattivit\u00e0 sottolineo che l&#8217;Italia \u00e8 in stretto contatto&#8221; con vari enti di controllo. Inoltre c&#8217;\u00e8 un piano che \u00e8 previsto e vige gi\u00e0 dal 2010. Nei mesi scorsi avevamo iniziato una revisione del piano che \u00e8 in fase di definizione, \u00e8 in itinere un ulteriore aggiornamento. Il Piano esiste e vorremmo non doverlo attuare&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Questa mattina arriver\u00e0 anche la delibera regionale per consentire di destinare alcune abitazioni dei comuni calabresi ai profughi in fuga<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":165193,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-165192","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165192","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165192"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165192\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165193"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165192"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165192"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165192"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}