{"id":165194,"date":"2022-03-05T07:59:30","date_gmt":"2022-03-05T06:59:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-arrestato-a-roma-il-latitante-campisi-aveva-parrucca-e-documenti-falsi\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:05","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:05","slug":"446337-ndrangheta-arrestato-a-roma-il-latitante-campisi-aveva-parrucca-e-documenti-falsi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446337-ndrangheta-arrestato-a-roma-il-latitante-campisi-aveva-parrucca-e-documenti-falsi\/","title":{"rendered":"Droga: arrestato a Roma il latitante Campisi. Aveva parrucca e documenti falsi"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; E&#8217; stato arrestato a Roma il <strong>latitante Giuseppe Campisi, 62 anni, di Vibo Valentia.<\/strong> L&#8217;arresto dell&#8217;uomo, che <strong>utilizzava parrucche e documenti di riconoscimento contraffatti, fra cui il green pass,<\/strong> \u00e8 stato effettuato dai militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catanzaro, Gruppo Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (G.i.c.o.), Nucleo di polizia economia e finanziaria e da personale della Squadra mobile di Vibo Valentia, con il supporto del Servizio Centrale Investigazione Criminalit\u00e0 Organizzata (S.c.i.c.o.) della Guardia di Finanza e del Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato (S.c.o.), con il coordinamento della Direzione Distrettuale Antimafia di Catanzaro.<\/p>\n<p>Campisi, che gi\u00e0 aveva scontato una precedente condanna per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidio doloso ed estorsione, <strong>dal 23 ottobre 2019, era sfuggito all&#8217;esecuzione di un&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere<\/strong> emessa dal Tribunale di Catanzaro, sezione Riesame, nell&#8217;ambito dell&#8217;Operazione &#8220;Ossessione&#8221; condotta dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Catanzaro, che aveva consentito di disarticolare un&#8217;a<strong>ssociazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di stupefacenti<\/strong>, i cui appartenenti agivano anche per agevolare la cosca Mancuso di attiva nei territori di Nicotera e Limbadi e in provincia di Vibo Valentia in sodalizio con criminali albanesi, marocchini e narcos colombiani, venezuelani e dominicani.\u00a0L&#8217;individuazione di Campisi, detto Pino,<strong> \u00e8 avvenuta nella Capitale, nei pressi della via Tuscolana<\/strong> ed \u00e8 stata resa possibile grazie all&#8217;attivit\u00e0 di controllo del territorio e all&#8217;utilizzo di moderne tecnologie. Le indagini hanno consentito di accertare che, durante la latitanza<strong>, per evitare di essere riconosciuto, Campisi usava parrucche e documenti di riconoscimento falsi<\/strong>. Lo scorso 17 dicembre, la sinergia sviluppata dal Nucleo di polizia economico-finanziaria di Catanzaro e dalla Squadra Mobile di Vibo Valentia aveva gi\u00e0 consentito l&#8217;arresto di Antonio Campisi, nipote di Giuseppe, destinatario di un fermo di indiziato di delitto per il tentato omicidio di Dominic Signoretta.<\/p>\n<h4>Nel covo anche libri Gratteri e Davi<\/h4>\n<p>C&#8217;erano anche due libri, &#8216;Complici e colpevoli&#8217; di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso, e<strong> &#8216;I Killer della &#8216;Ndrangheta&#8217;<\/strong> di Klaus Davi, tra il materiale ritrovato nel covo utilizzato a Roma dal latitante Giuseppe Campisi arrestato dalla Guardia di finanza e dai poliziotti della Squadra mobile di Vibo Valentia. Nell&#8217;abitazione utilizzata da Campisi, sfuggito nel 2019 alla cattura nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Ossessione&#8221;, sono state trovate parrucche e documenti di riconoscimento contraffatti, fra cui anche il green pass.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Campisi, detto Pino era sfuggito all\u2019arresto nel 2019 nell\u2019ambito dell\u2019operazione &#8220;Ossessione&#8221; condotta dalla Guardia di Finanza di Catanzaro<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":165195,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-165194","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165194","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165194"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165194\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165195"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165194"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165194"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165194"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}