{"id":165220,"date":"2022-03-05T17:27:42","date_gmt":"2022-03-05T16:27:42","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/presenza-di-covid-nelle-acque-reflue-arpacal-avvia-i-controlli-a-cosenza-e-in-6-comuni\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:07","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:07","slug":"446427-presenza-di-covid-nelle-acque-reflue-arpacal-avvia-i-controlli-a-cosenza-e-in-6-comuni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446427-presenza-di-covid-nelle-acque-reflue-arpacal-avvia-i-controlli-a-cosenza-e-in-6-comuni\/","title":{"rendered":"Presenza di covid nelle acque reflue. Arpacal avvia i controlli a Cosenza e in 6 comuni"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; A partire da marted\u00ec 1 marzo, sulla base del protocollo indicato dall&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0, Arpacal ha iniziato le attivit\u00e0 di bio sorveglianza che hanno lo scopo di mettere in evidenza l&#8217;e<strong>ventuale presenza di SarsCoV2, agente patogeno della COVID-19, nelle acque che giungono ai depuratori<\/strong>. Il personale ha, infatti, proceduto a posizionare negli impianti di depurazione le apparecchiature per il prelievo dei reflui che saranno campionati e analizzati dai biologi nei laboratori Arpacal.\u00a0Si tratta di un progetto del Ministero della Salute e realizzato dalle agenzie regionali di protezione ambientale esperte nel monitoraggio delle acque reflue.\u00a0<em>&#8220;Per questa attivit\u00e0 altamente specialistica\u00a0<\/em>&#8211; dichiara\u00a0<strong>Domenico Pappaterra<\/strong>, direttore generale dell&#8217;Arpacal-<em>\u00a0nel laboratorio del Dipartimento di Catanzaro si \u00e8 svolta una sessione formativa che ha coinvolto 10 biologi dell&#8217;agenzia in un clima di grande affiatamento che ci fa apprezzare la professionalit\u00e0 e lo spirito di collaborazione che svolgere quest&#8217;attivit\u00e0 richiede, a dimostrazione che gli obiettivi si possono raggiungere quando prevale uno spirito di squadra&#8221;.<\/em>\u00a0I biologi, per quest&#8217;attivit\u00e0 analitica, si avvalgono di apparecchiature tecniche che in futuro possono essere implementate anche con ulteriori protocolli di monitoraggio molecolare. \u00a0<em>&#8220;Questo sistema di sorveglianza epidemiologica delle acque reflue\u00a0<\/em>\u2013 spiega\u00a0<strong>Michelangelo Iannone<\/strong>, ricercatore, medico e direttore scientifico dell&#8217;Arpacal &#8211; <em>mette in luce i compiti di protezione sanitaria dell&#8217;agenzia e riguarda un&#8217;attivit\u00e0 di fondamentale importanza in questa fase della pandemia, e lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9 nei mesi e negli anni successivi, perch\u00e9 monitorare l&#8217;eventuale presenza del virus consente di verificare l&#8217;efficacia delle misure di prevenzione e l&#8217;eventuale ritorno della patologia&#8221;.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14703\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-446429\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14703\" alt=\"\" width=\"554\" height=\"363\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>Cosa prevede il progetto<\/strong>. I tecnici di Arpacal effettueranno un p<strong>relievo di materiale refluo che giunge ai depuratori prima che questo venga depurato.<\/strong> Successivamente, applicando delle tecniche di biologia molecolare, verificano con specifiche analisi di laboratorio, la presenza o meno del virus responsabile della COVID-19 (Virus SARS-CoV-2). La verifica condotta dai tecnici dell&#8217;agenzia, consister\u00e0 nell&#8217;applicazione di una tecnica di biologia molecolare del tutto paragonabile a quella che viene utilizzata per i cosiddetti &#8220;tamponi molecolari&#8221;. Il personale competente effettuer\u00e0 quindi una &#8220;estrazione&#8221; di materiale genetico virale presente nel refluo, e successivamente ne &#8220;moltiplicher\u00e0&#8221; il segnale per renderlo leggibile. Il materiale cos\u00ec ottenuto, che &#8211; \u00e8 bene precisare &#8211; \u00e8 assolutamente innocuo per l&#8217;uomo e quindi incapace di provocare la malattia, verr\u00e0 poi letto con particolari apparecchiature che ne consentono l&#8217;identificazione certa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14704\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-446430\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14704\" alt=\"\" width=\"535\" height=\"337\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<p><strong>A cosa servono i dati<\/strong>.<\/p>\n<p>I dati processati nei laboratori Arpacal verranno inviati alla rete di sorveglianza istituita presso l&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 (ISS).<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 \u00e8 importante la rete di sorveglianza<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;ISS considera che l&#8217;epidemiologia delle acque reflue sarebbe in grado di anticipare di 7 o addirittura 14 giorni l&#8217;andamento della curva delle nuove infezioni. Si tratta, quindi, di uno strumento essenziale per rilevare potenziali rischi e identificare nuovi focolai sul nascere.\u00a0Identificare precocemente la presenza del virus in una determinata popolazione, anche prima che si verifichino eventi di diffusione pandemica come quelli che abbiamo conosciuto in questi mesi, consente alle autorit\u00e0 sanitarie di porre in atto quanto necessario per allertare il sistema di sorveglianza epidemiologica e rallentare la diffusione del virus adottando misure di contenimento dei contagi in maniera pi\u00f9 tempestiva.<\/p>\n<p><strong>Dove sar\u00e0 svolto il monitoraggio di bio-sorveglianza<\/strong>.<\/p>\n<p>In Calabria, i campionamenti e le analisi dei reflui per la ricerca del virus SarsCoV2, saranno svolti \u00a0&#8211; su decisione dell&#8217;Istituto Superiore di Sanit\u00e0 &#8211; nei collettori di ingresso di sei comuni: Reggio Calabria, Catanzaro, Lamezia Terme, Crotone, Corigliano-Rossano e Cosenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al via l&#8217;attivit\u00e0 di bio-sorveglianza del Ministero della Salute per la presenza o meno del virus responsabile della COVID-19<\/p>\n","protected":false},"author":55,"featured_media":165221,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-165220","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165220","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/55"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165220"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165220\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165221"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165220"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165220"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165220"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}