{"id":165338,"date":"2022-03-08T08:22:30","date_gmt":"2022-03-08T07:22:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/operazione-doppio-sgarro-9-arresti-scoperto-nuovo-locale-di-ndrangheta\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:15","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:15","slug":"446700-operazione-doppio-sgarro-9-arresti-scoperto-nuovo-locale-di-ndrangheta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/446700-operazione-doppio-sgarro-9-arresti-scoperto-nuovo-locale-di-ndrangheta\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Doppio sgarro&#8221;, 9 arresti. Scoperto nuovo &#8220;locale&#8221; di &#8216;ndrangheta"},"content":{"rendered":"<p>STILO (RC) &#8211; I carabinieri di Reggio Calabria e Locri, hanno eseguito 9 misure cautelari, di cui 7 in carcere e 2 agli arresti domiciliari nei confronti di altrettanti indagati, accusati a vario titolo di associazione per delinquere di tipo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di stupefacenti, nonch\u00e9 produzione, traffico e detenzione illeciti di stupefacenti in concorso. Il provvedimento \u00e8 il risultato di risultanze investigative su\u00a0 personaggi legati a vario titolo alla <strong>criminalit\u00e0 organizzata di Stilo e dei centri limitrofi<\/strong>, acquisite fin dal 2014, nonch\u00e9 delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia raccolte nell&#8217;ambito di procedimenti penali diretti dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Locri, aventi ad oggetto alcuni fatti delittuosi che nel passato avevano <strong>insanguinato l&#8217;area dello Stilaro<\/strong> \u2013 tra cui spiccano gli <strong>omicidi di Marcello Gerocitano nel 2005 e Giuseppe Gerace nel 20212<\/strong> \u2013 ha consentito di disarticolare l\u2019operativit\u00e0 di un presunto gruppo criminale di tipo mafioso.<\/p>\n<p>Il Giudice ha ritenuto le cosche \u2013 nella fase dell\u2019esame cautelare \u2013 interessate a garantirsi il controllo del territorio con la solita metodologia <strong>delle imposizioni e dei condizionamenti violenti<\/strong> anche all&#8217;attivit\u00e0 amministrativa pubblica, da tempo ormai si sono rese artefici della condizione di grave depressione che governa quelle aree calabresi, in tutto asservite alla prepotenza mafiosa che <strong>impone le proprie regole e opprime la popolazione con la violenza.<\/strong><\/p>\n<p>In particolare, sarebbero stati accertati <strong>ruoli e gradi<\/strong> dei relativi appartenenti, perlopi\u00f9 membri di una stessa famiglia, in seno a quella che pu\u00f2 essere definita una nuova \u201c<strong>locale di \u2018ndrangheta\u201d<\/strong>, attiva nel Comune di Stilo e confederata alla cosca dei <strong>Taverniti di Gerocarne<\/strong>, nel vibonese, tanto che un affiliato avrebbe ricevuto la \u201cdoppia dote\u201d di \u201csgarrista\u201d da entrambe le locali.<\/p>\n<h3>Riti di affiliazione<\/h3>\n<p><strong>Danneggiamenti, estorsioni, e pascoli abusivi<\/strong> sono i reati che avrebbero consentito alla consorteria di esercitare un <strong>capillare e opprimente controllo sul territorio di propria \u201ccompetenza<\/strong>\u201d, ingenerando, grazie anche alla disponibilit\u00e0 di armi, nella popolazione un diffuso timore e senso di omert\u00e0. <strong>Tra i vari indagati<\/strong> per associazione di tipo mafioso vi \u00e8 <strong>anche un appartenente alla cosca \u201cRuga &#8211; Gallace &#8211; Leuzzi<\/strong>\u201d, storica organizzazione mafiosa attiva con la sua forza opprimente nell\u2019alto Jonio reggino, basso catanzarese e zone limitrofe, che nel tempo avrebbe messo a disposizione degli associati, i <strong>propri immobili per lo svolgimento dei riti di affiliazione alla \u2018ndrangheta <\/strong>e rivestito, per conto della predetta consorteria criminale, il ruolo di referente territoriale nel Comune di Stilo <strong>con la dote di \u201cvangelo<\/strong>\u201d. Tale circostanza assume evidenza in occasione dei gravi eventi avvenuti a <strong>febbraio e a giugno del 2018<\/strong> nei confronti di rappresentanti di quell\u2019Ente comunale, consistenti rispettivamente nel <strong>danneggiamento con colpi d\u2019arma da fuoco dell\u2019auto di un Consigliere di minoranza<\/strong> e <strong>nell\u2019incendio della casa rurale del Sindaco pro-tempore<\/strong>, quando proprio in virt\u00f9 del ruolo ricoperto, l\u2019indagato veniva interessato da taluni soggetti legati alla criminalit\u00e0 organizzata di San Luca al fine di addivenire alla conoscenza degli autori degli episodi anzidetti.<\/p>\n<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-446701 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/carabinieri-operazione-01.jpg\" alt=\"\" width=\"449\" height=\"410\" title=\"\"><\/strong><\/p>\n<h3>Presa di mira l&#8217;ammistrazione comunale di Stilo<\/h3>\n<p>Il Comune di Stilo \u00e8 stato sottoposto dal 2018 a Commissione di indagine anche a seguito dei citati episodi delittuosi, e nell\u2019ambito dell\u2019attivit\u00e0 investigativa sono emersi elementi indiziari circa un abituale e arbitrario esercizio del pascolo abusivo sulla \u201c<strong>pineta del Monte Consolino\u201d<\/strong> e su un antico \u201c<strong>castello medioevale<\/strong>\u201d, area sottoposta a <strong>vincolo paesaggistico<\/strong> e considerata principale attrazione turistica del centro storico di Stilo, da parte dei membri della predetta consorteria mafiosa. Infine, durante la conduzione dell\u2019inchiesta sono stati raccolti elementi indizianti circa l\u2019esistenza di <strong>un\u2019associazione dedita alla detenzione e cessione di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, attiva nei Comuni reggini di Placanica, Stignano, Pazzano e Caulonia<\/strong>, nonch\u00e9 la responsabilit\u00e0, in capo ai relativi organizzatori, della realizzazione, nel luglio 2018 nel Comune di Pazzano, loc. Tizzana, di una piantagione di cannabis indica di 120 piante, sequestrata e distrutta dai Carabinieri d\u2019intesa con l\u2019Autorit\u00e0 giudiziaria. Quest\u2019ultimo connubio associativo, anch\u2019esso assai ben collaudato e, seppur scevro da condizionamenti mafiosi, \u00e8 stato ritenuto capace di contribuire alla diffusione dell&#8217;agire illecito e malavitoso nelle aree di interesse.<\/p>\n<h3>Tra i destinatari dell&#8217;ordinanza anche un boss latitante<\/h3>\n<p>C&#8217;\u00e8 anche il boss Fernando Spagnolo, di 67 anni, latitante, tra i destinatari dell&#8217;ordinanza di custodia cautelare in carcere nell&#8217;ambito dell&#8217;operazione &#8220;Doppio sgarro&#8221;. <strong>Spagnolo risulta irreperibile dal maggio 2019<\/strong> a seguito della condanna all&#8217;ergastolo emessa dalla Corte d&#8217;Assise d&#8217;Appello per l&#8217;omicidio di Marcello Geracitano avvenuto a Stilo il 16 gennaio 2005. Sentenza che lo scorso settembre \u00e8 stata confermata dalla Corte di Cassazione.<\/p>\n<p>Il gip ha <strong>disposto il carcere anche per il figlio del boss, Ilario Spagnolo<\/strong>, il nipote <strong>Gesen Spagnolo<\/strong> e il genero <strong>Giuseppe Furina<\/strong>. Tutti quanti, secondo la Dda, facevano parte della cosca operante a Stilo, nella Locride.<\/p>\n<p>Sono finiti in <strong>carcere<\/strong> anche <strong>Cosimo Panetta, Giuseppe Tassone, Cosimo Tassone e Cosimo Leotta.<\/strong> Quest&#8217;ultimo \u00e8 accusato di essere affiliato ai &#8220;<strong>Ruga-Gallace-Leuzzi<\/strong>&#8220;, storica cosca operante nell&#8217;alto Jonio reggino, basso catanzarese e zone limitrofe. Secondo la Dda, Leotta avrebbe messo a disposizione degli associati i propri immobili per lo svolgimento dei riti di affiliazione alla &#8216;ndrangheta e rivestito, per conto della predetta consorteria criminale, il ruolo di referente territoriale nel Comune di Stilo con la dote di &#8220;vangelo&#8221;. Il gip ha disposto, inoltre, gli arresti <strong>domiciliari per Francesco Aiello e Diego Tassone.\u00a0<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un nuovo &#8220;locale&#8221; di &#8216;ndrangheta attivo e confederato alla cosca dei Taverniti di Gerocarne, nel vibonese \u00e8 stato scoperto a Stilo, nella Locride, nell&#8217;ambito dell&#8217;inchiesta &#8220;Doppio sgarro&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":165339,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-165338","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165338","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165338"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165338\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165339"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165338"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165338"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165338"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}