{"id":16546,"date":"2013-01-25T14:12:11","date_gmt":"2013-01-25T13:12:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16546"},"modified":"2023-01-17T13:14:37","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:37","slug":"5714-anna-perdonaci-se-non-ti-abbiamo-saputo-aiutare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5714-anna-perdonaci-se-non-ti-abbiamo-saputo-aiutare\/","title":{"rendered":"&#8220;Anna perdonaci, se non ti abbiamo saputo aiutare&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> &#8220;Se avessimo saputo cogliere i segnali del suo disagio interiore, se avessimo saputo interpretare i suoi silenzi o se le avessimo<\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">detto, Anna, noi ci siamo se vuoi, oggi Anna sarebbe ancora con noi&#8221;.<strong> Non riescono a darsi pace i colleghi dell&#8217;Ubi banca, dove Anna Curatolo lavorava. La notizia della sua morte tragica, misteriosa e al tempo stesso tremendamente solitaria, ha fatto raggelare a tutti il sangue nelle vene.<\/strong> Negli occhi dei colleghi della 55enne si legge il dolore, ma anche l&#8217;impotenza di non essere stati in grado di darle una mano, forse di salvarle la vita.<strong> L&#8217;ultima volta che i suoi colleghi l&#8217;hanno vista \u00e8 stata il 15 gennaio. &#8220;Il giorno seguente &#8211; ricorda qualche collega &#8211; avvis\u00f2 che era malata, aveva la bronchite&#8221;.<\/strong><strong>Poi il 23,<\/strong> i colleghi non vedendola, n\u00e8 sentendola, si sono iniziati ad allarmare e dopo aver composto e ricomposte decine e decine di volte il numero di casa e il suo cellulare, decisero di andare a casa. <strong>Bussarono fino a consumarlo il campanello, ma niente. Nessuna risposta, nessun rumore, provenire dall&#8217;interno. pensando a qualcosa di grave, hanno allertato la sala operativa del 115. I vigili del fuoco, dopo aver forzato la porta, sono entrati in casa. Le stanze erano vuote, gli armadi chiusi, nessun disordine, n\u00e8 un biglietto o altro che faccia pensare quindi ad una partenza. &nbsp;L\u2019associazione con il corpo ritrovato il 19 fra gli scogli di Reggio Calabria \u00e8 immediata.<\/strong> Descrizione e et\u00e0 coincidono e dopo le prime verifiche gi\u00e0 nella tardissima serata di mercoled\u00ec 23 si \u00e8 quasi sicuri che si tratti di lei. <strong>L\u2019indomani un ex direttore di filiale a Cosenza, ora Reggio, si reca all\u2019obitorio per il riconoscimento. Un congiunto della 55enne che vive fuori citt\u00e0 \u00e8 stato informato della tragedia, e ora si aspettano gli ultimi riti ufficiali e l\u2019autopsia per capire le cause della morte. Fin dal ritrovamento del corpo si notava l\u2019assenza di evidenti segni di violenza, particolare che ha fatto pensare ad un suicidio.<\/strong> Ancora i colleghi non ci credono. &#8220;No, Anna non si sarebbe mai suicidata. La sua fervente fede glielo avrebbe impedito, non avrebe mai fatto un torto cos\u00ec grande a Dio&#8221;. I colleghi sperano, o forse si illudono, che sia morta per un malore. Improvviso e crudele. Ma quest&#8217;ipotesi traballa, non regge. C&#8217;\u00e8 quel viaggio fino a Reggio Calabria che lascia perplessi. Senza fiato e senza parole, come sono oggi, pi\u00f9 di ieri, i suoi colleghi. <strong>Era una donna seria e molto riservata, chi la conosce la descrive come una donna di una volta, \u201ctutta di un pezzo\u201d, molto religiosa anche per via di una formazione molto rigorosa. Al momento del rinvenimento del corpo fra gli scogli della via marina le avrebbero trovato addosso infatti una collanina e un portachiavi con delle effigi religiose, ma nessun documento. Aveva la patente ma non guidava, non usciva spesso se non per cenare, visto che non amava cucinare. Manteneva rapporti con poche fidate persone. Poco pi\u00f9 che diciottenne vinse brillantemente il concorso in banca e inizi\u00f2 ad affrancarsi da un passato di solitudine, contando per decenni solo sulle proprie forze e su una fede incrollabile. Chi la conosceva bene non si rassegna all\u2019idea, non riesce a trovare un perch\u00e9. Lavoratrice responsabile e disponibile con i colleghi, sapeva mostrarsi dolce e remissiva nella routine di ogni giorno. Anche se non era la prima volta che si isolava per qualche giorno e anche altre volte si era mostrata smemorata e taciturna, si \u00e8 sempre dimostrata abbastanza forte per rialzarsi dalle cadute della vita. &#8220;Cara Anna, riposa in pace e se puoi, perdonaci&#8221;. <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>(Voglio ringraziare i colleghi di Mmasciata e il direttore Alfredo Sprovieri, non solo per la citazione sul loro portale, ma per il fattivo contributo offertoci nel reperire le notizie).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; &#8220;Se avessimo saputo cogliere i segnali del suo disagio interiore, se avessimo saputo interpretare i suoi silenzi o se le avessimo<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16547,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,17],"tags":[],"class_list":["post-16546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16547"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}