{"id":165508,"date":"2022-03-12T16:00:01","date_gmt":"2022-03-12T15:00:01","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/aggressioni-ai-sanitari-oltre-12mila-infortuni-in-5-anni-piu-colpite-le-donne\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:26","slug":"447159-aggressioni-ai-sanitari-oltre-12mila-infortuni-in-5-anni-piu-colpite-le-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/447159-aggressioni-ai-sanitari-oltre-12mila-infortuni-in-5-anni-piu-colpite-le-donne\/","title":{"rendered":"Aggressioni ai sanitari, oltre 12mila infortuni in 5 anni. Pi\u00f9 colpite le donne"},"content":{"rendered":"<p>ROMA &#8211; <strong>Nel quinquennio 2016-2020 sono stati pi\u00f9 di 12mila i casi di infortunio sul lavoro accertati dall&#8217;Inail<\/strong> e codificati come violenze, aggressioni e minacce perpetrate nei confronti del personale sanitario, con una media di circa 2.500 l&#8217;anno. Lo rileva l&#8217;Istituto in occasione della prima Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari, che da quest&#8217;anno \u00e8 celebrata annualmente il 12 marzo. La maggior parte degli incidenti si \u00e8 verificata in <strong>ospedali e case di cura<\/strong> e le pi\u00f9 infortunate &#8211; per quasi tre quarti &#8211; sono le operatrici sanitarie.<\/p>\n<h4>Oltre 12mila gli infortuni<\/h4>\n<p>Il 46% di tali infortuni, spiega l&#8217;Inail, \u00e8 concentrato nel settore &#8216;assistenza sanitaria&#8217;, che include<strong> ospedali, case di cura, istituti, cliniche e policlinici universitari<\/strong>; il 28% \u00e8 stato riscontrato nei &#8216;servizi di assistenza sociale residenziale&#8217; (case di riposo, strutture di assistenza infermieristica, centri di accoglienza), mentre il restante 26% ricade nel comparto &#8216;assistenza sociale non residenziale&#8217;. Riguardo al genere, gli infortunati sono per quasi tre quarti donne, con il 64% accertato in ospedali e case di cura, e <strong>l&#8217;80% nelle strutture di assistenza sociale<\/strong>.<\/p>\n<h4>Aggressione ai sanitari, le categorie pi\u00f9 colpite<\/h4>\n<p><strong>Infermieri ed educatori professionali<\/strong> &#8211; normalmente impegnati in servizi educativi e riabilitativi con minori, tossicodipendenti, alcolisti, carcerati, disabili, pazienti psichiatrici e anziani all&#8217;interno di strutture sanitarie o socio-educative &#8211; sono le categorie pi\u00f9 colpite, con pi\u00f9 di un terzo del totale dei casi. A seguire, con il 25% dei casi, sono gli operatori socio-sanitari delle &#8216;professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali&#8217; e con il 15% le &#8216;professioni qualificate nei servizi personali ed assimilati&#8217;, soprattutto operatori socio-assistenziali e assistenti-accompagnatori per persone con disabilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Pi\u00f9 distaccati, con il 5% dei casi di aggressione in sanit\u00e0, la categoria dei medici<\/strong>, che non include nell&#8217;obbligo assicurativo Inail i sanitari generici di base e i liberi professionisti. Nella Giornata nazionale vengono promosse iniziative di educazione e sensibilizzazione. Istituita dalla legge n.113 del 14 agosto 2020, la Giornata \u00e8 stata indetta nel gennaio scorso da un decreto del ministero della Salute di concerto con i ministeri dell&#8217;Istruzione e dell&#8217;Universit\u00e0 e Ricerca.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;Inail prende in considerazione il quinquennio 2016-2020 sviscerando i dati delle categorie pi\u00f9 colpite tra ospedali e case di cura<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":165509,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[16],"tags":[19],"class_list":["post-165508","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-italia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165508","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165508"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165508\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165509"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165508"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165508"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165508"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}