{"id":165576,"date":"2022-03-11T15:02:50","date_gmt":"2022-03-11T14:02:50","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/calano-ancora-i-residenti-in-calabria-cosenza-registra-la-mortalita-piu-alta\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:31","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:31","slug":"447301-calano-ancora-i-residenti-in-calabria-cosenza-registra-la-mortalita-piu-alta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/447301-calano-ancora-i-residenti-in-calabria-cosenza-registra-la-mortalita-piu-alta\/","title":{"rendered":"Calano ancora i residenti in Calabria. Cosenza registra la mortalit\u00e0 pi\u00f9 alta"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Ancora in calo la popolazione residente in Calabria. Al 31 dicembre 2020 erano 1.860.601 residenti con una diminuzione di 33.509 unit\u00e0.<\/strong> E&#8217; uno degli aspetti rilevati dalla terza edizione del Censimento permanente prodotto dall&#8217;<strong>Istat<\/strong>. Il 64,5% dei residenti nella regione vive nelle province di Cosenza e Reggio di Calabria, che coprono il 65,1% del territorio, ma con differenti valori di densit\u00e0 di popolazione. In particolare, nella provincia reggina risiedono 163,2 abitanti ogni km contro i 122,2 in media nella regione. All&#8217;opposto, Crotone e Cosenza, che coprono il 55,5% della superficie regionale, presentano i pi\u00f9 bassi livelli di densit\u00e0, con valori pari, rispettivamente, a 94,5 e 100,8 abitanti per km2.<\/p>\n<h4>Calo demografico in aumento tra il 2019 e il 2020<\/h4>\n<p>Tra il 2019 e il 2020 la popolazione \u00e8 diminuita in tutte le provine, soprattutto a Crotone (-4.522, -2,7%), <strong>Cosenza che registra anche il maggiore decremento in termini assoluti (-2,1%,-14.384 unit\u00e0),<\/strong> e Vibo Valentia (-2.522, -1,6%). Tra il 2019 e il 2020 solo 48 dei 404 comuni calabresi non hanno subito perdite di popolazione e tra questi si conta solamente un capoluogo di provincia, Vibo Valentia, che fa registrare anche il secondo maggior incremento comunale in regione, con 302 unit\u00e0.<\/p>\n<p>Sono invece 356 i comuni dove la popolazione diminuisce: in valore assoluto le perdite pi\u00f9 consistenti si registrano a <strong>Reggio (-1.859) e Cosenza (-1.553)<\/strong>; in termini relativi nei comuni di Briatico (in provincia di Vibo Valentia) (-6,8%) e Aiello Calabro (in provincia di Cosenza) (-5,8%). Dai dati del censimento Istat si rileva, inoltre, che &#8220;il decremento della popolazione straniera ha amplificato il declino ascrivibile principalmente al deficit di &#8216;sostituzione naturale&#8217; tra nati e morti (saldo naturale). Tale decrescita \u00e8 stata ulteriormente rafforzata dalla pandemia da Covid-19.<\/p>\n<h4>Incremento del tasso di mortalit\u00e0, effetto della pandemia<\/h4>\n<p>L&#8217;eccesso di decessi ha comportato in Calabria, in ogni caso, <strong>l&#8217;incremento del tasso di mortalit\u00e0 dal 10,6 del 2019 all&#8217;11,2 per mille del 2020, con il picco dell&#8217;11,5 per mille di Cosenza<\/strong>. Tra il 2019 e il 2020 il tasso di natalit\u00e0 \u00e8 sceso dal 7,6 al 7,4 per mille, con una pi\u00f9 ampia diminuzione nella provincia di Reggio (da 8,1 a 7,8 per mille). Si conferma la prevalenza della componente femminile: le donne, infatti, rappresentano il 51,2% del totale e superano gli uomini di 44.631 mila unit\u00e0. L&#8217;et\u00e0 media resta stabile rispetto al 2019, \u00e8 di 44,7 anni contro i 45,4 della media nazionale. Aumenta l&#8217;indice di vecchiaia che passa da 169,5 del 2019 a 173,3 del 2020.<\/p>\n<h4>Popolazione: et\u00e0 media, istruzione ed etnia<\/h4>\n<p>A livello provinciale,<strong> Crotone e Reggio presentano la struttura demografica pi\u00f9 giovane, con un&#8217;et\u00e0 media rispettivamente di 43,2 e 44,2 anni<\/strong> e un indice di vecchiaia inferiore alla media regionale (147,3 a Crotone e 163,8 a Reggio). A livello comunale, Plat\u00ec, in provincia di Reggio, ha l&#8217;et\u00e0 media pi\u00f9 bassa (36,2 anni) mentre Carpanzano, in provincia di Cosenza, quella pi\u00f9 elevata (58,8 anni). Camini \u00e8 invece il comune con il maggior incremento di popolazione (+7,2%) e Falconara Albanese \u00e8 quello con l&#8217;aumento pi\u00f9 alto di residenti italiani (+5,6%) rispetto al 2019. In termini di popolazione residente il comune pi\u00f9 piccolo \u00e8 Staiti, con 201 abitanti mentre Reggio continua a essere il pi\u00f9 grande (173.026 abitanti).<\/p>\n<p>La popolazione straniera in Calabria conta 92.996 residenti, con una diminuzione di circa 10 mila unit\u00e0 (-10,1%) rispetto al 2019 in tutte le province. Il decremento della popolazione straniera ha peggiorato la diminuzione di quella complessiva. <strong>Cosenza e Reggio, sono le province con il maggior numero di stranieri,<\/strong> registrano decrementi percentuali pari a -11,9% e -7,0% mentre quella di Crotone subisce la maggiore perdita rispetto al 2019, -16,0%. In Calabria la popolazione straniera \u00e8 mediamente pi\u00f9 giovane rispetto alla componente di nazionalit\u00e0 italiana. L&#8217;et\u00e0 media \u00e8 di 34,4 anni.<\/p>\n<p><strong> In Calabria prevalgono le famiglie unipersonali<\/strong> (33,8% del totale contro 35,1% della media nazionale), seguono quelle con due componenti (25,4%). Le famiglie pi\u00f9 numerose, con almeno tre componenti, rappresentano oltre il 40% del totale. Sale il livello medio d&#8217;istruzione della popolazione.<\/p>\n<p>Rispetto al 2019 coloro che sono privi di un titolo di studio passano dal 5,2% al 4,9%, le licenze elementari dal 16,9% al 16,3%, quelle di scuola media dal 28,2% al 28,0% . Allo stesso tempo le percentuali dei diplomati e delle persone con istruzione terziaria sono aumentate rispettivamente di 0,4 e 0,8 punti percentuali, attestandosi al 34,9% e al 14,2% rispettivamente. L&#8217;incremento dell&#8217;incidenza nei titoli universitari \u00e8 da attribuire quasi interamente a quelli di II livello (crescono di quasi 11 mila unit\u00e0, con un tasso di variazione del +6,3% rispetto all&#8217;anno precedente).<strong> A Crotone spetta la quota pi\u00f9 consistente di persone senza alcun titolo di studio (7,3%), seguita da Cosenza (6,9%)<\/strong>. Reggio insieme a Catanzaro e Vibo Valentia spiccano per la percentuale pi\u00f9 bassa di persone con la licenza di scuola elementare (16,0% e 16,2%), Crotone e Vibo Valentia per le percentuali pi\u00f9 elevate di persone in possesso della licenza media (30,8% e 30,6% rispettivamente). La quota di residenti con il diploma di scuola secondaria di secondo grado \u00e8 pi\u00f9 contenuta nella provincia di Crotone (32,1%), sale al 34,1% a Vibo Valentia e raggiunge il 35,0% a Catanzaro e Reggio fino a interessare il 35,5% della popolazione di Cosenza. Nei territori che ospitano una sede universitaria, l&#8217;incidenza di titoli elevati \u00e8 pi\u00f9 rilevante nonostante una bassa percentuale di dottori di ricerca (0,2%) inferiore alla media nazionale (0,4%): <strong>i laureati sono il 14,7% a Catanzaro, il 14,5% a Cosenza e il 14,1% a Reggio<\/strong>, e tre su quattro sono costituiti da titoli di II livello.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c9 uno degli aspetti rilevati dal Censimento permanente dell&#8217;Istat tra il 2019 e il 2020 che sviscera i dati demografici provincia per provincia<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":165577,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,28],"tags":[19],"class_list":["post-165576","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165576","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165576"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165576\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165577"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165576"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165576"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165576"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}