{"id":165715,"date":"2022-03-14T10:50:47","date_gmt":"2022-03-14T09:50:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ucraina-a-cosenza-sei-bimbi-i-loro-papa-sono-rimasti-a-combattere\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:39","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:39","slug":"447644-ucraina-a-cosenza-sei-bimbi-i-loro-papa-sono-rimasti-a-combattere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/447644-ucraina-a-cosenza-sei-bimbi-i-loro-papa-sono-rimasti-a-combattere\/","title":{"rendered":"Ucraina: a Mendicino tre famiglie &#8220;a met\u00e0&#8221;, i pap\u00e0 sono rimasti a combattere"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; \u201cMia madre non \u00e8 voluta venire in Italia, dice che l\u00ec pu\u00f2 dare una mano e preferisce restare. Lei ha 73 anni e cucina per i soldati e la popolazione\u201d. A raccontarlo all&#8217;AGI \u00e8 <strong>Natalka Solyanyk<\/strong>, ucraina, che da molti anni abita a Cosenza ed \u00e8 sposata con un avvocato: &#8220;Mia madre dice che \u00e8 stata l\u00ec tutta la vita, perch\u00e9 dovrebbe partire adesso? Ha deciso di restare e di fare il pane per i soldati. Ha un p\u00f2 di scorte in cantina ma io sono molto in pensiero per lei\u201d.<\/p>\n<p><strong>Natalka viene da Vinnitsa,<\/strong> citt\u00e0 non ancora toccata direttamente dalla guerra con attorno alcune basi militari che sono state bombardate e racconta della sua famiglia: &#8220;i miei cugini sono tutti l\u00ec, uno \u00e8 al comando di un gruppo che sta aiutando la popolazione, e si danno da fare per preparare guanti e altre cose che servono ai soldati&#8221;. Lei si \u00e8 anche fatta diretta promotrice <strong>di una sorta di corridoio umanitario che ha gi\u00e0 portato in Calabria 12 persone, 6 adulti e 6 bambini tra cui tre di un anno di et\u00e0, uno di 4 anni e due di 13 e 14 anni.<\/strong><\/p>\n<h3>L&#8217;accoglienza di Mendicino, famiglie a met\u00e0<\/h3>\n<p>In tutto sono tre nuclei familiari, ospitati a Mendicino, nella casa canonica di San Nicola gestita da don Enzo Gabrieli. In realt\u00e0 si tratta di famiglie a met\u00e0 perch\u00e8 i pap\u00e0 sono rimasti in Ucraina a combattere o a dare una mano alla resistenza. \u201cAlcuni sono miei parenti \u2013 dice Natalka \u2013 altri erano amici e parenti loro e non ce la siamo sentiti di abbandonarli, abbiamo organizzato tutto il viaggio\u201d. Una settimana, attraverso la Moldavia e la Romania, fino ad arrivare a Roma, \u201cdove mio figlio \u00e8 andato a prenderli con un pulmino che ci ha dato un parente \u2013 dice Natalka \u2013 e li ha portati qui. Altri li abbiamo presi a Bologna. Poi per fortuna Don Enzo, che voglio ringraziare, e tutta la gente di Mendicino, li hanno accolti e gli hanno dato quello che gli serviva \u2013 racconta commossa Natalka \u2013 e io ogni giorno raccolgo altra roba per loro e faccio da interprete, perch\u00e9 loro non parlano neanche una parola di italiano\u201d. E poi proseguono anche le raccolte di cibo, vestiti e medicinali da mandare a chi \u00e8 rimasto in Ucraina.<\/p>\n<h3>Molti non vogliono lasciare la loro casa<\/h3>\n<p>\u201cIn tanti sono l\u00ec, non vogliono lasciare la loro casa e vogliono aiutare come possono, ed \u00e8 <strong>un dolore sentirli al telefono, ogni giorno<\/strong> \u2013 racconta Natalka \u2013 ci raccontano come vivono, nella paura, nascondendosi. Forse arriveranno altri ucraini, visto che i contatti sono frequenti. Non sappiamo quanto durer\u00e0 questa guerra, all&#8217;inizio pensavamo che fosse solo per pochi giorni ma adesso non sappiamo per quanto tempo dovremo accoglierli, \u00e8 davvero un dolore forte perch\u00e9 ci sono tante persone che stanno fuggendo e noi dobbiamo dare una mano come possiamo\u201d.<\/p>\n<p><strong>Don Enzo Gabrieli<\/strong> spiega che \u201cil bimbo di 13 anni \u00e8 sempre silenzioso, non parla mai. E&#8217; vero che i pi\u00f9 piccoli restano scioccati, questo bambino non parla mai e non accende neanche la tv\u201d. Il sacerdote ha dei contatti per inserire adesso i bimbi a scuola, e con la Questura per discutere delle vaccinazioni anticovid.<\/p>\n<p>&#8220;Per fortuna nel gruppo ci sono mamme e nonne, che cucinano e sono autonome e questo le tiene anche impegnate&#8221; dice ancora don Enzo che ha voluto sottolineare il grande cuore e la solidariet\u00e0 della popolazione. \u201cAbbiamo dovuto fare una sorta di turnazione \u2013 dice \u2013 perch\u00e9 arriva adesso troppa roba e invece vorremmo che non fosse solo una cosa momentanea, vorremmo che la gente continuasse a donare nel tempo, anche nei prossimi giorni o mesi\u201d. Anche l&#8217;Arcivescovo di Cosenza, mons. Nol\u00e8, ha voluto incontrare i 12 ucraini, per portare loro una parola di serenit\u00e0 e di affetto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I racconti, le storie, il dramma di chi \u00e8 scappato via lasciando la sua vita e gli affetti. Alle spalle le bombe e davanti una citt\u00e0 che accoglie<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":165716,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-165715","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165715","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165715"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165715\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165716"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165715"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165715"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165715"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}