{"id":165749,"date":"2022-03-14T16:36:55","date_gmt":"2022-03-14T15:36:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/sulla-discarica-di-scala-coeli-solo-menzogne-non-ha-mai-inquinato\/"},"modified":"2023-01-16T17:01:42","modified_gmt":"2023-01-16T16:01:42","slug":"447726-sulla-discarica-di-scala-coeli-solo-menzogne-non-ha-mai-inquinato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/447726-sulla-discarica-di-scala-coeli-solo-menzogne-non-ha-mai-inquinato\/","title":{"rendered":"\u00abSulla discarica di Scala Coeli solo menzogne: non ha mai inquinato\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>SCALA COELI (CS) &#8211; \u00abDopo l\u2019ennesima <strong>diffusione di notizie false e infondate<\/strong> rese nel corso di una recente manifestazione pubblica a Scala Coeli, la societ\u00e0 BIECO (proprietaria dell\u2019impianto privato di Localit\u00e0 Pipino) ha dato mandato ai propri legali per denunciare \u2012 con <strong>l\u2019accusa di procurato allarme e non solo<\/strong> \u2012 alcuni esponenti di associazioni agricole e amministratori pubblici che si rendono attori-protagonisti di dichiarazioni mendaci, senza uno straccio di prova o un minimo di indizio legato a ipotesi di inquinamento\u00bb. Cos\u00ec scrive in una nota stampa la societ\u00e0 che si occupa di gestire l&#8217;impianto rifiuti nell&#8217;hinterland cosentino.<\/p>\n<p>\u00abA oggi, \u00e8 documentalmente provato, non a chiacchiere come l\u2019incultura del populismo e della<strong> retorica pseudo-ambientalista<\/strong> sa fare, che <strong>la discarica, esistente gi\u00e0 dal 2012, non ha mai inquinato,<\/strong> non alterando n\u00e9 terreni, n\u00e9 torrenti presenti nel circondario, n\u00e9 l\u2019aria. Tutto questo trova riscontro nei numerosi controlli, a cura di enti indipendenti tra loro, che si sono susseguiti in tutti questi anni. Non poteva essere altrimenti, poich\u00e9 l\u2019impianto \u00e8 costruito a <strong>norma di legge<\/strong> ed \u00e8 stato gestito nel pieno rispetto delle regole. Altrettanta cura e scrupolosit\u00e0 verr\u00e0 ovviamente profusa nella gestione del bacino dell\u2019ampliamento.<\/p>\n<p>Necessita ripristinare la verit\u00e0, &#8211; prosegue la BIECO &#8211; posta in discussione da un terrorismo mediatico unilaterale che manda in confusione i cittadini sprovvisti degli strumenti necessari per comprendere lo stato delle cose e seguire l\u2019iter procedurale, che ha superato tutti i filtri istituzionali previsti dalle norme. Un iter complesso tanto che per ottenere l\u2019autorizzazione sono passati ben cinque anni durante i quali <strong>il progetto \u00e8 stato analizzato in ogni sua parte da circa 15 Enti<\/strong> che hanno valutato ogni singolo atto, il tutto <strong>sotto il controllo della stessa Legambiente<\/strong>, chiamata a partecipare alle conferenze di servizio, che nel tempo si \u00e8 opposta in maniera cruenta senza possibilit\u00e0 di confronto, anche ricorrendo pi\u00f9 volte \u2012 senza successo \u2012 al TAR della Calabria\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>LA FUNZIONALIT\u00c0 DELLA DISCARICA\u00a0<\/strong><\/h4>\n<p>\u00abL\u2019impianto di discarica di Scala Coeli potr\u00e0 ricevere solo ed esclusivamente <strong>rifiuti speciali non pericolosi.<\/strong> A chiarimento di qualche sprovveduto che continua a diffondere fandonie, si sottolinea che \u00e8 vietato assolutamente dalla Legge sin dal 2000 abbancare rifiuti solidi urbani in discarica. Va da s\u00e9 che la discarica di Scala Coeli non si sostituisce agli impianti per il trattamento dei rifiuti solidi urbani \u2012 come Legambiente vorrebbe far credere \u2012 ma pu\u00f2 dare uno sbocco per lo smaltimento degli scarti che questi impianti producono. Cos\u00ec come pu\u00f2 smaltire i fanghi degli impianti di depurazione al fine di evitare che detti impianti possano inquinare il nostro prezioso mare. Ai cittadini calabresi, surclassati dalle tasse, bisognerebbe dire che attualmente<strong> questi scarti stanno andando all\u2019estero con dei costi esorbitanti<\/strong> che ricadono sulle loro tasche, e non solo. E tutte le dinamiche di trasporto e trasferimento degli stessi oltre regione aumentano sensibilmente il rischio di inquinamento, ma su questo punto coloro che si proclamano paladini dell\u2019ambiente tacciono\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>LE OMISSIONI SULLA STRADA INTERCOMUNALE <\/strong><\/h4>\n<p>\u00abLegambiente, che ha partecipato a tutte le conferenze dei servizi e ha seguito l\u2019iter per l\u2019autorizzazione dell\u2019impianto, omette di dire ai suoi iscritti che la strada intercomunale (il tratto che dalla provinciale porta all\u2019impianto di discarica) verr\u00e0 realizzata dalla BIECO a proprie spese. Il progetto di una strada di 1,2 km circa <strong>a totale carico dell\u2019azienda<\/strong>, compreso un ponte che oltrepassa il Fiume Nic\u00e0, verr\u00e0 realizzato dalla BIECO e consegnato gratuitamente al Comune di Scala Coeli\u00bb.<\/p>\n<h4><strong>IL RUOLO LEGITTIMO DEI PRIVATI<\/strong><\/h4>\n<p><strong> \u00ab<\/strong>La legge permette ai privati di investire in impianti di trattamento rifiuti e in impianti di discariche; sarebbe giusto sottolineare a certi \u201cnuovi populisti\u201d alla ricerca di disperato consenso, i quali hanno rivestito importanti ruoli nel comparto ambiente e ricoprono ancora oggi rilevanti incarichi istituzionali, che si tratta di imprenditori che investono le loro risorse, esponendosi anche ad alti rischi. \u00a0Ed allora, spiace dover riscontrare che a prevalere sia ancora una volta il <strong>comodo conformismo demagogico, che ha facile presa sui cittadini ignari<\/strong>. Ha scritto in proposito H.L. Mencken che il demagogo \u00e8 colui che predica a gente non correttamente informata dottrine che sa di essere false\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u00ec la societ\u00e0 BIECO, proprietaria dell&#8217;impianto, che ha denunciato esponenti e associazioni ambientaliste con l&#8217;accusa di procurato allarme<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":165750,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[28],"tags":[19],"class_list":["post-165749","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-provincia","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165749","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=165749"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/165749\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/165750"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=165749"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=165749"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=165749"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}