{"id":166062,"date":"2022-03-19T15:50:20","date_gmt":"2022-03-19T14:50:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/nicola-misasi-chirurgo-ortopedico-e-docente-il-ricordo-del-nipote-a-10-anni-dalla-scomparsa\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:03","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:03","slug":"448484-nicola-misasi-chirurgo-ortopedico-e-docente-il-ricordo-del-nipote-a-10-anni-dalla-scomparsa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/448484-nicola-misasi-chirurgo-ortopedico-e-docente-il-ricordo-del-nipote-a-10-anni-dalla-scomparsa\/","title":{"rendered":"Nicola Misasi chirurgo, ortopedico e docente. Il ricordo del nipote a 10 anni dalla scomparsa"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <em>&#8220;Gli uomini avanti in et\u00e0 devono essere esploratori. \/ Il luogo e l&#8217;ora non sono importanti. \/ Noi dobbiamo muoverci senza sosta verso un&#8217;altra intensit\u00e0, \/ per un&#8217;unione pi\u00f9 completa e una comunione pi\u00f9 profonda\u2026 \/ Nella mia fine \u00e8 il mio principio&#8221;.<\/em> A citare Thomas Stearns Eliot \u00e8 il nipote di Misasi, Maurizio, che vuole cos\u00ec ricordare &#8220;<strong>la vita, umana e professionale di Nicola Misasi&#8221;<\/strong> che &#8220;\u00e8 stata un invito a non cedere mai alla tentazione che nulla pi\u00f9 ci attende, che abbiamo visto tutto e sperimentato a sufficienza come se ad attenderci non ci fosse altro ,che un\u2019epigrafe su una fredda lapide. Questo ricordo di oggi, come suggerisce il significato stesso della parola ricordare, \u00e8 un richiamo al cuore di tutto ci\u00f2 che di vivo, la sua esperienza ci lascia: il suo testimone&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nicola Misasi si nutre e si fa interprete di quell\u2019umanesimo che contraddistingue lo spirito pi\u00f9 identificativo della sua famiglia d\u00ec origine, cos\u00ec come della sua citt\u00e0 natale, Cosenza. Un \u201c genius Loci\u201d che invita ed induce a coniugare sempre dialetticamente gli opposti per creare spazi sempre nuovi di conoscenza e intelligenza dei fenomeni umani e naturali. Egli era antidogmatico e la libert\u00e0 era forse il suo unico Dogma. Si nutre e riceve dalla sua famiglia, l\u2019amore per la letteratura e la cultura umanistica, cos\u00ec come riceve dalla esperienza del padre Mario, che condivide con il fratello Francesco, la passione per lo studio e l\u2019applicazione della Scienza Medica. Casa Misasi gli d\u00e0 quella visione dei fenomeni scientifici, visti sempre nella loro totalit\u00e0 e articolata complessit\u00e0. Se gi\u00e0 il suo illustre nonno, lo scrittore Nicola suo omonimo ,gli suggerisce in \u201cAnima rerum\u201d la lettura spirituale della materia, ben pi\u00f9 la lezione umanitaria della clinica fondata da Mario Misasi, gli consegna una tradizione antica dell\u2019arte medica che sar\u00e0 la sostanza intelligente di tutto il suo impegno professionale&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Si specializza in Chirurgia Generale &#8211; racconta Maurizio &#8211; cosa di cui andava fiero perch\u00e9 sosteneva, a ben vedere, gli avesse dato quella visione d\u2019insieme che \u00e8 la qualit\u00e0 distintiva della grande scuola clinica italiana. Frequenta da subito dopo la Laurea, il prestigioso Centro Traumatologico Ortopedico diretto dal Prof. Oscar Scaglietti, uno dei padri fondatori della Chirurgia Ortopedica Italiana. Con piglio fiero egli amava ricordare sempre di essere stato suo allievo. Dopo la formazione la sua vita professionale di clinico e docente si svolge in un \u201ccontinuum\u201d creativo nella citt\u00e0 di Napoli amando l\u2019Universit\u00e0 e riconoscendosi l\u2019obbligo di dover contribuire al suo continuo rinnovamento. Diviene giovanissimo ordinario e fonda la Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia nel 1973, presso l&#8217;allora Seconda Facolt\u00e0 di Medicina e Chirurgia dell&#8217;Universit\u00e0 degli Studi di Napoli &#8220;Federico II&#8221;, che ha diretta fino al 2001. L\u2019aggiornamento era costante e aperto a tutte quelle esperienze che nel mondo andavano a perfezionare le conoscenze e le applicazioni della materia da lui trattata. E\u2019 stato spesso precursore di nuove intuizioni e temi poco trattati in Ortopedia. Il suo impegno lo ha visto propulsore di sempre nuove collaborazioni in Italia e con l\u2019estero; tra tutte l\u2019amicizia con il Prof. Muller, uno dei padri mondiali della protesi d\u2019anca cos\u00ec come la creazione insieme a Campanacci del Rizzoli di Bologna del CIOSM che port\u00f2 poi alla creazione di un settore di ortopedia oncologica presso l\u2019Istituto Tumori del Pascale di Napoli&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;<strong>L\u2019elenco delle sue attivit\u00e0 e dei suoi lasciti scientifici, merita una sede diversa<\/strong> <strong>da questa<\/strong> che \u00e8 e vuole essere una breve commemorazione ; non possiamo per\u00f2 non far menzione dei suoi famosi \u201cmarted\u00ec scientifici\u201d, spazio aperto di confronto ,che da sempre costituirono un appuntamento aperto a tutti, a significare che la sua scuola ,era una casa di accoglienza per tutti coloro che avessero qualcosa da dire, aldil\u00e0 dei rigidi schematismi accademici. E, nello stesso spirito, le riunioni scientifiche che, negli anni \u201880, ogni anno, si tenevano a Napoli sul tema: &#8220;Gli insuccessi in chirurgia ortopedica&#8221;. Dopo tanto spendersi generosamente nel suo impegno resta un esempio l\u2019epilogo della sua carriera.<strong> Dice di lui un suo allievo<\/strong>: &#8220;L\u2019ho ammirato molto dopo il suo \u201critiro\u201d perch\u00e9 dal giorno del commiato nella clinica che pure aveva creato non ci \u00e8 mai pi\u00f9 tornato n\u00e9 ha mai pi\u00f9 partecipato ad alcun evento scientifico. Aveva dato, aveva avuto, aveva chiuso. Non \u00e8 frequente&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Nicola Misasi \u00e8 stato cos\u00ec serio che non si prese mai troppo sul serio. <strong>E\u2019 rimasto un uomo libero, anche dal \u201cpersonaggio\u201d<\/strong> che il suo stesso valore accademico e professionale avevano creato . Confid\u00f2 ad altro suo allievo che lo invitava a tornare in Universit\u00e0 dopo il suo pensionamento:\u201d Non voglio essere di peso. I nonni devono stare con i nipotini, questo trascinarsi da un\u2019aula all\u2019atra, non mi appartiene\u201d. Come dice Qoelet? C\u2019\u00e8 un tempo per tutto, un tempo per vivere ed uno per morire, un tempo per iniziare ed uno per finire. Cos\u00ec Nicola Misasi ha saputo dare principio alla sua fine, ecco perch\u00e9 noi oggi possiamo richiamarlo al cuore. Perch\u00e9 nella sua fine c\u2019\u00e8 la grande lezione che la vita \u00e8 dare e darsi e tutto poi si abbandona. Questo suo carattere cos\u00ec franco e libero, rigoroso e giocoso al tempo stesso, sfidante ed accogliente al contempo, ci \u00e8 ancora amico e compagno al viaggio&#8221;.<\/p>\n<p>Cos\u00ec lo ricorda suo nipote ed omonimo, il giovane Nicola Misasi: &#8220;Nonno ha sempre voluto che lo sentissi amico leale, oltre il suo ruolo autorevole. Aveva sempre la <strong>capacit\u00e0 di suscitare un\u2019opportuna risata<\/strong> per appianare ogni differenza e divergenza. Un esempio affabile ed un confronto aperto alla conoscenza. Mi ha condotto al senso di appartenenza della mia storia familiare, come storia di libert\u00e0, sobriet\u00e0, ascolto, ironia, duttilit\u00e0. <strong>Nicola Misasi ci ha lasciati ma resta con noi per sempre&#8221;.<\/p>\n<p>Dedicato a Nicola Misasi, insigne chirurgo generale, ortopedico e professore di ortopedia, a 10 anni dalla sua dipartita<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nipote Maurizio Misasi ha voluto cos\u00ec ricordare &#8220;la vita, umana e professionale di Nicola Misasi&#8221;: &#8220;un ricordo, un richiamo al cuore di tutto ci\u00f2 che di vivo, la sua esperienza ci lascia: il suo testimone&#8221;<\/p>\n","protected":false},"author":21,"featured_media":166063,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[],"class_list":["post-166062","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166062","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/21"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166062"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166062\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166063"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166062"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166062"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166062"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}