{"id":166313,"date":"2022-03-24T08:08:58","date_gmt":"2022-03-24T07:08:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ndrangheta-stragista-in-aula-gli-intrecci-tra-clan-ed-eversione-nera\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:19","slug":"449155-ndrangheta-stragista-in-aula-gli-intrecci-tra-clan-ed-eversione-nera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449155-ndrangheta-stragista-in-aula-gli-intrecci-tra-clan-ed-eversione-nera\/","title":{"rendered":"&#8216;Ndrangheta stragista, in aula gli intrecci tra clan ed eversione nera"},"content":{"rendered":"<p>REGGIO CALABRIA &#8211; E\u2019 proseguito dinnanzi alla Corte d\u2019Assise d\u2019Appello di Reggio Calabria \u2013 presidente Bruno Muscolo &#8211; l\u2019esame, da parte del Procuratore aggiunto della Dda Giuseppe Lombardo, del vice-questore in servizio alla Dia, Michelangelo Di Stefano, in ordine al duplice omicidio dei carabinieri <strong>Vincenzo Fava e Antonino Garofalo,<\/strong> <strong>assassinati in servizio il 18 gennaio del 1994<\/strong> mentre erano di pattuglia nei pressi dello svincolo autostradale di Scilla (Rc).<\/p>\n<p>Un <strong>duplice omicidio<\/strong> che \u00e8 costata la condanna all\u2019ergastolo in <strong>primo grado al boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano<\/strong> e al capo &#8216;ndrangheta di Melicucco, nella piana di Gioia Tauro, <strong>Rocco Santo Filippone<\/strong>, quali <strong>presunti mandanti<\/strong>, nel quadro di un pi\u00f9 vasto progetto di destabilizzazione delle istituzioni statali ad opera dei servizi di sicurezza deviati, di logge massoniche spurie, di &#8216;ndrangheta e Cosa nostra.<\/p>\n<p>Di Stefano, nel corso delle precedenti cinque udienze aveva parlato anche del <strong>progetto di fondazione del movimento Lega meridionale per l\u2019Unit\u00e0 nazionale<\/strong>, <strong>ben visto da Cossiga<\/strong>, <strong>Andreotti, dalla P2 e dall\u2019ex segretario dello Ior ai tempi di mons.<\/strong> <strong>Marcinkus<\/strong>, <strong>mons. Donato De Bonis<\/strong>.<\/p>\n<p>Sul tema aveva ampiamente reso testimonianza in primo grado il testimone di giustizia Antonio D\u2019Andrea che si era avvicinato su sollecitazione di mons. De Bonis al progetto, per poi allontanarsene, rifiutandouna grossa somma di danaro per continuare a seguirne gli sviluppi politici. Michelangelo Di Stefano, sollecitato dalla domande del Pubblico ministero, ha ripercorso le attivit\u00e0 e i contatti con &#8216;ndrangheta e Cosa nostra di noti elementi dell\u2019estremismo di destra, come Pierluigi Concutelli e Stefano Delle Chiaie, individuati a Nizza, in Costa Azzurra, nel dicembre del 1975, pochi mesi prima dell\u2019omicidio del magistrato romano Vittorio Occorsio, assassinato da Concutelli nel luglio del 1976.<\/p>\n<p>L\u2019investigatore ha inoltre ricordato che <strong>proprio a Nizza fu battezzato il figlio di Giuseppe Graviano<\/strong>, con una cerimonia celebrata all\u2019interno dell\u2019Hotel Meridien, sulla Promenade des Anglais. Nella stessa citt\u00e0 , secondo l\u2019accusa, gravitava il pregiudicato reggino Vittorio Antonio Canale, personaggio che avrebbe incontrato pi\u00f9 volte nel carcere di Parma il boss di Plat\u00ec, Domenico Papalia, in violazione del regolamento penitenziario.<\/p>\n<p>Nel corso dell\u2019udienza \u00e8 stata ribadita la figura centrale di Antonino \u2018Nino\u2019 Gangemi, di Gioia Tauro, detto \u2018u signurinu\u2019 per l\u2019eleganza nel vestire, di cui ha parlato ampiamente il collaboratore di giustizia Cosimo Virgiglio. Gangemi, \u2018consigliere\u2019 ascoltatissimo del defunto capostipite &#8220;Mommo&#8221; Piromalli, era uomo di riferimento di Cosa nostra nella Piana di Gioia Tauro. Alla sua morte, la sorella di Pippo Cal\u00f2 si rec\u00f2 a Gioia Tauro per chiedere al fratello Domenico di proseguire nel ruolo gi\u00e0 svolto dal congiunto. Il processo riprender\u00e0 il prossimo 30 marzo con il controesame delle difese.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>E\u2019 proseguito l\u2019esame sul duplice omicidio dei carabinieri Vincenzo Fava e Antonino Garofalo, assassinati in servizio il 18 gennaio del 1994<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":166314,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-166313","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166313","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166313"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166313\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166313"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166313"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166313"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}