{"id":166317,"date":"2022-03-24T09:58:22","date_gmt":"2022-03-24T08:58:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/ambiente-operazione-deep-13-denunce-e-5-impianti-sequestrati\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:19","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:19","slug":"449163-ambiente-operazione-deep-13-denunce-e-5-impianti-sequestrati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449163-ambiente-operazione-deep-13-denunce-e-5-impianti-sequestrati\/","title":{"rendered":"Operazione &#8220;Deep&#8221;, inquinamento sul Tirreno: 13 persone denunciate, sequestrati 5 siti"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Un&#8217;operazione che vuole essere un <strong>deterrente contro l&#8217;inquinamento<\/strong> che accompagna il <strong>territorio calabrese da decenni<\/strong>. Un intervento quello di ieri, condotto per la prima volta in ambito regionale per garantire la protezione dell\u2019ambiente nelle province di Catanzaro, Cosenza e Vibo Valentia. L\u2019operazione \u201c<a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14853\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Deep<\/a>\u201d ha rappresentato un intervento complesso in materia ambientale attuato mediante la cooperazione tra diverse forze ed ha interessato in particolare la fascia tirrenica costiera. L\u2019iniziativa trae origine dalla constatazione che soprattutto l\u2019inquinamento acqueo \u00e8 particolarmente accentuato in Calabria come \u00e8 possibile evincere da un\u2019osservazione:<\/p>\n<p>&#8211; <strong>empirica<\/strong>, in relazione al ciclico intorbidimento delle acque marine, che si verifica soprattutto nella stagione estiva quando si registra un aumento della popolazione dimorante sulla fascia costiera;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>clinica<\/strong>, a seguito dei risultati di numerosi accertamenti tecnici eseguiti tramite campionatura delle acque per esami specifici condotti da Enti specializzati;<\/p>\n<p>&#8211; <strong>statistica<\/strong>, realizzata con l\u2019analisi dei dati dell\u2019Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, che colloca la Calabria tra le ultime Regioni per produzione e trattamento di fanghi provenienti da acque reflue urbane, rapportata alla popolazione residente (cosiddetto indice di potenziale smaltimento non controllato\/illecito dei fanghi).<\/p>\n<p>Infatti, per comprendere l\u2019entit\u00e0 del fenomeno, basta pensare che nel 2019, in <strong>Calabria sono state dichiarate 34.072 tonnellate di fanghi regolarmente trattati<\/strong> a fronte di una popolazione di 1.860.000 abitanti mentre \u2013 a titolo meramente indicativo \u2013 sono state invece 90.660 le tonnellate dichiarate, sempre nel 2019, per 1.600.000 abitanti nella regione Sardegna e, ancora, 299.814 tonnellate di fanghi trattati dalla Puglia nello stesso anno a fronte di circa 4.000.000 di abitanti.\u00a0 La complessa operazione, pianificata nel corso degli ultimi mesi e che ha visto impegnato anche il p<strong>ersonale specializzato dell\u2019Agenzia Regionale per la Protezione dell\u2019Ambiente della Calabria<\/strong> diretta da Domenico Pappaterra e della Stazione Zoologica Anton Dohrm guidata in Calabria dal Prof. Silvestro Greco, recepisce anche le istanze, volte ad arginare il fenomeno dell\u2019inquinamento delle acque fluviali e marine, sia di alcune Procure della Repubblica, sia della Regione Calabria.<\/p>\n<p>L\u2019intervento, condotto dai carabinieri in Calabria, \u00e8 stato particolarmente indirizzato alla prevenzione ed al contrasto dell\u2019inquinamento ambientale, mediante azioni utili a conoscere e valutare il fenomeno in ambito regionale e, nel contempo, valorizzare le funzioni di polizia ambientale affidate in ambito nazionale all\u2019Arma dei carabinieri ed espresse in particolar modo dalle sue componenti specializzate tra cui il Comando carabinieri per la Tutela dell\u2019Ambiente e l\u2019intero comparto Forestale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-449168 aligncenter\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-content\/uploads\/2022\/03\/operazione-DEEP.jpg\" alt=\"\" width=\"507\" height=\"420\" title=\"\"><\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 sul fondamentale presupposto che la salvaguardia dell\u2019ambiente \u00e8 uno dei principali obiettivi nazionali ed europei, tanto da essere destinataria di rilevanti risorse e finanziamenti anche nell\u2019ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Il fenomeno del degrado e dell\u2019inquinamento ambientale di acque e suolo ha, infatti, ripercussioni estremamente negative sull\u2019intera societ\u00e0 per i potenziali rischi alla salute umana e animale, la conservazione degli ecosistemi presenti sul territorio, l\u2019impatto sul sistema economico con particolare riguardo al settore turistico, il costante pericolo d\u2019infiltrazione della criminalit\u00e0 comune ed organizzata nella gestione del ciclo dei rifiuti, in ragione dei rilevanti interessi economici.<\/p>\n<h4>Imponente controllo in tre province<\/h4>\n<p>Nel corso dell\u2019operazione, convenzionalmente <strong>denominata \u201cDeep<\/strong>\u201d per il suo fine primario di controllare attentamente il rispetto delle norme spingendosi in profondit\u00e0, ovvero al di l\u00e0 delle apparenze e della superficie, frequentemente dissimulate per celare la commissione di gravi illeciti contro la natura, sono stati: <strong>impiegati 300 militari, 115 automezzi e 1 elicottero, in un\u2019area di operazioni che ha interessato la fascia medio-costiera tirrenica dei territori delle 3 citate province per un totale di 208 km; controllati un centinaio di obiettivi, tra cui 58 siti di depurazione, 15 pompe di sollevamento nonch\u00e9 aree palustri e canali di scolo in prossimit\u00e0 della costa, con annesse attivit\u00e0 produttive limitrofe.<\/strong><\/p>\n<p>Inoltre, grazie al supporto tecnico specializzato reso disponibile da ARPACAL e dalla citata Stazione zoologica con 8 teams che hanno affiancato i militari dell\u2019Arma nelle operazioni, si \u00e8 proceduto al campionamento di acque reflue, allo scopo di intercettare eventuali flussi inquinanti e sviluppare ulteriori attivit\u00e0 di accertamento utili anche in prospettiva futura per acquisire informazioni sul fenomeno e pianificare ulteriori mirati controlli.<\/p>\n<p>Infatti, l\u2019intervento \u00e8 stato preceduto da un\u2019articolata attivit\u00e0 di analisi dei dati informativi, raccolti nel corso dei servizi di controllo del territorio grazie alla capillarit\u00e0 dei presidi dell\u2019Arma, finalizzata ad individuare le fonti di potenziale inquinamento fluviale e marino quali siti di depurazione, aree palustri e canali di scolo in prossimit\u00e0 della costa. Si \u00e8 proceduto, quindi, a controllare i siti di depurazione, a monitorare i corsi d\u2019acqua lungo il loro naturale percorso procedendo alla campionatura di acque e terriccio da analizzare in laboratorio per individuare la tipologia di prodotti chimici inquinanti.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14854\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-449193\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14854\" alt=\"\" width=\"545\" height=\"337\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>Controlli in mare e nei corsi dei fiumi<\/h4>\n<p>Contestualmente, lo Squadrone Eliportato Cacciatori di Calabria, ha eseguito perlustrazioni in territorio impervio, risalendo alcuni corsi d\u2019acqua (il fiume Savuto e il torrente Bagni nel cosentino, il primo divide le province di <strong>Cosenza<\/strong> e Catanzaro tra <strong>Nocera ed Amantea<\/strong>, mentre il secondo scorre nel Comune di <strong>Guardia Piemontese<\/strong>, nonch\u00e9 i torrenti Randace e Turrina nel lametino che sfociano nel tirreno tra Lamezia Terme e Curinga) fino alle sorgenti attesa la possibilit\u00e0 che alcune aziende, distanti anche centinaia di metri dal torrente, attraverso tubazioni abusive sversino liquami direttamente nell\u2019alveo fluviale. In una prossima fase, la procedura di verifica sar\u00e0 ulteriormente approfondita mediante il confronto delle analisi chimico-biologiche eseguite sui campioni prelevati e l\u2019eventuale corrispondenza con i residui prodotti dalle attivit\u00e0 che possono aver determinato la contaminazione.<\/p>\n<h4>Denunciate 13 persone per reati ambientali<\/h4>\n<p><strong>L\u2019operazione \u201cDeep<\/strong>\u201d ha permesso di conseguire importanti risultati sia sul piano preventivo con il suo forte impatto deterrente, sia sul piano repressivo. <strong>13 persone sono state denunciate<\/strong> per reati ambientali, sequestrando <strong>5 siti tra impianti di depurazione, vasche di contenimento fanghi e attivit\u00e0 produttive inquinanti<\/strong>. In ben 22 siti sono stati riscontrati illeciti penali e irregolarit\u00e0 ammnistrative, nei restanti obiettivi controllati proseguono le verifiche in relazione all\u2019esito dei campionamenti effettuati su acque e terriccio. Sono state elevate sanzioni amministrative per un totale <strong>complessivo superiore a 500.000 euro<\/strong>.<\/p>\n<p>Nel dettaglio, in provincia di <strong>Vibo Valentia<\/strong>,<strong> sono stati sequestrati due siti di depurazione<\/strong>, in quanto in un caso si \u00e8 riscontrata la presenza di bypass, fanghi oltre la soglia limite, pompe di sollevamento non in funzione e l\u2019autorizzazione allo scarico scaduta, mentre nell\u2019altro si \u00e8 accertato un ciclo di depurazione non conforme alla norma, vasche di decantazione non alimentate e quella dei fanghi \u00e8 risultata collegata a quella di ossigenazione. In altri sei impianti sono state riscontrate, a vario titolo, ipotesi di violazione di carattere penale con particolare riferimento al mancato smaltimento dei fanghi, alla gestione non autorizzata di rifiuti, allo scarico di acque reflue non autorizzato, all\u2019abbandono e smaltimento illecito di rifiuti. Violazioni di carattere amministrativo, consistenti in gran parte nello scarico di acque reflue non autorizzato, sono state riscontrate in altri tre impianti.<\/p>\n<p>Nel <strong>Catanzarese<\/strong>,<strong> il titolare di un\u2019azienda operante nel settore dello smaltimento di rifiuti e inerti \u00e8 stato denunciato<\/strong> per ipotesi di mancato smaltimento dei fanghi derivati dal trattamento delle acque di prima pioggia e, nella circostanza, \u00e8 stata sequestrata la vasca di contenimento dei fanghi. Sempre in provincia, \u00e8 stato sequestrato un depuratore per ipotesi di malfunzionamento delle linee di depurazione e gestione non conforme alla normativa vigente della struttura.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14855\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter  wp-image-449192\" src=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14855\" alt=\"\" width=\"549\" height=\"341\" title=\"\"><\/a><\/p>\n<h4>I controlli in provincia di Cosenza<\/h4>\n<p><strong>In ultimo, nel Cosentino<\/strong>, un impianto \u00e8 stato sequestrato per ipotesi di sversamento illecito di liquami causato da malfunzionamento della pompa di sollevamento, mentre <strong>in altri 7 siti sono state elevate sanzioni amministrative per scarico di acque reflue non autorizzato<\/strong>. L\u2019intervento, condotto ieri per la prima volta in ambito regionale, rappresenta solo l\u2019inizio di una pi\u00f9 complessa strategia di protezione dell\u2019ambiente e della natura che vedr\u00e0 impegnati i Carabinieri di Calabria anche nei prossimi mesi non solo nel contrasto all\u2019inquinamento acqueo, che comunque interesser\u00e0 gradualmente tutti i tratti costieri della Regione, ma anche nella lotta ad ogni forma di compromissione dell\u2019habitat naturale dal suolo all\u2019aria, dai centri urbani alle foreste.<\/p>\n<p>Prova di questo impegno costante dell\u2019Arma in Calabria sono i dati riferiti al contrasto ad ogni forma di inquinamento e relativi agli ultimi mesi, s<strong>ono state riscontrate irregolarit\u00e0 in 15 siti<\/strong>, <strong>ritenuti potenzialmente inquinanti, tra cui 1 depuratore, 2 centri di raccolta di rifiuti, 2 lavanderie industriali, 2 officine e 6 esercizi commerciali<\/strong>. In tali occasioni, le irregolarit\u00e0 pi\u00f9 frequentemente riscontrate sono state la violazione di norme generali poste a tutela dell\u2019Ambiente, con particolare riferimento all\u2019abbandono illecito, lo smaltimento e il traffico di rifiuti speciali, la gestione non autorizzata di rifiuti, lo sversamento di liquami inquinanti che hanno portato alla denuncia di 36 soggetti ritenuti responsabili della condotta offensiva verso il patrimonio ambientale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel Cosentino, un impianto \u00e8 stato sequestrato per ipotesi di sversamento illecito di liquami causato da malfunzionamento della pompa di sollevamento, mentre in altri 7 siti sono state elevate sanzioni amministrative<\/p>\n","protected":false},"author":42,"featured_media":166318,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19,135],"class_list":["post-166317","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina","tag-video"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166317","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/42"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166317"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166317\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166318"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166317"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166317"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166317"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}