{"id":166343,"date":"2022-03-24T17:43:33","date_gmt":"2022-03-24T16:43:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/effetto-guerra-17mila-imprese-calabresi-in-trincea-tra-carenza-di-materie-prime-e-caro-prezzi\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:21","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:21","slug":"449249-effetto-guerra-17mila-imprese-calabresi-in-trincea-tra-carenza-di-materie-prime-e-caro-prezzi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449249-effetto-guerra-17mila-imprese-calabresi-in-trincea-tra-carenza-di-materie-prime-e-caro-prezzi\/","title":{"rendered":"Effetto guerra, 17mila imprese calabresi in trincea tra carenza di materie prime e caro prezzi"},"content":{"rendered":"<p class=\"v1MsoNormal\">CATANZARO &#8211; Sono 17 mila le imprese calabresi nelle prime linee della guerra dei prezzi e dei mercati sconvolti dal conflitto in Ucraina, un quinto (21,0%) degli occupati del sistema produttivo calabrese, con 57 mila addetti, la quasi totalit\u00e0 con meno di 50 addetti (99,6%), pi\u00f9 di quattro quinti (84,2%) occupati in micro e piccole imprese (MPI).<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Tra i settori pi\u00f9 colpiti quelli esposti al <strong>caro carburanti, all&#8217;export verso Russia e Ucraina e i territori pi\u00f9 esposti al turismo russo<\/strong>. E&#8217; quanto emerge dall<strong>&#8216;Osservatorio MPI di Confartigianato Imprese Calabria<\/strong> nel report relativo allo scoppio della guerra in Ucraina che ha colto le imprese italiane in una delicata fase di transizione post-pandemia, amplificando a dismisura gli effetti, gi\u00e0 gravi, della crisi energetica e le strozzature di offerta delle filiere globali. Il conflitto sta agendo da moltiplicatore su prezzi delle materie prime e dell&#8217;energia che gi\u00e0 nel 2021 erano saliti in modo impressionante. La sospensione delle importazioni provenienti dal teatro di guerra sta spingendo in alto i prezzi di diverse commodities, allungando i tempi di consegna.<\/p>\n<h4>Carenza di materie prime e caro prezzi<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">Dall&#8217;area interessata dal conflitto importiamo quote rilevanti degli acquisti dall&#8217;estero di<strong> ferro, ghisa e acciaio, di ghiaia, sabbia e argille, di cereali e fertilizzanti.<\/strong> Con la guerra scoppia l&#8221;iperinflazione&#8217; energetica. A febbraio il prezzo del gas era pi\u00f9 che quadruplicato nell&#8217;ultimo anno, con l&#8217;invasione dell&#8217;Ucraina \u00e8 ulteriormente raddoppiato. L&#8217;alto utilizzo del gas per generare elettricit\u00e0 porta a marzo 2022 il prezzo della borsa elettrica oltre cinque volte il livello di un anno prima. Il prezzo del barile di petrolio Brent a marzo (media all&#8217;11\/3) \u00e8 dell&#8217;83,6% superiore rispetto ad un anno prima, con forti ripercussioni sul costo dei trasporti. Secondo l&#8217;elaborazione di QE-Quotidiano energia su dati dell&#8217;Osservaprezzi del Mise, tra il 23 febbraio e il 14 marzo 2022 il prezzo del gasolio (self service) \u00e8 salito del 25,7%: in soli 22 giorni si concentra la met\u00e0 dell&#8217;aumento del prezzo del gasolio (+51,7%) dell&#8217;ultimo anno.<\/p>\n<p class=\"v1MsoNormal\">A livello provinciale si osserva un maggior coinvolgimento del sistema produttivo nei settori maggiormente sotto stress a causa del conflitto in corso a Vibo Valentia con il 24,4% di occupati coinvolti nelle imprese in prima linea e Crotone con il 23,8%. Nel dettaglio si collocano nella trincea avanzata i settori con una maggiore intensit\u00e0 energetica: <strong>dalla metallurgia alla petrolchimica, dalla carta al vetro, dalla ceramica ai trasporti<\/strong>. Nei comparti manifatturieri energy intensive sono sempre pi\u00f9 numerosi i casi in cui il divario tra costi e ricavi diventa insostenibile, costringendo al fermo dell&#8217;attivit\u00e0: a due anni dal lockdown sanitario<strong> siamo arrivati al rischio di lockdown energetico<\/strong> per 832 MPI con 2.892 addetti. Il caro-carburanti colpisce il trasporto merci e persone, gi\u00e0 colpiti pesantemente con la pandemia, comprimendo i margini per 2.385 MPI con 9.436 addetti. Le carenze di materie prime provenienti da Russia e Ucraina, associate a costi crescenti delle forniture, coinvolgono le imprese nei settori dell&#8217;alimentare, dei metalli e delle costruzioni, un perimetro in cui operano 14.394 MPI, con 35.666 addetti.<\/p>\n<h4>&#8220;Sotto pressione un&#8217;ampia platea di imprese&#8221;<\/h4>\n<p class=\"v1MsoNormal\">&#8220;La situazione \u00e8 critica per il settore del trasporto merci su strada, che era in deflazione nel terzo trimestre del 2021 (prezzi in discesa dell&#8217;1,2%) e, secondo i dati pubblicati gioved\u00ec scorso dall&#8217;Istat, registra un aumento dei prezzi alla produzione che si ferma all&#8217;1,2% &#8211; riporta la nota di Confartigianato Imprese Calabria -. Le violente sollecitazioni dei costi delle commodities indotte dagli effetti del conflitto scoppiato lo scorso 24 febbraio nel cuore d&#8217;Europa mettono<strong> sotto pressione una ampia platea di imprese<\/strong>. Per questo Confartigianato nei giorni scorsi, intervenendo in audizione sul Dl Energia alle Commissioni riunite Ambiente e Attivit\u00e0 produttive della Camera, ha ribadito la gravit\u00e0 della situazione in cui versano gli imprenditori a causa dei costi energetici. Per quanto riguarda il caro energia, Confartigianato ha sostenuto che\u00a0bisogna consentire anche alle piccole imprese di accedere al credito d&#8217;imposta per<strong> energia e gas\u00a0previsto<\/strong> per le aziende energivore: vanno <strong>diversificate le fonti di\u00a0approvvigionamento energetico<\/strong> ampliando la produzione nazionale, anche puntando sulle energie rinnovabili e sui sistemi di generazione distribuita&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le carenze di materie prime da Russia e Ucraina e i costi crescenti delle forniture coinvolgono i settori dell&#8217;alimentare, dei metalli e delle costruzioni<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":166344,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17,1],"tags":[19],"class_list":["post-166343","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","category-senza-categoria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166343","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166343"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166343\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166344"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166343"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166343"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166343"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}