{"id":166419,"date":"2022-03-26T07:30:14","date_gmt":"2022-03-26T06:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/le-giornate-fai-di-primavera-ecco-i-luoghi-aperti-in-calabria-a-ingresso-gratuito\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:26","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:26","slug":"449433-le-giornate-fai-di-primavera-ecco-i-luoghi-aperti-in-calabria-a-ingresso-gratuito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449433-le-giornate-fai-di-primavera-ecco-i-luoghi-aperti-in-calabria-a-ingresso-gratuito\/","title":{"rendered":"Le giornate FAI di Primavera: ecco i luoghi aperti in Calabria a ingresso gratuito"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; <strong>Sabato 26 e domenica 27 marzo tornano le Giornate FAI di Primavera<\/strong>, il pi\u00f9 importante evento di piazza dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. <strong>Oltre 700 luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 citt\u00e0 saranno visitabili a contributo libero,<\/strong> nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni (elenco dei luoghi aperti e modalit\u00e0 di partecipazione consultabili su www.giornatefai.it; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, \u00e8 consigliata la prenotazione online perch\u00e9 garantisce l\u2019accesso alla visita). Le Giornate FAI quest\u2019anno compiono \u201ctrenta primavere\u201d: dal 1993 a oggi, 14.090 luoghi di storia, arte e natura aperti in tutta Italia, visitati da oltre 11.600.000 di cittadini, grazie a 145.500 volontari e 330.000 studenti \u201cApprendisti Ciceroni\u201d.<\/p>\n<p>Il FAI, come istituzione della Repubblica, ha scelto di esprimere in maniera esplicita la vicinanza e la solidariet\u00e0 con il popolo ucraino esponendo i colori della sua bandiera in tutta la comunicazione e nei Beni, ma la Fondazione vuole dare un contributo concreto e perci\u00f2 si impegna oggi formalmente a finanziare il recupero di un\u2019opera d\u2019arte del patrimonio culturale ucraino che sar\u00e0 individuato non appena cesser\u00e0 la guerra e sar\u00e0 avviata la ricostruzione del Paese.<\/p>\n<p>Chi decider\u00e0 di prendere parte alle Giornate FAI potr\u00e0 offrire un contributo per sostenere la Fondazione. Ai partecipanti verr\u00e0 suggerito un<strong> contributo non obbligatorio a partire da 3 euro e la donazione online su www.giornatefai.it<\/strong> consentir\u00e0, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita; per molti luoghi, soprattutto nelle grandi citt\u00e0, l<strong>a prenotazione online \u00e8 consigliata<\/strong> per garantirsi l\u2019accesso alla visita. Chi lo vorr\u00e0, potr\u00e0 sostenere ulteriormente il FAI con contributi di importo maggiore oppure con l\u2019iscrizione annuale, sottoscrivibile online o in piazza in occasione dell\u2019evento (box in fondo per dettagli). <strong>Un weekend per riconnetterci alla storia e alla cultura dell\u2019Italia<\/strong>, che permetter\u00e0 ai visitatori di sentirsi parte dei territori in cui vivono e di cui spesso non conoscono appieno la bellezza e il valore. Verranno aperti ville e palazzi storici, aree archeologiche, chiese di grande valore architettonico o storico-artistico, esempi di archeologia industriale, castelli, biblioteche, collezioni d\u2019arte e musei. Non mancheranno itinerari nei borghi alla scoperta di angoli meno noti del paesaggio italiano, dove si conservano tesori nascosti e si tramandano antiche tradizioni, e visite didattiche in parchi urbani, orti botanici, giardini storici e cortili, che nascono dall\u2019impegno messo in campo dalla Fondazione per la diffusione di una pi\u00f9 ampia \u201ccultura della natura\u201d<\/p>\n<p><strong>Elenco completo dei luoghi aperti, modalit\u00e0 di partecipazione e prenotazioni<\/strong> al<strong> <a href=\"https:\/\/quicosenza.it\/news\/14866\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">link di seguito<\/a><\/strong><\/p>\n<h4><strong>Tra le aperture pi\u00f9 interessanti in Calabria troviamo:<\/strong><\/h4>\n<p><strong>SAN MARCO ARGENTANO (CS)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbazia di Santa Maria della Matina <\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26, dalle ore 15.30 alle 18.30, e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 18.30<\/em><\/p>\n<p>Normalmente chiusa al pubblico in quanto bene di propriet\u00e0 privata, l\u2019Abbazia di Santa Maria della Matina \u00e8 situata in un complesso rurale ubicato in aperta campagna, lungo il corso del fiume Fullone. Fu consacrata nel 1065, dapprima benedettina e poi ricostruita nella seconda met\u00e0 del sec. XII in forme cistercensi dai Florensi provenienti dall\u2019Abbazia della Sambucina di Luzzi. Annessi all&#8217;Abbazia erano attivi una serie di mulini idraulici, in origine collegati tra loro da un complesso sistema ideato dai cistercensi e dei quali oggi restano solo ruderi, tranne che nel caso del Mulino di Mezzo, ancora visibile. La chiesa originaria, benedettina, \u00e8 andata completamente perduta e le trasformazioni subite nel corso dei secoli ne hanno stravolto l&#8217;aspetto originario, mantenendo tuttavia inalterato il fascino dei superstiti elementi cistercensi. Intatta \u00e8 la raffinatissima aula capitolare: la sua architettura richiama lo stile delle abbazie di Casamari e di Fossanova e rappresenta l&#8217;unico modello del genere nella valle del Crati. La visita durante le Giornate FAI di Primavera sar\u00e0 quindi una occasione eccezionale per apprezzare, con approfondite spiegazioni,\u00a0una delle architetture cistercensi pi\u00f9 raffinate d&#8217;Europa, segno del massimo splendore raggiunto dal territorio nell&#8217;arco di secoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>LAMEZIA TERME (CZ)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Itinerario <em>Dai segreti alle segrete<\/em><\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura domenica 27 marzo, dalle ore 16 alle 18. <u>Ingresso riservato agli iscritti FAI<\/u><\/em><\/p>\n<p>Un affascinante percorso alla scoperta di luoghi inaccessibili nel cuore pulsante della cultura cittadina. Imperdibile la visita al palazzo Episcopale tardo cinquecentesco che apre le sue porte dopo circa trent&#8217;anni. Grazie alla disponibilit\u00e0 del Vescovo si potranno ammirare i tesori d&#8217;arte racchiusi\u00a0al suo interno e ripercorrere la sua storia e quella dei vescovi che lo hanno abitato. Si visiteranno inoltre le antiche carceri di San Francesco, un complesso chiuso nel 2015 ma inaccessibile fin dal 1800 per la sua funzione penitenziaria. Le celle dei monaci trasformate in celle per detenuti, l&#8217;antico refettorio in sala per i colloqui con i familiari rappresentano un affascinante contrasto tra antico e moderno. Nelle strutture odierne riadattate alle nuove esigenze emergono affreschi raffiguranti la Madonna e i Santi a ricordare i monaci che hanno frequentato queste stanze. In occasione delle Giornate FAI apriranno inoltre le botteghe dei maestri artigiani che popolano il borgo, come quella del maestro Maurizio Carnevali, pittore, scultore e incisore calcografico, o quella dell\u2019artista ceramista Antonio Pujia Veneziano. L\u2019itinerario terminer\u00e0 con un tuffo nel mondo del cinema e dello spettacolo: il Tip teatro dell\u2019Associazione culturale Aleph Art.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ROSSANO (CS)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Tra le chiese e le grotte bizantine del borgo di Rossano<\/strong><\/p>\n<p><em>Itinerari domenica 27 marzo, dalle ore 10.30 alle 17<\/em><\/p>\n<p>Un borgo di particolare interesse in Calabria \u00e8 quello di Rossano, antica capitale bizantina e citt\u00e0 del Codex Purpureus Rossanensis (un manoscritto onciale greco del VI secolo), inserito nel 2015 nella lista dei beni del patrimonio UNESCO nella categoria &#8220;Memoria del mondo&#8221;. La citt\u00e0 di Rossano (attualmente parte del Comune di Corigliano-Rossano) si trova nella piana di Sibari orientale, tra il Mar Ionio e l&#8217;altopiano della Sila. Di notevole importanza storico-architettonica sono le sue chiese bizantine, le numerose grotte eremitiche (o laure) e gli splendidi palazzi nobiliari finemente decorati. L\u2019itinerario proposto in occasione delle Giornate FAI partir\u00e0 dal Palazzo Madre Isabella de Rosis e si snoder\u00e0 attraverso i vicoli del centro storico. Si proseguir\u00e0 verso le grotte eremitiche e verso la Chiesa-oratorio di San Marco, la Chiesa di Santa Maria del Pilerio e la Chiesa della Panaghia<em>. <u>Riservata agli iscritti FAI<\/u><\/em> la visita agli interni di <strong>Palazzo Madre Isabella de Rosis<\/strong>, residenza storica dei baroni de Rosis, dove nacque Madre Isabella fondatrice della Congregazione delle Suore Riparatrici del Sacro Cuore di Ges\u00f9.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>PALMI (RC)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Casa della Cultura \u2018L. Repaci\u2019<\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 18<\/em><\/p>\n<p>Nella Casa della Cultura, intitolata a Leonida R\u00e9paci, sono ospitate le collezioni d\u2019arte e letteratura che lo scrittore aveva raccolto nell&#8217;arco della sua attivit\u00e0 creativa. L\u2019articolato percorso di visita si sviluppa attraverso varie sezioni:\u00a0il Museo calabrese di Etnografia e Folklore \u201cR. Corso\u201d, il pi\u00f9 antico museo etnografico calabrese che espone oggetti della cultura popolare; la Gipsoteca \u201cM. Guerrisi\u201d che comprende soprattutto calchi e sculture dell\u2019artista Michele Guerrisi di Cittanova; il Museo della Musica \u201cF. Cilea e N.A. Manfroce\u201d\u00a0con numerosi spartiti, album di foto, cimeli; la Pinacoteca \u201cL. e A. Repaci\u201d\u00a0che raccoglie opere di artisti del Novecento quali Modigliani, De Chirico, Boccioni, Guttuso e quadri\u00a0 attribuiti al Guercino, al Tintoretto e sculture di Manz\u00f9, Greco, Messina, etc.; l\u2019Antiquarium \u201cN. De Rosa\u201d\u00a0che espone reperti archeologici preistorici, greci e romani provenienti dall&#8217;antica citt\u00e0 di Taureana e dal\u00a0territorio; la Biblioteca &#8220;D. Topa&#8221;\u00a0con i suoi oltre centomila volumi fra cui un prezioso fondo antico di libri del Cinquecento, Seicento\u00a0e Settecento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>ARDORE (RC)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Itinerario dal Dongione al castello feudale<\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26 dalle ore 9.30 alle 12.30 e domenica 27 marzo, dalle ore 10.00 alle 17.<\/em><\/p>\n<p>Distesa su un colle che affaccia sullo Jonio tra la punta di Stilo ed il capo Zeffirio, il borgo di Ardore dopo l&#8217;unit\u00e0 d&#8217;Italia fu teatro di un cruento tumulto popolare avvenuto il 4 e 5 settembre 1867 e riportato dalle cronache storiche come \u201ci fatti di Ardore\u201d, ricordati anche da Edmondo De Amicis, all&#8217;epoca ufficiale del Regio Esercito acquartierato in Gerace. Quei tragici avvenimenti furono originati da un&#8217;epidemia colerica e dalla conseguente spietata rappresaglia contro i presunti untori, durante la quale furono uccisi molti innocenti tra uomini, donne e finanche fanciulli. L\u2019itinerario delle Giornate FAI ha per oggetto la storia di Ardore e si snoder\u00e0 dal \u201cDongione\u201d, la porta urbica situata a guardia della costa, dotato di feritoie e cannoniere, in cui si conserva parte del sepolcro di Orazio Gambacorta I duca di Ardore; fino al Castello feudale, fortezza del XVII sec. con due bastioni rettangolari e due circolari, con corte centrale e vani residenziali. Si visiteranno la Chiesa Matrice e la chiesa di S. Rocco, che conservano preziosi altari marmorei napoletani, statue lignee, una Madonna del Rosario; nonch\u00e9 la Spezieria Macr\u00ec, una sala ovale con stucchi del XIX sec. in cui \u00e8 esposto un &#8220;Cristo morto&#8221; del 1926.<\/p>\n<p><em>L\u2019apertura rientra nel progetto di collaborazione con la Commissione europea.<\/em><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>VIBO VALENTIA<\/strong><\/p>\n<p><strong>Biblioteca Giuridica di Palazzo Ferrari<\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26, dalle ore 15 alle 18, e domenica 27 marzo, dalle ore 10.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18. <u>Ingresso riservato agli iscritti FAI<\/u><\/em><\/p>\n<p>Tutelato dalla Soprintendenza e normalmente chiuso al pubblico, Palazzo Ferrari apre le sue porte e quelle della ricca Biblioteca Giuridica conservata al suo interno in occasione delle Giornate di Primavera. Di notevole pregio il chiostro ad ampie arcate con robusti pilastri articolati da lesene con capitelli, nonch\u00e9 i ricercati arredi ottocenteschi, i pavimenti in cotto calabrese, i soffitti dipinti a secco in stile ottocentesco.\u00a0Le visite proseguiranno quindi presso il collegio dei Gesuiti, normalmente chiuso al pubblico, prima perch\u00e9\u00a0in fase di restauro, ora perch\u00e9\u00a0in fase di consegna al Conservatorio &#8220;F. Torrefranca\u201d. In chiusura di manifestazione, un concerto per percussioni offerto dal Conservatorio &#8220;F. Torrefranca&#8221;.<\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>CROTONE<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiesa di Santa Chiara e il suo monastero nascosto<\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26 e domenica 27 marzo, dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 18<\/em><\/p>\n<p>Appartenente al secondo ordine francescano, la Chiesa di Santa Chiara costituisce una delle pi\u00f9 antiche e importanti istituzioni religiose cittadine, come si evince dalla magnificenza delle sue strutture, restaurate e rifatte pi\u00f9 volte nel corso del tempo a seguito dei danni causati da terremoti e incendi. Presenta un interno a navata unica con decorazioni barocche, cantoria lignea intagliata, altare marmoreo, pavimento in ceramica e diverse tele settecentesche. Visitabile soltanto nella giornata del 10 agosto, in occasione della ricorrenza di San Lorenzo, il monastero sar\u00e0 eccezionalmente aperto al pubblico nel corso delle Giornate FAI. Oltre alla chiesa, il percorso di visita proseguir\u00e0 all\u2019interno del chiostro e della grande cisterna sotterranea; si acceder\u00e0 quindi al giardino e al Monastero. Qui sar\u00e0 possibile visitare gli interni dei matronei lignei e della\u00a0<em>cantoria<\/em>\u00a0dove oggi le suore, come un tempo le Clarisse, partecipano alle funzioni con il loro canto liturgico. Con una scala interna si acceder\u00e0 poi alla cosiddetta \u201ctorre del belvedere\u201d dai cui finestroni sar\u00e0 possibile osservare il panorama del centro storico della citt\u00e0, per concludere con visita al \u201cparlatorio\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>MESORACA (KR)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Chiesa del Ritiro<\/strong><\/p>\n<p><em>Apertura sabato 26, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 17.30, e domenica 27 marzo dalle 9.30 alle 13 e dalle 15 alle 17.30<\/em><\/p>\n<p>Il Ritiro, come viene comunemente denominata la chiesa dedicata alla Madonna Assunta, sorge nel comune di Mesoraca, e precisamente nel cuore del rione Campo, sul costone della valle del fiume Vergari. Luogo simbolo per l\u2019intera comunit\u00e0 nonch\u00e9 Monumento di Interesse Nazionale dagli anni Trenta, il Ritiro \u00e8 un pregevole esempio dello stile Tardo Barocco in Calabria. La sua cupola interamente affrescata \u00e8 la pi\u00f9 riccamente dipinta dell\u2019Italia meridionale e\u00a0ha come tema la gloria del Paradiso;\u00a0sulla volta, in una splendida cornice di stucchi, si trova il grande dipinto dell&#8217;Assunta.\u00a0I\u00a0preziosi ricami dei marmi e degli stucchi dei nove altari di scuola napoletana con bassorilievi e sculture di Angeli,\u00a0le statue, i dipinti e il tabernacolo in argento hanno pochi eguali in Calabria.\u00a0 Imponenti e originali sono le opere di ebanisteria tra i quali gli arredi della sagrestia, i confessionali, i due cori e il maestoso pulpito con baldacchino.\u00a0L&#8217;esterno si presenta con un&#8217;imponente facciata di pietra arenaria in stile neoclassico con tre portali e un monumentale campanile sul lato sinistro. \u00c8 prevista l&#8217;esposizione di tele di scuola romana appena restaurate e di oggetti sacri\u00a0 mai\u00a0 esposti al pubblico.\u00a0La giornata sar\u00e0 arricchita con una passeggiata nel centro storico e la visita di altre antiche chiese.<\/p>\n<p><strong>La Fai \u201craccomanda caldamente di controllare sul sito gli orari di apertura ed eventuali modifiche di programma prima della visita e se \u00e8 necessaria la prenotazione\u201d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi e domani torna  l&#8217;evento dedicato al patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese tra castelli, biblioteche, collezioni d\u2019arte e musei<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":166420,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-166419","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166419","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166419"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166419\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166420"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166419"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166419"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166419"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}