{"id":166441,"date":"2022-03-26T09:29:29","date_gmt":"2022-03-26T08:29:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/guerra-in-ucraina-il-dramma-nel-dramma-ladri-di-bambini-in-agguato\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:27","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:27","slug":"449478-guerra-in-ucraina-il-dramma-nel-dramma-ladri-di-bambini-in-agguato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449478-guerra-in-ucraina-il-dramma-nel-dramma-ladri-di-bambini-in-agguato\/","title":{"rendered":"Guerra in Ucraina, il dramma nel dramma &#8220;Ladri di bambini in agguato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>CATANZARO &#8211; Il dramma della guerra in Ucraina porta con s\u00e9 altri drammi. Come quello legato al<strong> traffico di minorenni fiorente in tutto il mond<\/strong>o. <strong>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 Antonio Marziale,<\/strong> sociologo e presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria. Fondato nel 2000, con sede a Milano, l&#8217;osservatorio, un vero e proprio comitato scientifico formato da sociologi, psicologi e avvocati che studiano i rischi per l&#8217;infanzia proponendo soluzioni anche sotto il profilo giuridico, si \u00e8 battuto, ad esempio, per una maggiore tutela dei bambini sui media, contribuendo all&#8217;approvazione di leggi in materia. Ma i rischi maggiori sono legati ai rapimenti di bimbi anche in tenera et\u00e0.<\/p>\n<h4>L&#8217;appello &#8220;Maggiori controlli alle frontiere&#8221;<\/h4>\n<p>&#8220;Servono maggiori controlli alle frontiere &#8211; dice all&#8217;AGI Marziale -. Le zone di frontiera, i <strong>possibili valichi dovrebbero essere cinturati<\/strong>, cosa impossibile perch\u00e9 l&#8217;Euroopa non ha pi\u00f9 confini fra stati membri e l&#8217;Ue non \u00e8 attrezzata sotto il profili dell&#8217;ordine pubblico. Vale lo stesso per l&#8217;Italia, perch\u00e9 mancano uomini e mezzi&#8221;. Marziale teme che la presenza alle frontiere ucraine di profughi diretti verso l&#8217;Unione Europea possa alimentare la tratta dei bambini, un mercato gestito da una rete senza scrupoli che vende minorenni con finalit\u00e0 diverse.<\/p>\n<p>&#8220;Si va dalle adozioni illegali &#8211; dice Marziale &#8211; che tutto sommato rappresentano il male minore, a cose pi\u00f9 turpi come <strong>lo sfruttamento sessuale e il traffico di organi.<\/strong> I bambini sono attesi dai trafficanti ai varchi, non si d\u00e0 loro la possibilit\u00e0 di percorrere un chilometro oltre la frontiera perch\u00e9 sono l\u00e0, pronti ad agire, presentandosi come volontari. Spesso si tratta di coppie che non danno nell&#8217;occhio, rubano i passaporti alle madri, costringendole a rimanere schiavi. E&#8217; molto pi\u00f9 che un rischio: \u00e8 una certezza. A dirlo sono tutte le storie di guerra, anche se non abbiamo dati. <strong>Donne e bambini &#8211; sostiene Marziale &#8211; sono bottini di guerra<\/strong> per ragioni diverse. Le donne sono un trofeo o sono destinate alla prostituzione, i bambini sono un business&#8221;. Si tratta di situazioni che si possono verificare anche in Italia?<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;Italia &#8211; risponde Marziale &#8211; rispetto alla pedopornopgrafia e al turismo sessuale, \u00e8 uno dei paesi pi\u00f9 esposti. Non bisogna dimenticare che il nostro paese detiene il<strong> primato mondiale di turismo sessuale,<\/strong> ci sono uomini che vanno in paesi dove \u00e8 facile abbordare i pi\u00f9 piccoli. E le ultime statistiche rese note mettono l&#8217;Italia al primo posto. Un paese con questo primato non pu\u00f2 essere escluso da questi meccanismi. Abbiamo un&#8217;Italia bella, ma abbiamo anche queste cose. Oggi abbiamo l&#8217;emergenza Ucraina, qui arrivano bambini soli, ma anche in riferimento all&#8217;immigrazione dall&#8217;Africa si pu\u00f2 dire la stessa cosa. I bambini che scompaiono finiscono in mano ai caporali e alle mafie. C&#8217;\u00e8 una rete internazionale con un prezziario&#8221;.<\/p>\n<h4>&#8220;L&#8217;Europa \u00e8 un marasma tra adozioni illegali e mancata organizzazione&#8221;<\/h4>\n<p>Il mercato, secondo Marziale, \u00e8 anche alimentato dalla burocrazia degli stati. &#8220;Il nostro sistema di adozione &#8211; dice &#8211; \u00e8 lento e dispendioso. Diventa conveniente pagare 150.000 euro a un&#8217;organizzazione pur di avere un figlio a tutti i costi. Grazie a documenti falsi le coppie vanno poi all&#8217;estero, vivono l\u00ec per qualche anno, poi tornano dicendo che nel frattempo \u00e8 nato il bambino mascherando l&#8217;adozione illegale. Purtroppo<strong> manca un sistema di controllo, non c&#8217;\u00e8 un censimento dei minori<\/strong>. Il presidente del Tribunale dei minorenni di Milano, Carla Maria Gatto, denuncia che <strong>enti e associazioni non segnalano i bambini presi in carico<\/strong>. Manca una banca dati della popolazione minorile nell&#8217;era di internet. In Italia scompaiono migliaia di bambini. Mancando anche a livello internazionale un sistema istituzionale di controllo, il contributo &#8211; osserva il presidente dell&#8217;Osservatorio &#8211; viene dato dalle organizzazioni non governative. <strong>E&#8217; un marasma in tutta l&#8217;Europa<\/strong>, l&#8217;Italia non \u00e8 il solo paese ad avere questo problema. La mancata organizzazione di un&#8217;Europa efficace sotto il profilo della sicurezza riguarda tutti i paesi membri. L&#8217;Euro non pu\u00f2 essere il solo collante dell&#8217;Unione. Colleghi sociologi francesi denunciano gli stessi problemi&#8221;.<\/p>\n<p>Riguardo al caso specifico dell&#8217;Ucraina, Marziale dice: &#8220;Con paesi come l&#8217;Ucraina ci sono rapporti istituzionali per le adozioni legali, ma si tratta di rapporti difficili, figli di un&#8217;impostazione rigida dei loro governi che frappongono difficolt\u00e0&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;allarme di Antonio Marziale, presidente dell&#8217;Osservatorio sui diritti dei minori e in passato garante per l&#8217;infanzia della Regione Calabria<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":166442,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[19],"class_list":["post-166441","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166441","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166441"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166441\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166441"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166441"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166441"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}