{"id":166559,"date":"2022-04-03T06:00:27","date_gmt":"2022-04-03T04:00:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/in-calabria-1-persona-su-3-vive-da-sola-priva-un-caregiver-in-famiglia\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:35","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:35","slug":"449717-in-calabria-1-persona-su-3-vive-da-sola-priva-un-caregiver-in-famiglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449717-in-calabria-1-persona-su-3-vive-da-sola-priva-un-caregiver-in-famiglia\/","title":{"rendered":"In Calabria una persona su tre vive da sola. Molti privi di caregiver in famiglia"},"content":{"rendered":"<p>ROMA \u2013 La Sanit\u00e0 del futuro dovr\u00e0 farsi trovare pronta non solo a possibili nuove emergenze, ma anche alle implacabili <strong>previsioni sociodemografiche del nostro Paese<\/strong>, che rispecchiano quelle regionali. Si evolvono le forme familiari, con il decollo delle famiglie unipersonali: <strong>gli abitanti della Calabria che vivono soli sono quasi uno su tre (32,3%)<\/strong>, pi\u00f9 della met\u00e0 dei quali (58,9%) \u00e8 over 60. Inoltre, l\u2019invecchiamento della popolazione porta a una moltiplicazione di patologie invalidanti e cronicit\u00e0, che generano alti fabbisogni sociosanitari e di assistenza:<strong> in Calabria, oltre la met\u00e0 degli over 75 ha multicronicit\u00e0 e limitazioni gravi<\/strong> (56,7%). In quest\u2019ottica, si rende sempre pi\u00f9 necessario il passaggio da una medicina riparativa a una attiva di prevenzione. Questo includer\u00e0 non solo il recupero delle visite mancate durante il periodo Covid (-59% screening di prevenzione oncologica e -57% relative diagnosi in Calabria), ma anche una pi\u00f9 alta adozione di stili di vita salutari per innalzare le persone in buona salute che, in Calabria, sono il 64,9%.<\/p>\n<p>Da una fotografia scattata dal Rapporto Janssen-Censis sulla Sanit\u00e0 in Italia, presentato in occasione della prima edizione di \u201c<strong>The Italian Health Day<\/strong>\u201d, gli italiani sembrano avere le idee ben chiare in merito alle caratteristiche della<strong> Sanit\u00e0 post-Covid <\/strong>e ai protagonisti che la animeranno: i <strong>cittadini <\/strong>sempre pi\u00f9 informati, responsabili e partecipi, il <strong>medico <\/strong>come massimo garante della tutela della salute e gli <strong>innovatori<\/strong> (intesi come ricercatori e imprese). Un ecosistema orientato sempre pi\u00f9 alla <strong>personalizzazione <\/strong>che beneficia della <strong>mobilitazione di tutti gli attori<\/strong>: tratti indispensabili per rispondere alla triplice sfida di gestione della malattia acuta, cronica e delle nuove emergenze, tenendo ben presente l\u2019aspetto fondamentale della sostenibilit\u00e0 economica.<\/p>\n<p>I cittadini hanno evidenziato in primis il ruolo chiave dell\u2019<strong>innovazione<\/strong>, decisiva per migliorare la cura, i percorsi assistenziali e le difese dalle nuove emergenze. Sono<strong> oltre 9 su 10<\/strong> le persone che hanno <strong>fiducia nei ricercatori scientifici <\/strong>(90,9%) e altrettanti coloro i quali ritengono che la <strong>spesa pubblica in ambito salute rappresenti un investimento<\/strong> e non un costo (93,7%). Tanto per la sperimentazione scientifica quanto per garantire che le cure arrivino velocemente ai pazienti risulta per\u00f2 essenziale la <strong>cooperazione tra Stati e imprese del farmaco<\/strong> (90,1%), le quali godono della <strong>fiducia di ben 2 italiani su 3 <\/strong>(66,4%). Gli innovatori, incluse le imprese, non sono pi\u00f9 percepiti come una componente esterna della Sanit\u00e0, ma attori decisivi che permettono di ottimizzare l\u2019impatto sulla salute e la qualit\u00e0 della vita dei pazienti.<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u201c<strong>The Italian Health Day<\/strong>\u201d si \u00e8 tenuto oggi presso il <strong>Ministero della Salute <\/strong>a Roma e ha visto dibattere sul tema del Sistema Salute italiano attuale e futuro il Dirigente Organizzazione Modelli Sanitari Territoriali di AGENAS (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) <strong>Alice Borghini<\/strong>, il Segretario Generale Cittadinanzattiva <strong>Anna Lisa Mandorino<\/strong>, <strong>Daiana Taddeo<\/strong>, Area Ricerca Nazionale SIMG (Societ\u00e0 italiana di Medicina Generale e Cure Primarie), il Direttore Generale Censis <strong>Massimiliano Valerii<\/strong> e il Presidente di Janssen Italia e Head of External Affairs Johnson &amp; Johnson Italia <strong>Massimo Scaccabarozzi<\/strong>. La ricerca \u00e8 stata realizzata nell\u2019ambito del progetto \u201c<strong>I Cantieri per la Sanit\u00e0 del Futuro<\/strong>\u201d, avviato nel 2021 da Censis e Janssen Italia al fine di individuare le direttrici di sviluppo della Sanit\u00e0 post-Covid.<\/p>\n<p>La <strong><em>keyword<\/em> del Rapporto Censis<\/strong>, che esprime idee, aspettative e desideri condivisi a livello sia sociale dai cittadini sia istituzionale, \u00e8 per il 2022 \u201c<strong><em>RInnovAzione<\/em><\/strong>\u201d. Si tratta di un neologismo composto da <strong><em>Ricerca<\/em><\/strong>, <strong><em>Innovazione<\/em><\/strong>, <strong><em>Azione<\/em><\/strong> e <strong><em>Rinnova<\/em><\/strong>, parole che richiamano dinamiche decisive per costruire la Sanit\u00e0 che massimizza il valore Salute. Dal ruolo centrale degli innovatori, al cambiamento come esito della partecipazione attiva degli attori della Salute, fino all\u2019opportunit\u00e0 storica di un\u2019evoluzione epocale della Sanit\u00e0 verso personalizzazione, risultati migliori per la salute delle persone e sostenibilit\u00e0 economica.<\/p>\n<p><em>\u201cGli italiani, grati alla sanit\u00e0 per quel che ha fatto in emergenza, ora la guardano proiettata verso il futuro. Personalizzazione delle cure, pi\u00f9 alti esiti, miglior qualit\u00e0 della vita e sostenibilit\u00e0 economica, sono le variabili di una difficile equazione che, se sar\u00e0 opportunamente valorizzato il ruolo degli innovatori, dai ricercatori alle imprese del farmaco tanto apprezzati dai cittadini, sar\u00e0 senz\u2019altro risolta. Non a caso, in maggioranza gli italiani sono convinti che nei prossimi anni,\u00a0anche grazie alle lezioni di questo biennio, il Servizio sanitario \u00e8 destinato a migliorare. Le tante sfide future, a cominciare dalla necessit\u00e0 di rispondere a cronicit\u00e0, acuzie ed emergenze, richiedono di certo pi\u00f9 risorse, pi\u00f9 personale, pi\u00f9 posti letto e pi\u00f9 servizi, ma perch\u00e9 tutto sia sostenibile nel lungo periodo, \u00e8 decisivo dare una forte spinta all&#8217;innovazione ed alla ricerca, dai farmaci ai servizi all&#8217;uso intelligente dei dati, cos\u00ec da massimizzare il valore salute\u201d &#8211; <\/em>ha dichiarato <strong>Massimiliano Valerii, Direttore Generale del\u00a0Censis<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201c<em>Siamo felici di poter proseguire il dibattito sulla Sanit\u00e0 del futuro insieme al Censis<\/em>\u201d &#8211; ha dichiarato <strong>Massimo Scaccabarozzi, Presidente di Janssen Italia e Head of External Affairs Johnson &amp; Johnson Italia<\/strong>. \u201c<em>Il Rapporto presentato oggi mostra chiaramente cosa gli italiani si aspettano dalla Sanit\u00e0 post-Covid e non possiamo che trovarci d\u2019accordo con quanto hanno espresso, a partire dalla richiesta <\/em><em>di una maggiore collaborazione pubblico-privato per portare sempre pi\u00f9 rapidamente l\u2019innovazione ai pazienti. Ci fa piacere, inoltre, constatare che gli italiani ripongano un\u2019alta fiducia nei confronti delle imprese del farmaco e che il loro ruolo sia riconosciuto nell\u2019ambito dell\u2019innovazione, tanto nelle emergenze, quanto in situazioni ordinarie. La ricerca clinica rappresenta, infatti, la linfa vitale della nostra azienda, basti pensare che sono ben 14 le nuove molecole su cui Janssen sta lavorando, in special modo negli ambiti oncologico e immunologico, affinch\u00e9 siano a disposizione dei pazienti\u201d.<\/em><\/p>\n<p>Secondo gli italiani, la Sanit\u00e0 del futuro dovr\u00e0 essere sempre pi\u00f9 paziente-centrica e su misura: il <strong>94,3% auspica una maggiore personalizzazione di cure<\/strong>, con il <strong>92,9%<\/strong> che si aspetta che i <strong>percorsi di cura<\/strong>, dal domicilio, al territorio fino agli ospedali, siano <strong>modulati sulle esigenze personali del paziente<\/strong>.<\/p>\n<p>&#8220;<em>Mettere il paziente al centro vuol dire capovolgere l\u2019ottica e pensare a servizi sanitari che raggiungano i cittadini, siano prossimi e capillari sul territorio, e si avvalgano della digitalizzazione come strumento per rispondere in modo veloce e personalizzato alle loro esigenze. Allo stesso tempo, soprattutto per i percorsi di prevenzione e di gestione delle malattie croniche, occorre che ci sia una rete di collegamento strettissima tra i professionisti, a partire da medici di medicina generale, pediatri di libera scelta ed operatori presenti nelle nuove case di comunit\u00e0: cos\u00ec si pu\u00f2 vincere la sfida di rafforzare davvero l\u2019assistenza territoriale, come previsto dal PNRR<\/em>&#8220;, afferma <strong>Anna Lisa Mandorino, Segretaria generale di Cittadinanzattiva<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo desiderio \u00e8 accompagnato dalla propensione dei cittadini a svolgere un ruolo quanto pi\u00f9 diretto e attivo nei tanti processi relativi alla propria salute, a partire dalla relazione con il <strong>medico<\/strong>, riconosciuto come la <strong>voce pi\u00f9 autorevole nella Sanit\u00e0<\/strong>, che far\u00e0 sempre prevalere la tutela della salute di fronte a esigenze economiche o di altro tipo. Ben<strong> 9 italiani su 10 hanno fiducia nei medici<\/strong> (92,1%) e per altrettanti la loro figura dovr\u00e0 essere al centro della Sanit\u00e0 del futuro (93,9%). Risulta molto alta anche la percentuale di cittadini che nutrono <strong>fiducia nel Servizio sanitario della propria regione<\/strong> (73,2%). Un capitale che si proietta in avanti: il 61% degli italiani \u00e8 convinto che nei prossimi anni grazie alle lezioni apprese dalla pandemia la nostra Sanit\u00e0 migliorer\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una fotografia scattata dal Rapporto Janssen-Censis sulla Sanit\u00e0 e le previsioni sociodemografiche nel nostro Paese con il decollo delle famiglie unilaterali<\/p>\n","protected":false},"author":58,"featured_media":166560,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[17],"tags":[],"class_list":["post-166559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-calabria"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/58"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166559"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166559\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}