{"id":166599,"date":"2022-03-29T11:58:44","date_gmt":"2022-03-29T09:58:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/senza-categoria\/bergamini-procuratore-carpeggiani-denis-avrebbe-giocato-in-serie-a-se-non-fosse-morto\/"},"modified":"2023-01-16T17:02:38","modified_gmt":"2023-01-16T16:02:38","slug":"449804-bergamini-procuratore-carpeggiani-denis-avrebbe-giocato-in-serie-a-se-non-fosse-morto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/449804-bergamini-procuratore-carpeggiani-denis-avrebbe-giocato-in-serie-a-se-non-fosse-morto\/","title":{"rendered":"Bergamini, procuratore Carpeggiani: &#8220;Denis avrebbe giocato in serie A se non fosse morto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Dopo uno stop di 24 ore \u00e8 ripreso stamattina il processo sulla morte <strong>dell\u2019ex calciatore del Cosenza, Denis Bergamini,<\/strong>\u00a0morto il\u00a0<strong>18 novembre del 1989 a Roseto Capo Spulico<\/strong> lungo la statale 106 Jonica. In aula era presente anche l\u2019unica indiziata,\u00a0<strong>l\u2019ex fidanzata del mediano rossoblu Isabella Intern\u00f2.\u00a0<\/strong>In Corte d\u2019Assise di Cosenza sono stati auditi l\u2019ex e ultimo procuratore sportivo di Denis, <strong>Bruno Carpeggiani <\/strong>e il medico specialista del Cosenza Calcio<strong> Enrico Costabile <\/strong>che segu\u00ec Bergamini durante il suo infortunio.<\/p>\n<h4>&#8220;Denis sarebbe andato in serie A se non fosse morto&#8221;<\/h4>\n<p>Il primo a sedersi al banco \u00e8 stato l&#8217;ex procuratore di Denis che descrive <strong>il giocatore come un vero professionista.<\/strong> &#8220;Dopo l&#8217;infortunio Bergamini aveva<strong> ripreso alla grande<\/strong> e stava facendo un ottimo campionato anche dal punto di vista tecnico. <strong>Era seriamente proiettato verso la serie A<\/strong>&#8220;. Carpeggiani ricostruisce davanti alla Corte, l&#8217;incontro avvenuto nell&#8217;89 con\u00a0<strong>il direttore generale del Parma, Battista Pastorelli.<\/strong> &#8220;Gi\u00e0 il Parma aveva dimostrato interesse per Bergamini, infatti alla fine del campionato 88\/89 <strong>Denis era a fine contratto con il Cosenza Calcio<\/strong> e perci\u00f2 era libero di andare dove volesse&#8221;.<\/p>\n<p>A luglio del 1989 si svolse <strong>la trattativa con Pastorelli all&#8217;Hotel Milanofiori.<\/strong> Bergamini telefonicamente parl\u00f2 con il dirigente gialloblu e <strong>accett\u00f2 l&#8217;offerta di andare a giocare per il prossimo campionato nella squadra parmigiana <\/strong>con un contratto triennale a partire da 150 milioni a stagione, fino a 190 milioni circa. Nell&#8217;hotel era presente anche la dirigenza del Cosenza &#8211; sottolinea alla corte Carpeggiani &#8211; impegnata nella sessione di <strong>calcio mercato.<\/strong> Insomma con il Parma era cosa fatta, mancava solo l&#8217;ufficialit\u00e0 della documentazione. Sennonch\u00e8, pochi minuti dopo, Carpeggiani, davanti la sua stanza d&#8217;hotel trova <strong>due o forse tre dirigenti rossoblu<\/strong> che comunicano la fine delle trattativa con il Parma e la riconferma di Denis al Cosenza. Il procuratore sorpreso dalla notizia richiama Bergamini che gli conferma di aver cambiato idea.<\/p>\n<p>In aula Carpeggiani pensa che la decisione di Denis di non accettare con il Parma, fosse dettata dalla proposta di qualche dirigente del Cosenza che, avendo saputo del club parmigiano, offr\u00ec al giocatore <b>le stesse condizioni contrattuali dell&#8217;altra squadra<\/b>. Tant&#8217;\u00e8 che \u00e8 lo stesso Denis a dire a Carpeggiani: <strong>&#8220;alle stesse condizioni economiche resto al Cosenza&#8221;.\u00a0\u00a0<\/strong><\/p>\n<h3>&#8220;Denis un professionista diligente&#8221;<\/h3>\n<p>Il secondo testimone di giornata \u00e8 stato il dottor <strong>Enrico Costabile, medico all&#8217;epoca dei fatti, del Cosenza Calcio.<\/strong> Costabile pass\u00f2 con Denis i due mesi di riabilitazione dopo l&#8217;infortunio che cost\u00f2 al calciatore la rottura della tibia.<strong> Un rapporto per\u00f2, strettamente professionale<\/strong>. &#8220;Durante le sedute di fisioterapia si parlava solo <strong>di calcio e del recupero fisico<\/strong>. Era un professionista diligente e seguiva le nostre indicazioni<strong>. Aveva voglia di tornare in campo ma voleva guarire bene, sapeva che da quello dipendeva il suo futuro calcistico&#8221;<\/strong>. Propositivo e combattivo, sono gli aggettivi con cui il medico descrive quel periodo difficile di Denis. <strong>&#8220;Non ha mai dato segni di abbattimento<\/strong> e torn\u00f2 in campo prima dei tempi di recupero previsti, se non sbaglio rigioc\u00f2 la partita Catanzaro &#8211; Cosenza &#8220;. Nella stagione successiva &#8211; dice il medico &#8211; Bergamini si era ripreso regolarmente, in pi\u00f9 lo staff medico dopo l&#8217;infortunio, <strong>aveva sempre un occhio di riguardo per la sua caviglia.<\/strong><\/p>\n<h3>La morte di Bergamini<\/h3>\n<p>Costabile venne a sapere della morte di Denis durante il consueto giro serale che faceva con lo staff medico, tra le stanza dei giocatori, durante il ritiro. &#8220;Vidi in una camera <strong>5 o 6 giocatori seduti a terra in lacrime.<\/strong> Chiesi a Maltese cosa fosse successo e lui disse &#8216;hanno trovato Bergamini morto a Roseto Capo Spulico&#8217;. <strong>Sono rimasto senza parole, scioccato ho iniziato a piangere<\/strong> e mi sono domandato: <strong>ma cosa ci faceva Denis a Roseto Capo Spulico? Perch\u00e8 era l\u00ec durante un ritiro?&#8221;<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il processo si aggiorna l&#8217;8 aprile.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bergamini doveva firmare con il Parma un contratto triennale a partire da 150 milioni a stagione fino a 190 milioni circa<\/p>\n","protected":false},"author":60,"featured_media":166600,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[563],"tags":[19],"class_list":["post-166599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-area-urbana","tag-copertina"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166599","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/60"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=166599"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/166599\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/166600"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=166599"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=166599"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=166599"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}