{"id":16706,"date":"2013-01-29T09:31:25","date_gmt":"2013-01-29T08:31:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.quicosenza.it\/news\/?p=16706"},"modified":"2023-01-17T13:14:47","modified_gmt":"2023-01-17T12:14:47","slug":"5796-cosenza-la-munnizza-invade-anche-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/5796-cosenza-la-munnizza-invade-anche-facebook\/","title":{"rendered":"Cosenza, la &#8220;munnizza&#8221; invade anche Facebook"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>COSENZA &#8211;<\/strong> Campioni di scoop. <strong>I ragazzi di Mmasciata, magistralmente diretti dall&#8217;amico <\/strong><\/p>\n<p>  <!--more-->  <\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>e collega Alfredo Sprovieri, hanno messo a segno ennesimo colpo giornalistico di rilievo.<\/strong> Ancora una volta, il pezzo poggia sulla &#8220;munnizza&#8221;, tesoro senza valore della citt\u00e0. <strong>L&#8217;articolo di grande impatto mediatico, porta la firma di Mariarosaria Petrasso, cronista eccellente dal fiuto infallibile.<\/strong> La munnizza e l\u2019impegno civico ai tempi dei social network.&nbsp; Se le amministrazioni fanno fatica a monitorare il territorio, avanzando la sempre buona scusa della carenza di personale, nasce un nuovo tread che vede il cittadino direttamente coinvolto nella manutenzione delle citt\u00e0. <strong>E\u2019 cos\u00ec che Facebook diventa luogo di denuncia e discussione. Una delle ultime segnalazioni a proposito di munnizza, riguarda il centro della citt\u00e0, un pezzo di terreno verde tra via Cattaneo, via Alimena, corso Mazzini\/piazza Kennedy e via Miceli. All\u2019interno cumuli di spazzatura e carcasse di automobili, sporcizia che per fortuna non \u00e8 rimasta completamente nascosta dallo scintill\u00eco del vicino salotto buono, apparentemente immune a storie di ordinario degrado urbano.<\/strong> Non solo Facebook, Cosenza \u00e8 anche presente su Decoro Urbano, un sito dove i cittadini armati di smartphone possono fotografare rifiuti, atti vandalici, dissesto stradale e tutto quello che contribuisce ad aumentare l\u2019incuria degli spazi pubblici. E\u2019 un progetto su scala nazionale dove anche le amministrazioni sono parte attiva. <strong>I comuni partecipanti, tra cui la stessa Cosenza, prendono l\u2019impegno di accogliere le segnalazioni, smistarle agli organi di competenza per la risoluzione e informare sullo stato di avanzamento dei lavori fino alla completa risoluzione. Attualmente la citt\u00e0 bruzia ha 125 segnalazioni, di cui 99 in carico e 26 risolte. Sono invece assenti i comuni limitrofi di Rende e Castrolibero.&nbsp; <\/strong>A terminare il quadro, in una campagna elettorale nella quale il tema dei rifiuti sar\u00e0 sempre pi\u00f9 centrale per la Calabria, c&#8217;\u00e8 la notizia data dal commissarrio per l&#8217;emergenza rifiuti Vincenzo Speranza: i Comuni devono al suo ente 150 milioni di euro. Maglia nera proprio a Cosenza con i suoi 15 milioni di euro di debiti accumulati dal 2006 ad oggi<strong>, a differenza dei comuni capoluogo di provincia di Reggio Calabria, Crotone e Catanzaro, che, secondo i dati raccolti, si possono definire i pi\u00f9 virtuosi sull&#8217;intero territorio regionale. \u201cSe la politica in generale in Calabria non cambia mentalit\u00e0, \u00e8 difficile che le situazioni si risolvano\u201d, ha affermato Speranza. Tornando infine alla citt\u00e0 dei bruzi, sulla scorta dei nostri servizi, c\u2019\u00e8 anche sul Web chi ironizza sulla campagna pubblicitaria del Comune a proposito del ritorno della raccolta differenziata, sperando che a seppellirci sia solo una risata e non i cumuli di spazzatura ammassati sotto i manifesti che assicurano la morte della munnizza.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>COSENZA &#8211; Campioni di scoop. I ragazzi di Mmasciata, magistralmente diretti dall&#8217;amico<\/p>\n","protected":false},"author":22,"featured_media":16707,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[548,563,42],"tags":[],"class_list":["post-16706","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-archivio-storico-news","category-area-urbana","category-cosenza"],"acf":[],"jetpack_publicize_connections":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16706","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/users\/22"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=16706"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/16706\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media\/16707"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=16706"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=16706"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/quicosenza.it\/news\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=16706"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}